Fiducia confermata solo per il prossimo turno: la Salernitana valuta il futuro di Raffaele.
SALERNO- Dopo 48 ore di fibrillazione, la Salernitana ha scelto di non decidere. O meglio: ha deciso di dare ancora fiducia a Giuseppe Raffaele, ma con il cronometro che corre e la spada di Damocle che pende sulla sua testa.Il patron Danilo Iervolino ha detto no alla richiesta di esonero avanzata dal direttore sportivo Daniele Faggiano dopo il pareggio beffa di Cava de’ Tirreni. Il faccia a faccia tra i due nello spogliatoio del Lamberti è diventato di dominio pubblico, ma alla fine ha prevalso la linea della continuità: Raffaele resta in panchina, almeno fino al prossimo turno. Secondo quanto filtra, si tratta di una “fiducia a termine”. Il tecnico siciliano guiderà la squadra alla ripresa degli allenamenti al Mary Rosy e sarà regolarmente in panchina contro il Monopoli (domenica 22 febbraio). Una vittoria potrebbe blindare la sua posizione; un altro risultato negativo, soprattutto se accompagnato da una prestazione deludente, renderebbe l’esonero praticamente inevitabile.
Il derby contro la Cavese ha lasciato strascichi pesanti. Il gol di Minaj al 90° ha fatto esplodere le tensioni accumulate da settimane: Faggiano ha chiesto apertamente il cambio in panchina, ma Iervolino ha preferito non stravolgere tutto a tre mesi dalla fine della regular season. Il patron avrebbe “commissariato” di fatto il diesse, imponendo la conferma di Raffaele nonostante lo strappo nel tunnel degli spogliatoi. Intanto la tifoseria resta divisa: c’è chi accetta la decisione della società in nome della stabilità e chi, invece, continua a urlare “Raffaele out” dopo l’ennesimo pareggio che sa di occasione sprecata.
Raffaele avrà a disposizione due settimane piene per lavorare sul campo e provare a ricompattare lo spogliatoio.
Il modulo dovrebbe restare il 3-4-2-1, con possibili ritocchi in mediana per dare più equilibrio. Faggiano resta al suo posto, ma il rapporto con l’allenatore è ai minimi storici. La tregua è fragile.
Il prossimo impegno contro il Monopoli diventa quindi una sorta di finale anticipata. In caso di vittoria, la Salernitana potrebbe tornare a respirare e avvicinarsi ulteriormente alla zona playoff. In caso contrario, il ribaltone (con Stendardo pronto come traghettatore) diventerebbe l’unica strada percorribile. Per ora, dunque, si va avanti così. Con Raffaele in panchina e il fiato sul collo di tutti. Il campionato è ancora lungo, ma il tempo per gli esperimenti è finito.




