Pessima prestazione da parte della Juve Stabia, che cade meritatamente in casa del Cittadella

CITTADELLA (PD) - Torna a mostrare più di una difficoltà in trasferta la Juve Stabia di Fabio Caserta, che cade immancabilmente e meritatamente al Tombolato di Cittadella per 3-0, complici le marcature di Proia e la doppietta di capitan Iori.

Juve Stabia (4-3-1-2):

Provedel 6 – Non ci sono miracoli da compiere per far si che il nuovo baluardo difensivo della Juve Stabia possa salvare la propria squadra e i propri tifosi. Sulle tre reti del Cittadella, Provedel avrebbe forse potuto fare di più sul diagonale di Proia, mentre resta incolpevole in occasione delle altre marcature. Non mancano, nonostante il risultato, gli interventi d’istinto dell’ex Empoli, bravo a chiudere lo specchio di porta ad uno scatenato Diaw.

Vitiello 5 – Non appare positiva la performance del capitano della Juve Stabia, che compie alcuni interventi solidi in difesa, ma soffre particolarmente le scorribande di D’Urso e dell’onnipresente Diaw (meno di Rosafio, più in ombra rispetto ai compagni).
Ha sul groppone, però, la rete del definitivo 3-0 del Cittadella, la quale nasce da un calcio d’angolo procurato da un suo goffo e svogliato retropassaggio per Provedel.

Troest 4,5 – Se esistesse una singola parola sul Garzanti per descrivere l’annullamento totale di un giocatore dovuto dalla prestazione dell’avversario, molto probabilmente questo significato sarebbe riportato alla voce Magnus Troest. Il danese è in completa balia di Diaw, che letteralmente lo salta con una facilità a tratti imbarazzante, come in occasione della rete del raddoppio granata, quando un’errata valutazione del centrale ha spianato la strada al gol di Proia. Assolutamente indescrivibile oggi.

Tonucci 5 – Torna titolare dopo settimane di assenza sostituendo il non convocato Fazio e per non farlo rimpiangere, viste le ultime uscite dell’ex Ternana, regala un rigore alla formazione di casa per un fallo di mano decisamente ingenuo. Nonostante non sia stato presente per molto tempo, non vi sono tante giustificazioni per le mancanze di cattiveria e di precisione mostrate in campo.

Germoni 5 – Autore di una prima frazione di gioco positiva, soprattutto se paragonata a quella dei compagni di reparto, nella ripresa cala vertiginosamente, subendo maggiormente le offensive di casa.
A ciò si aggiunge la completa dormita sulla rete del 3-0, dove, al netto di un possibile o non possible fuorigioco, Iori ha tutto il tempo di colpire una prima volta, riscattare e colpire una seconda volta. Pomeriggio da horror come per tutto il reparto di riferimento.

Addae 5,5 – Come tutta la formazione della Juve Stabia, dalla difesa all’attacco, ha sofferto e non poco il gioco frizzante del Cittadella. Con la sua fisicità riesce in qualche occasione a fermare le avanzate granata, ma quando si tratta di ripartire non riesce quasi mai ad esprimersi con la dovuta libertà e di conseguenza l’esito non è quasi mai quello sperato. (dal 65′ Di Mariano 5,5 – Con il suo ingresso cerca di dare maggiore vitalità alla corsia di sinistra, ma il suo tentativo è decisamente vano. Utile anche in fase di copertura, è uno degli ultimi ad arrendersi e a provarci fino alla fine.)

Calò 5,5 – Si vede sin dall’inizio che è quello più in forma delle vespe, anche se oggi non è stato in grado di dimostrarlo. Questo perché il centrocampista di proprietà del Genoa è apparso troppo energico ed esuberante in mezzo al campo, aspetti che lo hanno portato ad essere nettamente più impreciso del solito e a commettere un quantitativo di falli assurdo, rischiando forse di vedersi estrarre il secondo giallo in un’occasione.

Mallamo 5,5 – Dopo pochissimi istanti dal fischio d’inizio, mister Caserta lo lancia da trequartista in un mutato 4-2-3-1, non riuscendo a brillare in tutta la sua classe. Nel corso del match varia su tutto il fronte centrale del campo, arrivando ad occupare addirittura la mansione di quarto attaccante nella ripresa. In tutte le posizioni occupate, tuttavia, la sua pericolosità non si è mai percepita.

Bifulco 5 – Approccia bene l’incontro, creando più di un grattacapo quando dalla sinistra si metteva in moto. Con il passare dei minuti, e con i continui cambi di corsia chiesti da mister Caserta, il talento del Napoli non riesce più ad essere decisivo, chiuso provvidenzialmente dalle coperture difensive avversarie. Nella seconda frazione di gioco non percepito in campo, perlomeno per quei pochi minuti disputati. (dal 54′ Rossi 4,5 – Entra prima dell’ora di gioco, ma nessuno se ne accorge. Sarebbe dovuto entrare maggiormente nel vivo del gioco dopo l’uscita di Forte, ma ciò non accade mai. Non aiuta, ovviamente, il passivo oramai già irrecuperabile, che ha ammazzato il suo morale e quello dei compagni)

Forte 5 – Mai come oggi lo squalo stabiese è stato perfettamente braccato dalla retroguardia di casa, la quale non gli ha concesso il benché minimo spazio libero. A ciò si aggiunge anche una lucidità mentale della stessa punta gialloblù, poco reattivo nello scaricare palla ai compagni quando necessario e possibile. La sostituzione a dieci minuti dalla fine dell’incontro racconta tutto della storia della sua prestazione. (dal 78′ Izco Sv)

Canotto 5 – La grinta di certo non gli manca, assoluto marchio di fabbrica di casa Canotto. Il problema maggiore, tuttavia, è che nonostante tanta ostinazione, quanto creato dal numero 18 delle vespe si approssima nettamente allo zero. Se nel primo tempo riesce a superare in una o in più di una occasione il diretto marcatore, nella ripresa è una battaglia persa in partenza.

 

Fabio Caserta 5 – Tanti passi avanti fatti nelle ultime uscite non giustificano una prestazione della sua squadra così poco convincente sin dal primo minuto. Lenti nel girar palla e nello sfruttare anche i varchi concessi dagli avversari, i problemi della sua formazione sembravano più di testa che di fisico. I vari cambi tattici non hanno aiutato a migliorare la situazione, che con il passare dei minuti è scivolata sempre di più nel baratro.