La Juve Stabia gioca una buonissima gara sapendo anche soffrire nel momento del bisogno; la Salernitana poco cattiva e lucida per tutto il secondo tempo

CASTELLAMMARE DI STABIA - Ecco i voti degli uomini di Mister Fabio Caserta e di Mister Giampiero Ventura in occasione del derby della tredicesima giornata di campionato:

JUVE STABIA:

Russo 6, viene impegnato veramente poco ma gestisce una grande quantità di palloni con i piedi ed è molto trovare i tempi giusti nelle uscite. Nella ripresa interviene benissimo sul tiro di Kiyine nonostante fosse deviato.

Vitiello 6, buona gara per il capitano gialloblu che non soffre particolarmente le avanzate di Lopez; cerca continuamente di duettare con Canotto prima e Bifulco poi. Nella ripresa si concentra principalmente a difendere e sa soffrire insieme ai suoi compagni.

Tonucci 6,5, nonostante l’ammonizione che poteva costare caro con la presenza del VAR, non perde mai un duello con gli attaccanti granata; si butta su ogni pallone come un guerriero che vuole portare a casa i tre punti più di ogni altra cosa al mondo. Il suo tentativo in rovesciata stava per far venire giù lo stadio.

Troest 6, per 25 minuti fa una buona prestazione, esce per un problema all’inguine. (Allievi 6, si pensava che giocasse Mezavilla, invece, un po a sorpresa Caserta lo getta nella mischia e lui risponde “presente” come non mai; sicuramente ha dato più qualità nel palleggio con il suo sinistro molto educato.)

Germoni 5,5, in fase difensiva non soffre particolarmente, vincendo anche qualche duello uno contro uno ma è nella precisione a peccare particolarmente; nel primo tempo aveva la possibilità di calciare di prima intenzione da buona posizione ma combina un pasticcio e fa ripartire il contropiede avversario. 

Di Gennaro 5,5, ci si aspettava di più da lui, soprattutto da questa partita che era l’ex di turno, bravo a scaricare subito il pallone a Calò che poi ha mandato Cissè importa ma sono poche le volte in cui si è visto nel vivo della manovra.

Calò 7,5 incomincia prendendo continui calci nelle caviglie, la sua maglia era la più rovinata di tutti ma è una maglia che si illuminò di immenso quando disegna un passaggio al bacio che manda Cissè in porta. Nella seconda frazione di gioco mette da parte i guanti bianchi e con la spada tra i denti soffre insieme alla squadra. 

Calvano 6, nella prima parte di gara esagera nel portare palla e in diverse circostanze perde il pallone facendo ripartire gli ospiti. Nella ripresa si contiene e gioca come sa fare lui, senza badare all’eleganza, stoppa ogni manovra offensiva costringendo la Salernitana ad optare per vie esterne.

Canotto 6,5, si accende a sprazzi Luigi in questa partita, nel primo tempo rientra bene due volte sul suo piede naturale ma non riesce mai ad inquadrare la porta, gli annullano un gol in fuorigioco molto dubbio; molto bravo nel finale a mantenere la lucidità e chiudere i conti, altro gol importante. 

Bifulco 6, molto incisivo quando gioca sulla fascia destra rispetto a quella sinistra, rientra molto bene sul mancino dove trova spesso e volentieri Canotto. Peccato per l’occasione mangiata dopo aver rubato palla al difensore granata. ( Elia 6, non si vede molto ma si accende negli ultimissimi minuti quando salta il diretto avversario, si immola verso la porta avversaria e serve Canotto per chiudere definitivamente la partita)

Cisse 6,5, parte alla grande con un gol che è un mix di forza fisica, intuito e fortuna visto che passa sotto le gambe di Micai. Un primo tempo di grande sostanza con continue strappi che mettono in crisi la retroguardia avversaria. (Rossi 5,5, entra un momento difficile della partita ma non riesce mai a tenere su la squadra e il pallone; poco utile alla causa)

Fabio Caserta 6,5, è stata una Juve Stabia con una mentalità da prima in classifica quella vista per tutto il primo tempo, peccato per il cambio forzato con Troest. Nella ripresa i suoi ragazzi diminuiscono i ritmi di gioco soffrendo anche bene e senza mai rischiare tanto; sfruttano bene la superiorità numerica e chiudono i conti. 

 

SALERNITANA 

Micai 5 – Parte male il suo incontro, con Karamoko Cissè che lo infila dopo solo 6′ con un tocco delicato dopo un errore della retroguardia granata. Con il passare dei minuti si fa trovare sempre pronto quando chiamato in causa, come accade ad esempio sulla rovesciata di Tonucci o sul lancio in profondità per Jallow. Decisamente brutto il gesto, a fine partita, di spedire un secondo pallone verso Elia per cercare di interrompere il contropiede che poi ha portato al 2-0.

Karo 5’5 – Rispetto ai suoi compagni di reparto commette poche sbavature tecniche, ma più errori legati al posizionamento sul terreno di gioco. Quando la sfera viaggiava sul lato destro del campo, infatti, il cipriota tendeva ad avvicinarsi troppo a Migliorini, lasciando molto spazio all’esterno presente sulla fascia opposta. Risulta essere, a fine partita, il difensore con il minor numero di sbavature della Salernitana.

Migliorini 4 – Non brilla ad inizio incontro per via dei numerosi errori sia di marcatura che di impostazione, i quali mettono in grave difficoltà la compagine salernitana. Durante il resto dell’incontro la sua performance migliora nettamente, arrivando addirittura a prendere le misure di un Cissè che diventa incredibilmente inoffensivo. Pesa, però, sulla sua valutazione l’espulsione per proteste rimediata all’83’, un provvedimento che si sarebbe sicuramente potuto evitare e che ha costretto i suoi compagni a disputare gli ultimi minuti di partita in inferiorità numerica.

Jaroszynski 4’5 – È l’uomo chiave di questo match Ha gravissime colpe sul gol del vantaggio della Juve Stabia: il suo non essere in linea con i compagni ha permesso a Cissè di evadere dal fuorigioco e di segnare il gol dell’1-0. La sua prestazione non cresce dopo la grave disattenzione avuta.

Kiyine 5’5 – È il giocatore con più carica della Salernitana e lo si nota sin dall’inizio, quando i compagni si affidano soprattutto a lui quando bisogna portare la sfera in attacco. Il marocchino, però, sbaglia il modo in cui incalanare tutta questa sua aggressività, commettendo più e più volte falli di gioco evitabili. Le sue conclusioni sono, comunque, più velenose di quelle degli attaccanti. (dal 71′ Maistro 5 – Dovrebbe essere la chiave per ribaltare il momentaneo 1-0 delle vespe, ma in campo non si vede letteralmente mai. Ingabbiato dal centrocampo gialloblù, non riesce mai a mettersi in mostra e ad assistere gli attaccanti)

Lombardi 5 – Sicuramente propositivo sin dall’inizio dell’incontro, cerca più e più volte l’uno contro uno con il diretto marcatore di turno. I suoi tentativi di dribbling, tuttavia, sono alquanto ripetitivi – allungarsi palla in avanti e scattare in velocità – e poche volte trovano un esito positivo. Altri errori di diversa entità, tra cui quelli relativi ai cross effettuati, rendono la sua performance decisamente negativa. (dal 65′ Cicerelli 5’5 – Entra per fare meglio del suo compagno di reparto Lombardi e, per alcuni tratti, riesce a farlo. Nonostante ciò, le sue illuminazioni sono solo sporadiche)

Akpa Akpro 5’5 – Appare ispirato sin dalle prime giocate, tuttavia manca quando vi è la necessità di concretizzare le minacce create. Come il suo compagno Kiyine, il centrocampista si rende protagonista di numerosi falli di gioco, i quali gli valgono quasi un espulsione per doppia ammonizione.

Di Tacchio 6 – È l’unico elemento del centrocampo di Ventura che riesce a donare equilibrio alla manovra. Nonostante qualche imprecisione, riesce a rimediare ai suoi errori con la sua intelligenza di gioco, che lo rende, anche in questa occasione, uno degli uomini fondamentali per il gioco del tecnico della Salernitana. (dall’81’ Djuric Sv)

Lopez 6 – Il suo compito è molto probabilmente il più difficile della giornata, in quanto gli viene affidato in marcatura uno scatenato Canotto, il quale, fino a quando opera sulla corsia destra, non riesce a rendersi molto pericoloso. Non incide in fase offensiva, ma quella difensiva è più che sufficiente.

Giannetti 5 – La sua presenza in area di rigore non si fa quasi mai sentire per tutto il primo tempo, tranne quando Tonucci, con un terzo tempo errato, lo lascia libero di sbagliare a pochi passi da Russo. Si vede solo quando si allontana dall’area di rigore per ricevere palla sulla trequarti, un comportamento sicuramente anormale per una prima punta. Nella seconda metà di gara assolutamente non pervenuto in campo.

Jallow 5 – Male l’altro attaccante di Ventura, che non riesce mai ad essere realmente pericoloso in area avversaria. La difesa gialloblù, infatti, riesce sempre a metterlo in fuorigioco, annullandolo così per gran parte dell’incontro.


Giampiero Ventura 5 – Nella prima frazione di gioco la sua squadra appare ancora una volta spaesata, con gravi difficoltà di comunicazione tra i reparti in campo. Dopo il vantaggio delle vespe riesce ad imprimere maggiormente la sua idea di gioco nella mente dei suoi calciatori, ma è ancora troppo poco per trovare il pareggio. Zero influenza hanno avuto i cambi svolti durante il corso del secondo tempo.