Passato, presente e futuro non sono altro che tre facce della stessa medaglia, sosteneva un antico filosofo; tre estensioni della stessa linea temporale, la quale dava l’illusione di articolarsi in tre strade diverse, ma che alla fine risultavano essere un tutt’uno indivisibile.
Da questo punto di vista passato e futuro non esistono, ma sono solo dei modi alternativi per descrivere il presente che ognuno vive.

Difendere il proprio passato, la propria storia, dunque, significa far sì che ciò che è stato nel passato possa essere trasportato anche nell’attualità, in modo tale da permettere il ricordo di quell’evento. E questo è quello che cercherà di fare la Juve Stabia nella giornata di domani, ottenere una vittoria per difendere un passato che la vede estremamente sorridente nei confronti diretti con il Pescara.

In sette precedenti con i delfini in quel di Castellammare, le vespe sono uscite vincitrici in ben cinque occasioni. In particolar modo, prima degli anni 2000 il Pescara non era mai riuscito a vincere in casa dei campani, ottenendo due sconfitte (16 ottobre 1938, Serie C, per 5-0 e durante la stagione 1939/40, Serie C, per 1-0) e un solo pareggio (0-0 il 10 febbraio 1974).
L’unica sconfitta della Juve Stabia è datata 23 settembre 2007, quando i biancazzurri riuscirono ad imporsi al Menti grazie alla doppietta di Felci e al gol di Sansovini – inutile la rete gialloblù di Diliso.
Da lì in poi le vespe raccolsero nove punti negli ultimi tre match a disposizione. L’ultimo incontro, peraltro, risale al 25 gennaio 2014 (ultimo anno in B dei campani), quando Lanzaro e Di Carmine ribaltarono l’autogol iniziale di Ghiringhelli, chiudendo il match sull’1-2 finale.

Vincere con il Pescara, secondo questa filosofia, però, significa anche rilanciare subito il proprio futuro, ripartire velocemente dopo una caduta che definire rovinosa è abbastanza riduttivo. Significa cambiare il presente, quel presente che vede ora la Juve Stabia essere tornata a soffrire in zona retrocessione, mentre le dirette avversarie hanno fatto piccoli passi in avanti.
Domani, quindi, sarà tutta una questione di tempo, perché, se il tempo è relativo, il successo è qualcosa che trascende la relatività. È oggettivo, definito, qualcosa che può essere dato e tolto, in una spirale di tempo incondizionato.

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