Ecco le votazioni degli uomini di mister Fabio Caserta in occasione della nona giornata di campionato di Serie B:

Russo 5,5 – Inizia non bene la sua partita, con Bidaoui che trova subito il modo di superarlo, anche grazie ad una deviazione della difesa gialloblù. Nel secondo tempo cerca di chiudere la porta in faccia agli avversari, ma non può nulla sulla zuccata di Capradossi. Nella seconda frazione di gioco si rende protagonista di troppe imprecisioni con i piedi, rischiando più volte di favorire i bianconeri.

Vitiello 4,5 – La sua giornata è un completo incubo. È letteralmente in balia di Bidaoui, che, sulla corsia di destra, fa letteralmente ciò che vuole. Non riesce mai a prendere le misure al diretto avversario, il quale riesce a non scavalcarlo in velocità solo nell’occasione della sua sostituzione.

Mezavilla 5 – Ha sul groppone la rete del vantaggio della Spezia: non tanto per la sfortunata deviazione sulla conclusione di Bidaoui, ma soprattutto per non essere uscito tempestivamente sull’uomo nel tentativo di chiudergli la possibilità di concludere a rete. Soffre per tutto il resto della partita, in special modo sulle avanzate della coppia Bidaoui-Gudjhonsen.

Troest 5,5 – Nel primo tempo aggredisce chiunque gli capiti a tiro e risulta essere anche il più pericoloso dei suoi in zona offensiva. Nel secondo tempo si scontra con Germoni in occasione del 2-0 di Capradossi, ma l’errore è essenzialmente dell’esterno. In inferiorità numerica commette alcune sbavature, come tutti i suoi compagni.

Germoni 4 – La sua performance dura solo un’ora di gioco. Nel primo tempo la sua prestazione è chiaramente sufficiente, ma nella seconda frazione di gioco le cose cambiano. Sempre in ritardo sugli avversari, molto nervoso, l’esterno mancino dice qualcosa di troppo al direttore di gara, lasciando i suoi compagni in dieci per il finale di gara. Non è assolutamente il suo anno.

Calò 5 – Il regista delle vespe non offre la miglior prestazione del suo arsenale nella giornata odierna. Poco presente in fase di costruzione del gioco, molto falloso in fase di chiusura: il suo match è il riflesso di quanto fatto vedere settimana scorsa con il Pordenone.

Calvano 5,5 – Il suo merito è quello di lottare fino all’ultimo secondo contro tutti, non considerando mai il parziale in atto allo stadio. Se dal punto di vista dell’agonismo non ha colpe, dal punto di vista tecnico i limiti sono molti e anche oggi si sono visti.

Mallamo 5,5 – Cerca con la sua energia di guidare il centrocampo sin dal fischio di inizio, questa volta con risultati non positivi. Nel secondo tempo esce dopo pochi minuti. (dal 54′ Cissé 5,5 – Entra per dare maggiore peso all’attacco, ma l’inferiorità numerica pregiudica la sua prestazione.)

Canotto 5,5 – Nella prima parte di gara è l’attaccante più pericoloso delle vespe: dalle sue accelerazioni partono i “pericoli” maggiori per la formazione di casa, portando anche a due ammonizioni nel giro di pochi minuti. Forse il suo incontro dura meno del previsto. (dal 59′ Carlini 6 – È l’unico dei tre cambi operati da Fabio Caserta che riesce ad avere un buon impatto una volta entrato. Combatte con Mora e Ricci tutto il tempo, riuscendo anche in più occasioni a superarli.)

Forte 4,5 – Decisamente assente nel match di oggi. Troppa distanza tra lui e i compagni di squadra, i quali non riescono mai a trovarlo durante le manovre offensive della squadra.

Elia 5 – Cerca di superare il diretto marcatore di turno con la sua velocità e la sua esplosività, ma i tentativi non vanno mai a buon fine. La sua assenza, dopo la sostituzione, non si sente più di tanto, nonostante l’inferiorità numerica. (dal 65′ Ricci 5,5 – Esordisce a causa dell’espulsione di Germoni e cerca in un modo e nell’altro di fermare prima Ricci e poi Ragusa, non riuscendoci)

Fabio Caserta 5 – Non è riuscito a trasmettere ai suoi la carica necessaria per affrontare al meglio l’incontro. Cerca nel secondo tempo, con un cambio tattico estremo, di recuperare una difficile partita, ma l’espulsione di Germoni gli complica il lavoro.

 

Foto Credits: S.S. Juve Stabia