La società gialloblù conferma in una nota stampa di non aver adempiuto ai versamenti richiesti per via della situazione debitoria che coinvolge il club. Traspare fiducia nei confronti della sentenza finale
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Se la Juve Stabia in campo fatica a trovare una certa continuità di risultati, lo stesso non si può dire in merito alle vicende extra-calcistiche, dove alle vespe non sembra andarne bene neanche una. Ma cerchiamo di ricostruire la situazione.
In seguito a delle segnalazioni avanzate dalla Co.Vi.So.C., la procura federale ha deferito (e quindi spedito all’organo giudiziario di competenza per valutare la situazione) la Juve Stabia per i mancati versamenti (che dovevano essere adempiuti entro lo scorso 16 febbraio) delle ritenute IRPEF riferite al periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi INPS riferiti al periodo giugno-ottobre 2021.
Al netto della possibile sanzione che potrebbe essere commissionata alle vespe in caso di conferma del capo di accusa, la società stabiese, nella figura dell’Amministratore Unico Filippo Polcino, si è dimostrata subito sicura della propria posizione.
La posizione annunciata ai media da Polcino
Nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” (in onda nella serata di ieri), l’AU gialloblù è intervenuto in diretta cercando di dare maggiore chiarezza alla situazione.
Riportate da Vivicentro, l’amministratore unico stabiese ha sottolineato come la azioni della società gialloblù siano state dettate dai debiti a cui si sta cercando di mettere la parola fine per evitare circostanze ben peggiori di una semplice penalizzazione.
Ascoltando le sue parole, lo stesso Polcino sembra ammettere l’assenza dei pagamenti riportati dalla Co.Vi.So.C., in uno scenario che però non dovrebbe difatti preoccupare eccessivamente i tifosi gialloblù.
“Era doveroso da parte mia e della società fare delle precisazioni per tranquillizzare la piazza in riferimento al deferimento dei versamenti del 16 febbraio. La Juve Stabia sta effettuando una ristrutturazione dei debiti presso il Tribunale di Torre Annunziata. Per motivi giuridici noi non potevamo pagare niente altrimenti avremmo disatteso la cristallizzazione di quei debiti. I tempi della giustizia sportiva non collimano con quelli della giustizia ordinaria. […]
[…] Sono stato ascoltato dalla Procura – aggiunge Polcino – e hanno avuto modo di capire e vedere che c’è stata buona fede. Avremmo violato qualcosa della legge ordinaria.
In questo periodo c’è stata ampia discussione con Covisoc e organi federali. Vedremo se ci sarà una penalizzazione e dobbiamo ancora di più impegnarci sul campo per ottenere il miglior risultato possibile”.
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La nota ufficiale della società
Nonostante l’intervento mediatico nelle scorse ore dell’Amministratore Polcino, la Juve Stabia (sempre a firma dell’AU) ha aggiornato i proprio tifosi con un comunicato stampa.
All’interno della nota societaria, il club gialloblù ha difatti confermato di non aver pagato le celebre quote prima citate, in virtù di una situazione debitoria che non permetteva di compiere queste operazioni. Nonostante ciò, si respira fiducia per la sentenza delle autorità.
Di seguito il comunicato gialloblù.
Come a tutti ben noto, Questa Società, in data 4 novembre 2021 ha presentato presso il competente Tribunale di Torre Annunziata domanda di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis/ter L.F., rivolta all’Amministrazione finanziaria, finalizzata a consolidare l’intera posizione debitoria tributaria, cristallizzata alla data del 30.06.2021 e concernenti anche imposte e accessori maturati a quella data. A seguito della presentazione del ricorso per omologa, il Tribunale ha fissato udienza per il mese di Aprile 2022.
La F.I.G.C. con CU 131/A del 21 dicembre 2021 e 154/A del 31 gennaio 2022 ha fissato il termine del 16/02/2022 per il versamento delle ritenute IRPEF riferite al periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi INPS riferiti al periodo giugno-ottobre 2021.
Alla data del 16/02/2022, Questa società non ha provveduto al versamento delle somme relative al menzionato CU 131/A, tenuto conto che lo stesso prevedeva anche il pagamento di imposte e accessori maturati e antecedenti la data del 30.06.2021, ritenendo che il pagamento in questione, potesse rappresentare una violazione della proposta di ristrutturazione stessa. Siamo certi di aver operato nella massima correttezza e trasparenza, soprattutto in virtù del percorso giudiziario intrapreso e restiamo fiduciosi che i competenti Organi sportivi possano verificare l’impossibilità all’adempimento della scadenza prevista dal citato CU 131/A e la corretta gestione da parte di Questa Società.






