Il tecnico napoletano in sala stampa chiarisce la situazione riguardo l'addio e il ritorno sulla panchina metelliana
CAVA DE' TIRRENI (SA) - Conferenza stampa pre partita e di presentazione per mister Salvatore Campilongo che torna sulla panchina metelliana a distanza di sette mesi e qualche screzio: “Innanzitutto ci tengo a precisare che con il presidente Santoriello non ho mai litigato, avevo solo chiesto una spiegazione sulla mia mancata riconferma. Io sono legatissimo a questa piazza e questa maglia ce l’ho cucita addosso e quando patron Santoriello mi ha chiamato per chiarire non ci ho pensato due volte. L’ho detto anche ad Accardi (direttore sportivo della Paganese, ndr), che è di Cava, non potevo assolutamente tirarmi indietro perché un pezzo del mio cuore è sempre rimasto in questa piazza”.
Fondamentale la mediazione di Antonio Schetter: “Io e Antonio ci conosciamo da tanto tempo, lui è stato mio calciatore per diversi anni e sa il mio modo di lavorare e come intendo il rapporto con le società. Il suo intervento è stato fondamentale affinché io potessi tornare, a Natale è venuto a casa mia a chiedere la mia disponibilità e questo per me è stato fondamentale mi ha fatto sentire la fiducia, poi il presidente ha fatto il resto”.
Una squadra che ha bisogno di ripartire soprattutto sul piano psicologico: “Al mio arrivo ho trovato un gruppo con il morale a terra, la squadra non ha mai vinto in casa e questo incide tanto nella testa dei calciatori. Abbiamo lavorato per migliorare sotto questo aspetto ma soprattutto sul senso di appartenenza che ti porta ad aggredire sempre l’avversario. Questo è un campionato in cui l’intensità è fondamentale, se non corri non puoi prevalere contro nessun avversario. Quello che manca a questa squadra è una vittoria che la possa sbloccare mentalmente per poi affrontare anche gli allenamenti con una certa tranquillità”.
Questione modulo: “Stiamo lavorando su più soluzioni, non ci soffermeremo sul 4-3-3. L’unica certezza è che avremo sempre tre attaccanti, non so se saranno puri oppure giocheremo con il doppio trequartista o un trequartista e due punte, l’obiettivo è quello di portare più uomini possibili in area di rigore. Questa è una squadra che deve vincere le partite non si può accontentare del pareggio, bisogna scrollarsi di dosso quella paura ed essere più sbarazzini, entrare in campo sempre per vincere”.
Inevitabile la questione mercato: “La squadra non sarà assolutamente rivoluzionata, sin dal primo giorno il presidente ha evidenziato la volontà di fare mercato. Sappiamo che c’è da fare qualcosa perché con la squalifica di Matino siamo contati in difesa, per ora è arrivato Bubas in avanti ma c’è tempo, adesso dobbiamo pensare a fare una grande partita con il Palermo e dalla prossima settimana ci concentreremo sul mercato”.
Chiusura sugli infortunati: “Saranno fuori De Rosa per una microfrattura al piede e Esposito per un problema al setto nasale. Ovviamente attendiamo anche l’esito dei tamponi che forse è quello che ci preoccupa di più”.






