Il tecnico metelliano si gode la sua vittoria evidenziando come la gara sia stata influenzate dalle condizioni al limite del terreno di gioco

CAVA DE' TIRRENI (SA) - Un Campilongo sorridente si presenta in sala stampa post derby contro la Paganese: “Oggi è stata una vittoria di cuore, di grinta da vera squadra garibaldina come piace ai nostri tifosi. Purtroppo abbiamo giocato su un campo ai limiti della praticabilità e questo ci ha condizionato, nei primi venti minuti il campo era asciutto e abbiamo fatto un buon calcio sfiorando più volte il goal. La pioggia ha poi reso quasi impraticabile il terreno di gioco e anche noi ne abbiamo risentito”. Una settimana che ha portato sette punti: “Sicuramente è un fattore positivo ma non abbiamo fatto ancora niente. Le squadre davanti a noi stanno correndo a dimostrazione che il girone di ritorno è un altro campionato, noi dobbiamo guardare a noi stessi e proseguire su questa strada augurandoci di iniziare a trovare campi più asciutti perché questa è una squadra molto tecnica. Anche a Vibo e Bari abbiamo dimostrato di saper far girare il pallone se giochiamo su campi asciutti”.
Un approccio soprattutto nella ripresa troppo rinunciatario: “Un atteggiamento figlio di una mia scelta tattica, ho deciso di togliere Bubas perché era ammonito e anche stanco dopo tre gare in sette giorni e questo ci ha fatto abbassare e non riuscivamo più a portare palla su. Non credo che abbiamo sofferto la Paganese se non su quei palloni lunghi lanciati dalla difesa”.
Decisiva l’ottima prova della retroguardia: “Oggi il reparto difensivo è stato eccezionale, hanno mantenuto alta la concentrazione coprendo tutti gli spazi. De Franco è stato sontuoso e un plauso va fatto anche a Matino e Lancini con quest’ultimo che si è allenato poco negli ultimi giorni per un problema al tallone, questi ragazzi sono davvero straordinari”