Un'ulteriore sconfitta con il Teramo complicherebbe e non poco l'accesso ai playout, costringendo gli aquilotti a salutare il campionato anticipatamente

CAVA DE' TIRRENI (SA) - Non c’è tempo di leccarsi le ferite in quel di Cava De’ Tirreni. La debacle, sonora e assolutamente meritata, accusata nel turno infrasettimanale deve essere messa subito alle spalle dagli uomini di Maiuri, perché arriva al Simonetta Lamberti il Teramo di mister Paci, in una sfida che potrebbe segnare il destino di una già disastrosa stagione blufoncé.

Nonostante fosse già preannunciata alla vigilia – per l’evidente differenza di tasso tecnico tra le due compagini – una possibile sconfitta contro la prima della classe, la sfida di Terni ha messo in evidenza tutte le difficoltà affrontate in questa stagione dalla Cavese, da un organico non sufficientemente adatto alla categoria ad una direzione dirigenziale che qualche errore pur l’ha fatto, passando per delle scelte abbastanza discutibili all’occorrenza. Una di quelle è la rivoluzione che nello staff tecnico si è verificata prima del 7-2 della Ternana, che ha visto l’addio del tecnico Campilongo, del Ds Lamazza e del responsabile tecnico Schetter e al ritorno sulla panchina degli aquilotti di Vincenzo Maiuri – al quale ora un vero e proprio miracolo si chiede.

Non ci sono dubbi che la stagione della Cavese sia oramai compromessa, ma ciò che si scruta all’orizzonte potrebbe essere anche più mortificante del previsto. Perché, conti alla mano, mancano solo quattro giornate alla fine della regular season e il distacco dalla zona salvezza è di diciannove punti, quindi irraggiungibile ufficialmente. Il problema è legato alla distanza dalla quartultima del girone – attualmente la Vibonese – che è di ben 15 punti. Il regolamento, infatti, parla chiaro: se il gap dovesse essere superiore agli otto punti la squadra verrebbe retrocessa matematicamente, senza passare per i playout.
Ed ecco perché si parla di miracolo chiesto al rientrante tecnico Maiuri. Diminuire il gap ad otto lunghezze massimo significherebbe rosicchiare sette punti alla Vibonese, portando a casa vittorie pesanti nelle prossime sfide (soprattutto nei derby casalinghi con Turris e Avellino) e sperando in continui passi falsi dei calabresi – e perché no, anche della Paganese. Uno scenario quasi impossibile al momento.

Per restare attaccati alla speranza playout, tuttavia, molto passa dal risultato del prossimo turno. Perché se la Vibonese è ospite del Palermo, compagine in netta lotta per un piazzamento dignitoso nei prossimi playoff, la Cavese ospiterà al Simonetta Lamberti una squadra che si trova letteralmente nella stessa situazione dei siciliani, il Teramo – che proprio dal Palermo deve difendere la propria ottava posizione. I biancorossi hanno approcciato al meglio questo inizio aprile, ritrovando un successo con la Turris che mancava da tre giornate consecutive (erano arrivate tre sconfitte consecutive con Virtus Francavilla, Vibonese e Ternana che avevano spento i sogni di quinto posto), ma soprattutto ritrovando morale ed energie mentali.

Tutto quello che alla Cavese sembra mancare in questo periodo e non da poco tempo. I campani non ottengono dei punti in campionato dal derby con la Paganese del 7 febbraio, quando Gerardi regalò l’ultima vittoria agli aquilotti. Da lì in poi solo sconfitte, fatta eccezione per la giornata di riposo in virtù dell’assenza del Trapani dal campionato. Il Covid non ha aiutato affatto il tentativo di Campilongo e i suoi di rispondere alla crisi nera, anzi ne ha aumentato la criticità.
Proprio Gerardi potrebbe e dovrebbe tornare titolare negli aquilotti in vista del lunch match di domani con il Teramo, al fianco di un Bubas che sembra aver perso quella lucentezza mostrata al suo approdo a Cava.

Sarà una sfida, dunque, da tutto o niente per la Cavese e per mister Maiuri, chiamati alla vittoria dopo due mesi di sconfitte.
A dirigere questo fondamentale incontro per i blufoncè ci sarà il sig. Giuseppe Emanuele Repace della sezione AIA di Perugia, al quale verranno affiancati il sig. Antonio Lalomia di Agrigento e il sig. Marco Dentico di Bari. IV ufficiale sarà il sig. Marco Ricci di Firenze.