Pazza partita allo Stadium di Lentini, dove le scelte di Caserta portano i tre punti alla formazione di Castellammare di Stabia e si prendono la palma di migliori in campo
LENTINI – Nonostante un doppio svantaggio firmato Ferrini/Miracoli, la Juve Stabia riesce ad uscire vittoriosa dal Sicula Trasporti Stadium, riportando a +4 il gap con il Trapani, il quale nel primo pomeriggio si era liberato, con non poche difficoltà, del Potenza per 2-1.
Ma andiamo a dare uno sguardo alle pagelle dei gialloblù, tra chi è stato il salvatore della serata e chi invece ha deluso le aspettative iniziali.
JUVE STABIA (4-3-3):
Branduani 6 – Subisce due reti in una singola partita (solo la Cavese vi era riuscito prima), ma non ha particolarmente colpe su entrambe le occasioni.
Vitiello 5,5 – Il suo ritorno non è particolarmente brillante, soffrendo abbastanza le scorribande di Russo e Squillace sulla sua fascia di competenza. Poco propositivo in fase offensivo, in zona difensiva riesce a limitare le avanzate avversarie grazie all’aiuto dei compagni di squadra.
Marzorati 5,5 – Insieme a Magnus Troest va molto in difficoltà nella sfida personale con l’attaccante siciliano Miracoli, ma con l’aiuto del compagno riesce a recuperare a porre delle pezze quando necessario. Nel secondo tempo non riesce ad intervenire su Marano, che si libera in tempo della sfera, servendo colui che poi porterai la Sicula al raddoppio momentaneo. (dal 55′ Elia 7 – Ancora una volta è il talento scuola Atalanta a cambiare il ritmo della gara e a togliere le castagne dal fuoco a Fabio Caserta. Appena entrato, mostra subito tutta la sua classe e la sua personalità, offrendo a Paponi la palla per il possibile 2-1. Galvanizzato dal buon ingresso in campo, la sua performance è andata migliorando con il passare dei minuti. Imprendibile come una scheggia impazzita, è riuscito a seminare il panico nella retroguardia avversaria, che non è poi riuscita a fermarlo nell’occasione che ha portato al gol del vantaggio.)
Troest 6 – Offre una prestazione leggermente migliore rispetto al compagno di reparto Marzorati, ma soffre e non poco la fisicità di Miracoli, che gli rende la vita difficile in più di una circostanza. In particolar modo, negli scontri aerei è sempre l’attaccante siciliano ad avere la meglio, mentre palla a terra è lo stabiese a predominare.
Germoni 6 – Partita ordinata la sua. Non brilla particolarmente, ma non va nemmeno troppo in difficoltà, soprattutto perché gli avversari preferiscono offendere sull’out opposto, quello difeso dal rientrante Vitiello.
Calò 6 – Come alcuni della sua squadra, Giacomo entra di diritto nella élite di coloro che si sono comportati bene nel secondo tempo, ma hanno avuto molte difficoltà nella prima frazione di gioco. Apparso alcune volte assente nella costruzione del gioco nel primo tempo, nel secondo beneficia del cambio di modulo ideato dal mister per recuperare il doppio svantaggio dei bianconeri, tornando a mostrare ciò che può fare di eccezionale con i suoi piedi fatati.
Mastalli 5 – Dopo una grande performance contro il Trapani arriva una nuova bocciatura per il centrocampista scuola Milan. Nonostante nel primo tempo abbia avuto sui suoi piedi le migliori occasioni dei gialloblù, Mastalli appariva sempre un po’ macchinoso nei suoi movimenti. Questa visione è stata confermata anche nella seconda frazione di gioco, quando una sua grave disattenzione ha dato il via alla rete del momentaneo 2-0 di Miracoli. (dal 55′ Mezavilla 8 – Non può che essere il brasiliano l’eroe di giornata, se non l’eroe della stagione. Riscatta il brutto episodio di Bisceglie con due gol uno più importante dell’altro e con una prestazione a centrocampo che per essere descritta necessiterebbe un neologismo tutto dedicato a lui. Ancora una volta, in terra siciliana, il brasiliano si mostra spietato nei confronti dei propri avversari di turno – basti pensare anche al gol siglato al Trapani all’ultimo secondo sempre in Sicilia.)
Carlini 6 – Se il termine bipolarismo potesse essere usato solo per descrivere una prestazione di un atleta, questo sarebbe il momento adatto per applicarlo. Disputa una prima frazione di gioco dove la sua presenza in campo era testimoniata solo dal suo nome sul listino delle formazioni ufficiali, mai nel vivo del gioco. Nel secondo tempo, però, decide di suonare una musica perfettamente speculare, recuperando un numero assurdo di palloni e fornendo ad Elia l’assist per il gol che alla fine ha deciso l’incontro. Primo tempo da 4,5, secondo da 7,5.
Canotto 5 – Irriconoscibile. Il Canotto visto oggi con la Sicula Leonzio non è che un lontano parente del Canotto spumeggiante e altezzoso che ha fatto ammattire la retroguardia del Trapani settimana scorsa. Cerca in alcune occasioni di puntare il proprio diretto avversario, ma De Rossi, su quella fascia, non si è mai fatto superare. Assolutamente uno dei peggiori in campo di questa pazza trasferta siciliana. (dal 75′ Vicente Sv)
Paponi 6 – Nonostante sia arrivato poche volte alla conclusione verso lo specchio della porta difeso da Pane, il suo apporto al match non è mancato, soprattutto nelle numerose sponde offerte e poi non sfruttate dai compagni. (dall’83’ El Ouazni Sv)
Melara 5,5 – Nel primo tempo è l’unico che riesce a creare qualche problema alla difesa avversaria dalla propria fascia di competenza. Nonostante ciò la sua prestazione non è effettivamente sufficiente e Caserta lo fa capire quando, prossimi all’ora di gioco, preferisce tirar fuori lui e non un impalpabile Canotto per dare spazio a Torromino in attacco. (dal 55′ Torromino 6,5 – Dopo tanti mesi di attesa arriva finalmente in casacca gialloblù il vero Torromino, l’attaccante trascinatore del Lecce. Entrato con un piglio diverso rispetto alle altre partite, ha il merito di fornire a Mezavilla l’assist per il momentaneo pareggio e di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria in più riprese. Per una volta anche lui ha inciso positivamente sul risultato finale)
Fabio Caserta 7,5 – Scende in campo con una formazione poco spregiudicata, probabilmente intimorito dalle opportunità che la Sicula avrebbe potuto creare tra le mura amiche – avendo peraltro ragione. Nel secondo tempo, a seguito del 2-0 dei siciliani, decide di cambiare completamente assetto alla propria squadra, passando al 3-5-2 e inserendo tre nuovi giocatori (Elia, Torromimo e Mezavilla), che si sono rivelati fondamentali per la rimonta finale. Parte di questa vittoria è completamente sua.
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