Lo Zaccheria rumoreggia per il forte scontento: un punto che serve a interrompere la crisi dei padroni di casa e a dare continuità agli ospiti.

Si è chiuso senza vincitori né vinti, e con poche emozioni, il posticipo della quattordicesima giornata del girone C di Serie C Sky Wi-Fi, che ha visto Foggia e Cavese affrontarsi allo stadio Zaccheria. Un punto che serve alla Cavese solo per portare a casa l’ennesimo risultato utile di fila e al Foggia per interrompere la striscia di sconfitte, ma che per il resto lascia grande amaro in bocca. L’incontro si è concluso con uno scialbo  pareggio (0-0), in una cornice surreale data dalla forte protesta della tifoseria di casa.

 Il primo tempo: tattica e poche occasioni

La gara prende il via nello scenario desolante dello Zaccheria, dove la presenza di pubblico è ridotta al minimo, un chiaro segnale di dissenso verso la presidenza Canonico. Il Foggia di Barilari, organizzato in un 4-3-2-1, cerca fin dai primi minuti di guidare le operazioni. Già al $2’$, un’azione della Cavese su traversone di Luciani trova l’incornata debole di Nunziata, che spedisce la sfera alta.

La prima frazione è caratterizzata da frequenti interruzioni e una grande cautela tattica. L’arbitro Aldi non esita a estrarre i cartellini: sia Luciani che l’ivoriano Diarrassouba (già diffidato) vengono sanzionati. Proprio Diarrassouba, con il giallo rimediato al 13’, sarà costretto a saltare il prossimo impegno.

Il momento più vicino al vantaggio per i Satanelli si registra nel recupero: al 45’+3, è il capitano Garofalo a tentare la sorte con una conclusione a giro che sfiora il palo. Le squadre tornano negli spogliatoi con il punteggio fermo sullo 0-0.

Il secondo tempo e l’episodio chiave

La ripresa non muta il copione tattico. Gli allenatori mantengono in campo gli stessi undici iniziali, salvo l’ingresso forzato di Sorrentino al 31’ per l’infortunato Ubaldi.

Intorno al quarto d’ora della seconda frazione, la Cavese appare disorientata, e mister Prosperi opta per Fella e Loreto per iniettare nuova linfa ed esperienza. Nonostante i cambi, è il Foggia a mostrare maggiore iniziativa, pur peccando in lucidità. Al 70’$, lo Zaccheria si fa sentire con un mormorio di disappunto per un’azione d’attacco sprecata dai padroni di casa.

Il finale di gara è dominato dal duello a distanza tra il portiere ospite e il capitano foggiano. All’83′, Garofalo incrocia ottimamente il destro, ma Boffelli si supera con un riflesso felino, respingendo la minaccia. Un minuto più tardi, Garofalo ci riprova con una conclusione da centrocampo nata da un rinvio sballato di Boffelli, ma il pallone, dopo una serie di rimbalzi, non inquadra la porta.

Nonostante l’inserimento di Olivieri e Castorri per il Foggia, il risultato non cambia. Il triplice fischio finale sanziona un pareggio a reti inviolate che, in sostanza, non ha regalato emozioni degne di nota.

Analisi tecnica e prospettive

Il risultato di parità è un’istantanea perfetta di un match dove la paura di perdere ha prevalso sulla voglia di vincere. La Cavese ha mostrato solidità difensiva, ma ha peccato in fase offensiva, non riuscendo a superare la trequarti nel secondo tempo. Il Foggia, al contrario, ha creato più chance, soprattutto con Garofalo, ma ha dimostrato ancora una volta scarsa concretezza.

Il Foggia interrompe la striscia di sconfitte, ma il punto è amaro per i tifosi che si aspettavano una reazione più decisa in casa. La Cavese, invece, centra il quinto risultato utile di fila, un dato positivo che la tiene ancorata alla zona playoff.

 

 

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