Il presidente biancoverde chiama a raccolta l'orgoglio irpino: rispetto e unità, anche da lontano, per coronare un sogno inseguito da cinque anni.
La vigilia di Sorrento-Avellino non è come le altre, non può esserlo. L’attesa, la passione e la fame di Serie B si respirano in ogni angolo d’Irpinia, ma la limitazione a soli 1000 biglietti concessi ai tifosi biancoverdi per l’accesso allo stadio “Viviani” di Potenza — sede casalinga del Sorrento — ha inevitabilmente lasciato l’amaro in bocca a una piazza pronta a spostarsi in massa.
A lanciare un messaggio di unità e maturità ci ha pensato direttamente il presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, che ha scelto di affidarsi ad un comunicato sentito e chiaro, rivolto a chi ha vissuto, con orgoglio, ogni tappa di questa lunga rincorsa verso la cadetteria.
«È stata una settimana intensa, nella quale abbiamo toccato con mano tutta la fibrillazione della nostra gente in vista della gara che potrebbe regalarci quello per cui da cinque anni stiamo lavorando» — scrive D’Agostino.
Il numero uno biancoverde non ha nascosto l’amarezza per le limitazioni decise: «Abbiamo provato a giocare altrove, non è stato possibile. Si gioca a Potenza, con mille biglietti che sicuramente non soddisfano la richiesta del nostro popolo.»
Un pensiero rivolto proprio al cuore pulsante dell’Avellino: la sua tifoseria.
«È a loro che rivolgo il mio messaggio. Non roviniamo una stagione per il rammarico di non essere presenti, comportiamoci con maturità come abbiamo fatto nel corso di tutto il campionato, vincendo in campo e sugli spalti con un atteggiamento che mi ha reso orgoglioso dei nostri tifosi e fiero di rappresentarli in qualità di presidente.»
Per chi non riuscirà a essere a Potenza, la società ha voluto garantire un’alternativa concreta: «Attraverso la nostra emittente media partner Prima Tivvù, daremo la possibilità di vedere la partita in chiaro in tutta la Regione Campania. In provincia ed in città sono stati allestiti maxi schermi che consentiranno di vivere la partita sperando che al triplice fischio sia un tripudio in più luoghi d’Irpinia.»
Una dichiarazione che racchiude passione, orgoglio e un auspicio:«L’augurio che ci facciamo, a poche ore dalla gara, è quello di tornare vincitori e festeggiare tutti insieme in città. Vi ringrazio per l’affetto ed il sostegno che quotidianamente ci dimostrate. Forza Lupi, manca l’ultimo passo!»
Adesso non resta che attendere il fischio d’inizio: la Serie B è a un passo, ma a far la differenza sarà — come sempre — l’orgoglio irpino, dentro e fuori dal campo.






