Il Tribunale Federale, accogliendo parzialmente le richieste della Procura, ha punito con due punti di penalizzazione da scontare in questa stagione la società gialloblù. Solo due i mesi di inibizione per l'amministratore unico Polcino

CASTELLAMMARE DI STABIA - Si chiude con una penalizzazione da scontare in questo campionato ed una breve inibizione all’Amministratore Unico del club la vicenda relativa ai mancati versamenti (qui la situazione) IRPEF ed INPS che ha visto protagonista la Juve Stabia. 

Il Tribunale Federale Nazionale, accogliendo in parte le richieste della Procura avanzate in fase di deferimento, ha infatti oggi inflitto 2 punti di penalizzazione al club stabiese – da scontare nel corso di questa stagione, giunta oramai al termine.

La sentenza del Tribunale Federale colpisce, inoltre, anche l’amministratore gialloblù Filippo Polcino, il quale dovrà scontare due mesi di inibizione da ogni attività per i fatti commessi. 

Il club campano non ha fatto mancare il suo commento alla sentenza. La dirigenza gialloblù ha, infatti, sottolineato nuovamente di aver agito per il bene del club e secondo la normativa stabilita dalla procedura dell’Accordo di Ristrutturazione del debito a cui la Juve Stabia era sottoposta – e che cristallizzava difatti la posizione debitoria del club al 30 Giugno 2021, non permettendo alla proprietà di far fronte alla scadenza federale. 

La proprietà ha preso atto del dispositivo emesso dal Tribunale Federale, conservando la consapevolezza e la serenità di aver evitato il peggio. Onorando la scadenza federale infatti, il club avrebbe rischiato di far saltare l’Accordo di Ristrutturazione e con esso il ripianamento di tutta la situazione debitoria. Il capitolo si chiude, dunque, con le sanzioni del Tribunale, che permettono comunque alla Juve Stabia di continuare nel rilancio dell’attività programmatica societaria.