L'attacco titolare ha ben figurato nella prima frazione di gioco, ma i problemi sono sorti al ritorno in campo

MONOPOLI - Brutta sconfitta esterna per la Juve Stabia, che cade meritatamente al Veneziani di Monopoli per 4-2, complice una ripresa di gioco in cui i gialloblù in campo non si sono mai visti.

Juve Stabia (4-3-1-2):

Tomei 5,5 – Disattento in alcuni interventi, cerca di porre una pezza sulle reti del Monopoli, ma la sorte non gli sorride. Non la migliore prestazione del portiere gialloblù

Lia 6 – Bilancia una prestazione positiva messa in campo nella prima parte di gara con un errore sulla rete di Paolucci del momentaneo 2-2. Non dà molte garanzie dalla metà campo in su, ma in difesa nom rischia mai contro il diretto marcatore. (dal 59′ Codromaz 5 – Tiene poco in difesa dal suo ingresso in campo e non sempre riesce a coordinarsi con gli centrali per rispondere alle ondate biancoverdi.)

Troest 4,5 – Gli unici momenti in cui non soffre Starita e Soleri sono da ritrovare nei primi venti minuti di gioco, quando il Monopoli la trequarti avversaria non l’aveva ancora vista bene. Quando gli equilibri in campo si ribaltano non riesce a rispondere agli attaccanti, che hanno facile gioco anche dai calci piazzati.

Allievi 4,5 – Sembra non essere quasi più in grado di leggere le offensive degli attaccanti, che con dei semplici movimenti riescono a liberarsi della marcatura e a rendersi pericolosi.

Rizzo 4,5 – Lento, falloso e molto spesso in ritardo quando si trattava di chiudere le avanzate avversarie. Vederlo giocare oggi ha riportato alla mente le prestazioni sottotono del duo Germoni – Ricci della scorsa stagione, non i migliori esempi da prendere in considerazione.

Fantacci 5,5 – Partita di sacrificio del trequartista di proprietà dell’Empoli, che poco si vede a ridosso dell’area di rigore avversaria. La posizione in campo non aiuta il ragazzo ad esprimere le proprie qualità. (dal 59′ Bovo 5 – Entra in campo per dare equilibrio al centrocampo, ma non riesce pienamente nel suo intento, soprattutto vista la supremazia mostrata dai padroni di casa nella ripresa.)

Berardocco 6 – È letale dai calci piazzati in questa giornata: segna su rigore, offre un paio di assist deliziosi e trova addirittura un palo da calcio piazzato diretto. Soffre molto, tuttavia, i centrocampisti del Monopoli durante lo scorrere dei minuti, i quali mettono spesso in crisi le sue giocate spingendolo di conseguenza più di una volta all’errore.

Scaccabarozzi 6 – È sicuramente uno dei giocatori più propositivi della squadra, nonostante non sempre riesca a chiudere la giocata ragionata. È uno degli ultimi ad arrendersi, anche se il risultato per sua sfortuna non cambia, anzi.

Orlando 6,5 – Se nel primo tempo è uno dei protagonisti della fantastica partenza gialloblù con i suoi dribbling e con la rete del vantaggio, nella ripresa è per larghi tratti l’unico ad affrontare e a superare gli avversari in campo. (dal 75′ Golfo Sv)

Cernigoi 6 – Ritorna in campo dopo tanto tempo e si mette subito a disposizione dei compagni con tanta grinta, lottando con i centrali avversari e avendo la meglio in più di un’occasione. Nella ripresa, come tutta la squadra, scompare dal campo e viene sostituito per via di un’autonomia fisica che ancora non raggiunge i 90 minuti. (dal 68′ Ripa 4,5 – Sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare in mezz’ora di gara, dalle conclusioni alle assistenze per i compagni. Impatto disastroso alla gara.)

Borrelli 6,5 – Arrivato da pochi giorni a Castellammare sembra già entrato bene negli schemi di mister Padalino, che gli affidi più compiti di supporto che di centravanti boa. Lotta con caparbietà su ogni pallone, guadagnandosi anche il rigore del momentaneo raddoppio. (dal 68′ Romero 5 – Si vede solamente quando sfiora il gol del pareggio con una girata al volo a pochi passi dal portiere avversario. Per il resto impalpabile come il compagno di reparto.)

Pasquale Padalino 4 – Aveva affermato nella conferenza pre gara che l’atteggiamento difensivo aveva avuto una grande evoluzione, in quanto il lavoro si era soffermato soprattutto lì, ma sembra che di lavoro ne sia stato concretizzato veramente poco. Il cambio di modulo sembra portargli meno copertura sulle corsie esterne, che vengono prese di mira continuamente dai vari Tazzer, Zambataro e non solo. Ciò che preoccupa, tuttavia, è l’atteggiamento della squadra, che dopo aver dominato per i primi venti minuti di gara è rientrata in campo spenta, senza mordente, incapace di far valere una condizione fisica non alquanto pessima per difendere o quantomeno ribaltare nuovamente il match. Il terreno di gioco non lo ha aiutato, ma non può essere questa una scusante per la prestazione.

 


Foto credits: Juve Stabia, Instagram