Poche le noti negative tra i padroni di casa, tra queste i due attaccanti e Bramati apparsi sottotono rispetto ai compagni

PAGANI (SA) - Prova di sostanza quella della Paganese che impatta contro un avversario tecnicamente superiore come il Catania oggi apparso privo di mordente. Tra i migliori negli azzurrostellati il reparto difensivo molto attento e l’esterno Squillace, impalpabile Guadagni. Poche le note positive negli ospiti, si salvano Rosaia e Welbeck, male l’attacco e Tonucci protagonista di una follia nel finale. 

PAGANESE

BAIOCCO SV: Vive un pomeriggio da spettatore non pagante, non compie nessun intervento degno di nota. Unico brivido quando sbatte con il ginocchio contro il palo rischiando di infortunarsi.

SCHIAVINO (voto 6): Prova di ordinaria amministrazione, dalle sue parti Golfo fa fatica e lui gioca sul velluto chiudendo tutti gli spazi vivendo un pomeriggio tutto sommato tranquillo. 

SBAMPATO (voto 6): Il suo avversario diretto è Sarao ma nonostante sia un gigante a vincere la sfida è proprio il centrale azzurrostellato che gioca attaccato al “nove” etneo non facendogli mai vedere il pallone.

SIRIGNANO (voto 6): Mette la museruola a Russotto entrando anche in maniera rude facendo sentire la sua presenza. Nella ripresa crea dal nulla un’azione offensiva che meritava sicuramente miglior sorte. Dall’85’ CIGAGNA SV

CAROTENUTO (voto 6): Gara attenta senza strafare, molto attento in fase difensiva poco propositivo in avanti ma comunque molto utile all’economia della squadra. Subisce un colpo che lo costringe a lasciare il campo. Dal 57′ MATTIA (voto 6): Si limita a presidiare la corsia destra nella mezz’ora finale senza mai affondare, nel finale ha il “merito” di far espellere Tonucci.

ONESCU (voto 6): Prosegue il buon momento del centrocampista rumeno che dà tanta quantità alla mediana azzurrostellata. Fa tanta legna nel mezzo recuperando tanti palloni e aiutando la difesa in fase di non possesso risultando molto prezioso per il raggiungimento del risultato.

BRAMATI (voto 5,5): Dei tre centrali è quello che fatica di più, non riesce a far girare il pallone in maniera fluida venendo spesso messo in difficoltà dagli avversari. Nella ripresa è ancora in affanno e si becca il giallo che convince Di Napoli a sostituirlo. Dal 57′ GAETA (voto 6): Dà maggiore equilibrio giocando in maniera ordinata da vertice basso, tenta anche qualche giocata sbagliando solo i tempi ma appare comunque sicuro.

ZANINI (voto 5,5): Parte bene e sembra poter essere tra i protagonisti del match poi va man mano spegnendosi e anche nella ripresa si vede poco. Sembra voglia spaccare il mondo ma non sempre fa la scelta giusta risultando evanescente.

SQUILLACE (voto 6,5): Un moto perpetuo, ara la fascia facendo su e giù mettendo diversi cross al centro non sfruttati. Dà una grossa mano anche in fase difensiva, quando il Catania tenta l’arrembaggio, lasciando il campo sfinito. Dall’85’ SCARPA SV

GUADAGNI (voto 5): Un solo spunto in tutta la gara, mette Raffini davanti alla porta poi sparisce. Nella ripresa potrebbe dar vita ad un invitante contropiede ma pecca di frenesia e butta via il pallone. Dal 75′ BONAVOLONTÀ (voto 6): Entra per dare equilibrio e sostanza alla mediana nel finale per contenere gli evanescenti attacchi avversari.

RAFFINI (voto 5): Due occasioni per lui nel primo tempo che avrebbero potuto cambiare il corso del match, prima è in anticipo rispetto al pallone e spara alle stelle da due passi poi è sfortunato su un bel colpo di tacco. Nella ripresa tira i remi in barca e non lo si vede più.

DI NAPOLI (voto 6): La squadra ha completamente cambiato atteggiamento dal suo arrivo ed è soprattutto merito suo. Inanella il quarto risultato utile casalingo consecutivo, sfiorando l’impresa contro i più quotati avversari, proseguendo su questa strada la salvezza non sarà una chimera.

CATANIA

Confente SV; Tonucci 4,5, Claiton 5,5 (75′ Sales 5,5), Silvestri 6; Albertini 5,5 (61′ Di Piazza 5,5), Rosaia 6, Welbeck 6, Pinto 5,5; Russotto 5 (75′ Calapai 5,5), Sarao 5 (84′ Maldonado SV), Golfo 5 (84′ Giosa SV)