Gli azzurrostellati vanno sotto incredibilmente 4-1 all'ora di gioco, sbagliando anche un rigore con Diop nel primo tempo. Nell'ultima mezz'ora Murolo, Piovaccari e ancora Castaldo trovano un incredibile pareggio, ridisegnando quanto accaduto pochi mesi fa con il Bisceglie

PAGANI (SA) - Inizia nel più caotico dei modi possibili il campionato 2021/2022 della Paganese. Gli uomini di mister Di Napoli riprendono sul risultato finale di 4-4 l’esordiente in Serie C Acr Messina.
La formazione siciliana è stata abile per tutta la partita nello sfruttare ogni piccolo errore da parte della retroguardia di casa per portare il punteggio dalla propria parte, ma alla fine ha dovuto fare i conti con la qualità subentrata dalla panchina della formazione di casa – Piovaccari e Zito su tutti. Inizia, dunque, da dove aveva finito la scorsa stagione la Paganese, da una rete all’ultimo respiro che regala gioie – seppur minime in questo caso – ai tifosi di casa.

INTRAMONTABILE CASTALDO, IL PRIMO È SUO – Al Marcello Torre la Paganese vuole partire con il piede giusto e al fischio di inizio gli uomini di mister Di Napoli si lanciano all’offensiva per prendere le redini del gioco. Il tentativo dei padroni di casa di controllare il gioco dura molto poco, perché il Messina nota alcuni errori all’interno della retroguardia avversaria e alla prima vera occasione sblocca l’incontro grazie a Raffaele Russo. L’esterno ospite riesce a liberarsi difatti troppo facilmente della marcatura, blanda nell’occasione di Murolo, e a trafiggere Baiocco all’11’.
La Paganese, spinta anche da alcuni fischi provenienti dagli spalti, si lancia alla ricerca del pareggio e lo trova al 26′ con l’intramontabile Luigi Castaldo. L’attaccante mette in mostra tutto il suo killer instinct quando riceve una palla sporca dopo una percussione di Manarelli sulla sinistra; Lewandowsky non può nulla sulla sua conclusione, anche deviata da un difensore, e così l’attaccante ex Casertana sigla il primo gol del campionato 2021/2022 degli azzurrostellati.

LA GIRANDOLA DEI RIGORI NON PREMIA – Alla mezz’ora la Paganese ha addirittura la possibilità di ribaltare la sfida, presentandosi dagli undici metri per un fallo di mano evidente di Fofana su azione da calcio d’angolo. Lewandowsky, però, indovina la traiettoria del rigore calciato da Diop – in basso a destra – e blocca la sfera per la felicità di tutto l’ambiente messinese.
Ma i penalty di giornata non terminano qui, perché sono gli stessi campani a subire una massima punizione a tre minuti dal 45′. Su un’azione offensiva del Messina, infatti, per l’arbitro Bordin c’è un chiaro fallo commesso da Murolo ai danni del suo diretto marcatore. Dagli undici metri si presenta l’attaccante spagnolo, ma di origini senegalesi, Baldè, la cui conclusione si infila dritta nel sette alla destra di uno spiazzato Baiocco.

DOMINIO MESSINA TRA LE DISATTENZIONI GENERALI – Gli uomini di mister Di Napoli partono nel secondo tempo con un solo obiettivo: recuperare lo svantaggio. Tanti, però, sono ancora gli svarioni in campo, soprattutto all’interno del reparto difensivo dove una mancata comunicazione ed una disattenzione generale imperversano pesantemente.
Sfruttando proprio queste problematiche difensive l’Acr Messina trova al 50′ la rete dell’1-3 con Morelli. Il difensore ospite, da calcio piazzato, approfitta di un’indecisione in uscita di Baiocco per colpire facilmente di testa e siglare la terza rete del match.
La partitaccia del blocco difensivo continua fino all’ora circa di gioco, quando Simonetti – lasciato colpevolmente solo dalla difesa – trova anche l’1-4 su assistenza di Konate.
Del pacchetto arretrato trova il modo di farsi perdonare solo parzialmente Murolo, autore della rete del 2-4.

ALLO SCADERE SALGONO IN CATTEDRA I SENATORI – Accorciate le distanze parte un vero e proprio assedio da parte della Paganese all’area avversaria. Per ottenere un risultato salvifico, visto il parziale, Di Napoli manda in campo tutta l’esperienza a sua disposizione, lasciando entrare sul terreno di gioco Tissone, Zito e Piovaccari.
Sono proprio gli ultimi due a dare un’ultima speranza agli azzurrostellati all’89. Su una punizione battuta ottimamente da Zito è Piovaccari a staccare più in alto di tutti e a spingere la sfera in rete per il 3-4 momentaneo. L’Acr Messina oramai scarica non riesce più a controbattere alle avanzate dei campani e al 95′ accade l’incredibile. Sull’ultima palla disponibile in area di rigore del Messina si accende una mischia accesa che fa carambolare la sfera sul centro sinistra dell’area di rigore. In quella zona è appostato come un avvoltoio Castaldo, che fa partire un bolide imparabile per Lewandowsky e strozza così la gioia dei tifosi ospiti già pregustanti dei primi tre punti di questo campionato.

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Murolo, Sbampato; Perlingeri (46′ Guadagni), Cretella (79′ Volpicelli), Vitiello (46′ Tissone), Zanini (66′ Zito), Manarelli; Castaldo, Diop (59′ Piovaccari).

A disposizione: Pellecchia, Caruso, Capasso, Carotenuto, Fois, Sussi, Schiavi.

Allenatore: Raffaele Di Napoli


ACR MESSINA (4-4-2): Lewandowsky; Morelli, Celic (65′ Gonçalves), Carillo (61′ Fantoni), Sarzi Puttini; Russo (72′ Matese), Fofana (46′ Konate), Damian, Simonetti; Adorante, Balde.

A disposizione: Fusco, Distefano, Busatto.

Allenatore: Salvatore Sullo


ARBITRO: Andrea Bordin (sez. Bassano del Grappa)

ASSISTENTI: Domenico Castro (sez. Livorno), Lorenzo Giuggioli (sez. Grosseto)

QUARTO UFFICIALE: Tommaso Zamagni (sez. Cesena)


RETI: 11′ Russo (M), 26′ e 90+5′ Castaldo (P), 43′ Baldé (M), 50′ Morelli (M), 63′ Simonetti (M), 66′ Murolo (P), 89′ Piovaccari (P)

AMMONIZIONI: Diop (P), Fofana (M), Vitiello (P), Murolo (P), Adorante (M), Matese (M), Piovaccari (P)

ESPULSIONI: /