Secondo il tecnico biancoverde i ragazzi hanno dato il massimo date le tante assenze
AVELLINO Il ritorno in campo dell’Avellino dopo 18 giorni è molto amaro per mister Braglia, che vede perdere il suo Avellino per 2-1 contro il Catania. Il tecnico è intervenuto ai microfoni di AV LIVE per parlare del match. Ecco le sue parole:
“Io vado a vedere la realtà, se ti mancano 8/9 giocatori non è un’attenuante, è realtà. Ti adatti, devi giocare per forza, ti manca quel che ti manca, ti devi star zitto e lavorare, altro non si può fare. Io penso che oggi. Io penso che oggi abbiano fatto il massimo di quello che potevano fare, Fella e Ciancio mezzala, Santaniello trequartista. Se siamo questi dobbiamo prenderne atto, e cercar di recuperare quanto prima tutti e ritornare a fare le cose che sappiamo fare, perché in questo momento qui lo vedo anch’io che faccio facciamo fatica a giocare, solo con un centrocampista cosa l’aspettavi. Ti manca Aloi, ti manca D’Angelo, ti manca Errico che non abbiamo mai visto. Levali a loro Maldonato, Welbek, Rosai e poi vediamo che fanno. Questo è un campionato che chi ha la disgrazia di cadere nel calderone del Covid soffre. Col Catanzaro ne mancavano 8, uguale come a oggi, o si gioca oppure non giochiamo più e andiamo a casa. Io faccio questo da una vita, c’ho una serie di giocatori che non si sono ancora negativizzati e come devo fare. Cerco di adeguare la squadra a cercare di fare il risultato, che poi ti gira anche male, autorete, ca**i e mazzi, non mi aggrappo agli alibi, vado a vedere la realtà. Quattro domeniche fa la squadra stava bene, poi è successo quello che è successo e lo stiamo pagando. Secondo me la cosa è evidente, poi è chiaro che non dobbiamo cercare alibi di chi ci manca, però vorrei giocarmela alla pari. Quando hanno preso il secondo goal e c’è stato qualcheduno che era demoralizzato, e non deve più succedere, perché poi la partita l’hai riaperta e forse se si demoralizzavano di meno può darsi che la riapriranno subito. Bisogna anche entrare nella testa di qualcuno. Entra, prendi il secondo goal in una certa maniera e girano anche le scatole. Noi in mezzo al campo avevamo fatto un tipo di scelta, avevamo Silvestri, Bruzzo, Errico, Aloi, D’Angelo, De Francesco. Oggi avevamo De Francesco e Silvestri, che tornava dopo 12 giorni dal Covid. Bruzzo è venuto in panchina per far numero perché non era in grado di giocare. Abbiamo fatto una squadra totalmente nuova. Quando vedi giocare le persone ti fai anche un’opinione, mi è chiaro che poi uno va e dice questo è adatto, questo è meno adatto e può fare qualche cosa di meglio, questo è poco, ma sicuro. Noi in questo momento dobbiamo solo stare zitti e lavorare, come ho sempre detto, però questa squadra quando siamo tutti è un’altra squadra”.






