Scontro frontale in Serie D: l'Atletico Lodigiani accusa la Nocerina sul Fair Play, la Nocerina risponde con denunce di razzismo e danni ingenti allo spogliatoio.
Quella che doveva essere una semplice partita del Girone G di Serie D tra Nocerina 1910 e Atletico Lodigiani, terminata 1-1, si è trasformata in un gravissimo caso disciplinare. A poche ore dal triplice fischio, i due club hanno dato il via a uno scontro frontale a colpi di comunicati ufficiali, in cui l’accusa iniziale di mancato Fair Play è stata surclassata da denunce di razzismo, insulti territoriali e vandalismo con danni ingenti alle strutture dello stadio.
La questione è ora sul tavolo della Procura Federale della FIGC e del Giudice Sportivo, chiamati a valutare un fascicolo scottante che va ben oltre il risultato finale.
La miccia: il fair play negato e il gol controverso
Il primo a lanciare l’allarme è stato il Direttore Generale dell’Atletico Lodigiani, Roberto Di Gennaro, con un comunicato che denunciava una grave condotta antisportiva.
La Lodigiani accusa i tesserati della Nocerina di non aver restituito il pallone, messo in out volontariamente da un proprio calciatore per consentire i soccorsi a un infortunato della squadra di casa. Questo comportamento avrebbe permesso alla Nocerina di segnare il gol del pareggio, “penalizzando fortemente” il club laziale nella sua corsa salvezza. L’appello era chiaro: sensibilizzare LND e AIA per non consentire più tali comportamenti.
La contro-offensiva Nocerina: insulti razzisti e danni
La replica della Nocerina 1910 è arrivata a stretto giro e ha alzato drasticamente il livello dello scontro, respingendo le accuse di anti-sportività e denunciando al contempo atti di estrema gravità.
Accusa di razzismo e insulti beceri
La Nocerina denuncia che il tecnico dell’Atletico Lodigiani avrebbe urlato “parole razziste e becere verso le città di Nocera Inferiore e Superiore” negli spogliatoi, alla presenza dei dirigenti rossoneri. Un’accusa che, se confermata, implica violazioni del codice di giustizia sportiva di natura non negoziabile.
La devastazione dello spogliatoio
Il club campano ha poi aggiunto una denuncia per danni materiali: lo spogliatoio dello Stadio San Francesco d’Assisi sarebbe stato “devastato” da calciatori, staff tecnico e dirigenti al seguito della Lodigiani. La Nocerina sottolinea che i danni sono “ingenti” e sono stati documentati al direttore di gara, con l’esistenza di materiale fotografico e video in possesso della società a riprova del vandalismo.
La difesa sul gol
Sulla dinamica del gol del pareggio, la Nocerina ha chiarito di “non sapere per certo le dinamiche accadute in campo”, ma ha precisato che l’azione del gol “avviene però successivamente ai fatti imputati”, smentendo quindi un nesso causale immediato tra il Fair Play mancato e la rete. Il club ha anche difeso la condotta dei propri dirigenti, ribadendo la “consueta ospitalità” offerta ai magazzinieri avversari, gesto che contrasta pesantemente con la successiva distruzione denunciata.




