In vista dell'importante sfida di Coppa Italia il tecnico dei corallini parla della gara e la voglia della sua squadra di essere protagonista

TORRE DEL GRECO (NA) - Domani alle 21 allo stadio “Città di Arezzo” la Turris esordirà nella Coppa Italia Nazionale contro i padroni di casa. Vetrina importante per la società corallina che torna a calcare i palcoscenici professionistici dopo diversi anni.

In vista dell’importante sfida Campania Football ha chiesto al tecnico Franco Fabiano quali sono le aspettative e come giunge la squadra a questa importante sfida.

Primo test ufficiale contro un avversario duro (Arezzo, ndr), con quale spirito affronterete la gara, sarà solo un test probante o tenterete l’impresa?

Noi affronteremo la gara con lo stesso spirito di sempre, sappiamo di affrontare una grande squadra con grande tradizione e uno stadio importante. Andremo lì a giocarci le nostre chance e daremo tutto, non vogliamo essere la vittima sacrificale.

Come si prepara una gara contro una squadra professionistica? Cosa ha detto ai suoi ragazzi?

Sfide così importanti si preparano da sole, ho detto ai ragazzi di giocare con personalità e umiltà come fanno sempre perché sono forti e possono affrontare chiunque.

Quest’anno in tanti vi vedono tra le possibili candidate all’approdo in C, dopo lo scorso campionato, lei dove colloca la sua Turris?

Fa piacere essere considerati tra le squadre più quotate ma tutto ciò dovremo confermarlo sul campo. Sulla carta possiamo essere tutte favorite ma il vero giudice sarà il campo, solo il rettangolo verde potrà decidere chi realmente meriterà la vittoria finale.

Quale crede che sarà il girone che andrete ad affrontare, Puglia o Sicilia?

Non lo so ma nemmeno credo sia troppo importante. Quello che solitamente invece fa differenza è l’atteggiamento, perché se non affronti ogni gara con la testa giusta qualsiasi sia il raggruppamento può diventare estremamente complicato.

Quali, secondo lei, sono le difficoltà dell’uno e dell’altro?

Non ci sono difficoltà particolari, ne ho giocati diversi, tra cui quello laziale e quello abruzzese, e le posso dire che sostanzialmente sono tutti sullo stesso livello. L’aspetto fondamentale è adottare la mentalità giusta, così facendo, aldilà di quello che potrà essere il girone, le difficoltà diverranno relative e gli obiettivi saranno raggiunti in egual modo.