Al termine della ventiduesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA- È  tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventiduesima giornata del Campionato Serie D per il girone I.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Francesco Marone (1999) – PORTICI 1906
Veste i panni da supereroe per un giorno salvando il Portici da una disfatta amara sul campo dell’Igea Virtus. Il forte portierino campano dopo un primo tempo in cui è decisivo per una sua uscita tempestiva sui piedi di Sylla, compie nella ripresa due autentici miracoli, su Diamoutene e ancora Sylla: due parate incredibili che creano stupore tra i locali increduli per come abbia fatto Marone, preso anche in controtempo, a compiere simili parate.

DIFENSORI

Chamberlain Sidibe (2000) – TROINA CALCIO
Spinge a manetta sulla destra, segna il gol che porta in vantaggio il Troina con un colpo di testa e difende bene su un avversario difficile come Ragosta. Ennesima grande prova di un talento del 2000, uno dei tanti gioiellini che il Troina ha messo in vetrina in attesa di una chiamata futura dai Pro.

Stefano Riccio – TURRIS 1944
Segna una rete che vale sei punti perché regala alla Turris una vittoria storica in 75 anni di storia con un tocco sotto da rapace d’area che fa esplodere la festa di un Liguori pieno in ogni ordine di posto. Ma non sarà solo gol, visto che Riccio difende alla grande in coppia con Varchetta limitando quasi al nulla giocatori del calibro di Simeri e Brienza. MONUMENTALE!

Raffaele Gambuzza – ACIREALE CALCIO
Spalla a spalla con Campanaro, tengono a bada un attaccante imprevedibile come Cocimano, che si fa notare solo in un’occasione in cui è bravissimo il portiere Biondi. Poi, però, non si passa mai con tanti interventi di Gambuzza che si getta spesso e volentieri nel fango del Tupparello per respingere gli attacchi avversari e condurre alla vittoria il suo Acireale, che ora dall’obiettivo salvezza può sognare i Play Off distanti un sol punto.

Mahamdou Salif Moussa (1998) – IGEA VIRTUS
Schierato titolare dal neo tecnico Arcidiaco anche in virtù dell’assenza di Allegra, non sbaglia alcuna chiusura ed è un muro insuperabile per Onda e compagni per un Portici che, proprio sulla sua destra, aveva costruito le ultime vittorie. Moussa però è insuperabile, così i campani saranno costretti a girare largo.

CENTROCAMPISTI

Antonio Cardone (1999) – NOCERINA 1910
È un talento cristallino e si vede. Le sue giocate fanno stropicciare gli occhi e lui, con la Palmese, mette in mostra il meglio di sé dando qualità in mediana ai molossi con giocate di categoria superiore.

Raffaele Vacca – TURRIS 1944
Polmoni infiniti per il “7” corallino che punge e morde in ogni zona del campo senza sosta. Anima della Turris, cuore pulsante di una squadra che lotta su tutti i palloni e impaurisce spesso il Bari, che viene aggredito fin nella propria area dalle frustate di Vacca. Un giocatore che molti sottovalutano, un centrocampista che invece fa la differenza per mentalità, applicazione ed intelligenza tattica. Il gol di Riccio per il 70%, infatti, è suo visto che va sul portiere facendogli perdere il contatto con la palla, che arriva poi in zona Riccio che segna. INOSSIDABILE!

ATTACCANTI

Salvatore Manfrellotti – ACIREALE CALCIO
Gol con sparatoria per il bomber made in Napoli che fa quota “10” col suo Acireale, che ora ha la vista ai Play Off più che ai Play Out. Merito soprattutto di Manfrellotti, attaccante esploso in maglia acese a suon di gol da vero numero “9”. Decide lui il derby col Messina grazie a una zampata sul primo palo: festeggia il Tupparello, che ora sogna col suo bomber napoletano!

Ignacio Flores – ROTONDA CALCIO
Zampata vincente non poteva essere che la sua in una gara di grosso sacrificio contro il forte Castrovillari, decisa da un suo gol sottomisura. Una rete che riaccende le speranze del Rotonda, ultimo à 13 punti e che deve ancora recuperare ben 8 punti al Messina terzultimo: serviranno i suoi gol, i gol di Flores per riuscire nell’impresa. Castrovillari potrebbe essere l’inizio? Chissà.

Fabrizio Guarracino – TURRIS 1944
Non segna ed anzi, al 2′, dopo un gran movimento ad eludere gente del calibro di De Cesare e Cacioli, fallisce una ghiotta occasione per portare subito la Turris avanti. Bravo lui, bravo Marfella in quell’occasione. Poi però, mette su una prestazione importantissima, tanto sacrificio e duelli corpo a corpo con la difesa più forte del girone che non fanno rimpiangere affatto un bomber importante come Fabio Longo, anzi. Guarracino è in forma, gioca per e con la squadra non facendo mancare alcunché sia in fase di possesso che non.

Pietro Tripoli – MARSALA CALCIO
Finalmente il gol ed una prova da “Tripoli” per lasciarsi alle spalle un periodo buio e negativo. L’esterno si riprende il Marsala e segna la rete che sblocca la gara, un gol cercato con fame e rabbia per mettersi alle spalle la parte peggiore di se ed aprire così un nuovo ciclo lilibetano in cui vuole essere assoluto protagonista.

ALLENATORE

Franco Fabiano – TURRIS 1944
Fatelo studiare a Coverciano e anche nelle università perché ciò che sta facendo lui alla Turris è qualcosa di più unico che raro. Aveva preso una squadra allo sbando, l’ha risollevata con il suo immancabile carisma e la sua esperienza portandola fino a pochi punti dal Bari carrarmato. Peccato per i due punti di penalizzazioni che stanno condizionando il testa a testa al vertice, ma questa Turris è un qualcosa di talmente bello da non sembrare vero. Nel big match col Bari, davanti ad un “Liguori” pieno, la squadra di Fabiano mostra la consueta solidità, giocate belle da vedere e soprattutto tanta, ma tanta fame. Fame di vincere, fame di riuscire a prevalere su un avversario sulla carta più forte. Un indole, un comportamento che incarna perfettamente quello del tecnico che, per foga agonistica, sarà anche allontanato dalla panchina. Ma poco importa: vince la Turris, vince Fabiano che sta scrivendo da torrese doc la storia del club corallino.