Lunga intervista al calciatore dell'Insieme Formia
NAPOLI - “Ho trovato la forza in mamma”. Parole dolci, strappalacrime, di un ragazzo che è dovuto diventare uomo troppo in fretta, che combatte con e per la sua amata mamma e che con il calcio è tornato a rinascere. Parliamo di Alessio Gargiulo, nativo di Ponticelli, classe 1994, con un passato al Savoia, al Casoria, alla Puteolana 1902 e oggi cardine dell’Insieme Formia, con i laziali ha vinto l’Eccellenza da grande protagonista e in D ha già acceso il motorino. Gargiulo è uno dei centrocampisti più importanti della nostra regione, un motorino perpetuo che ha fatto le fortune dei suoi allenatori.
Alessio, a Formia sei rinato…
“Sì, purtroppo dopo l’esperienza con il Savoia dove ho conquistato la Lega Pro ho ricevuto la notizia della malattia di mamma, è stato un periodo molto complicato dove spesso le vicende personali hanno preso il sopravvento, non è stato facile convivere ed ho preferito giocare in Campania nonostante qualche richiesta arrivata anche da fuori regione. Vedere mamma combattere mi ha dato la forza, allo stesso tempo mi sono dovuto rassegnare alla situazione ma ho trovato in me stesso e in lei la forza per andare avanti cercando di recuperare il tempo perduto”.
E quindi è arrivato il Formia…
“Sì, loro mi avevano già cercato, sono una società importante che non ti fa mancare nulla, ti fanno stare bene. Abbiamo vinto il campionato e adesso vogliamo una salvezza tranquilla, siamo una squadra giovane dove tranne il capitano, il resto sono veramente molto giovani. Siamo partiti bene e vogliamo confermarci avendo ben fisso l’obiettivo della salvezza”.
Sabato exploit inatteso a Giugliano…
“Ci speravo ma non immaginavo di trovare un Giugliano così. Da parte loro cambiare due allenatori non è facile, sicuramente sarà stato uno scivolone perchè devono abituarsi al nuovo tecnico ma sono un squadra importante, anche se mi ha colpito la loro arrendevolezza, li ho visti scarichi, ma ripeto sarà solo un incidente di percorso”.
Come vedi il calcio campano?
“Al di là delle cose che si dicono, ci sono società molto serie che fanno calcio ad alti livelli, basti citare Savoia, Afragolese, Giugliano, poi purtroppo ci sono realtà che non mantengono impegni, ma in Campania vedo tante belle cose, invito sempre i calciatori a stare attenti perchè noi viviamo di questo e la scelta del club è importante”.
Sei un ex Puteolana 1902, che ne pensi del momento dei diavoli rossi?
“Dispiace, mi sono sentito l’anno scorso con alcuni calciatori e la situazione è stata drammatica, invito i giocatori a stare attenti. Pozzuoli merita ben altri palcoscenici, è una piazza straordinaria e saluto affettuosamente tutti i tifosi a cui auguro il meglio”.
Tu invece dove vuoi arrivare?
“Voglio tornare in serie C, non sono presuntuoso se dico che posso starci, sto lavorando per tornare ai tempi del Savoia e sento di potercela fare”.
A chi dedichi questo momento d’oro?
“Oltre a mia madre, alla mia famiglia che mi sta sempre vicino e alla mia fidanzata con cui condivido tutto, ognuno di loro è fondamentale per me”.






