Resoconto di una stagione che resterà nella storia

PORTICI (NA) - Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso. È la frase che viene da dire al termine di traguardi importanti quanto inaspettati. Il Portici è riuscito nel suo intento conquistando la salvezza in Serie D. Quinto miglior attacco ma peggiore difesa. Un paradosso che nell’arco della stagione ha visto il Portici alternare vittorie roboanti a sonore sconfitte. Traguardo inaspettato per molti, visto che ad un certo punto della stagione i vesuviani si sono trovati ad occupare l’ultima posizione in classifica con prestazioni che non lasciavano ben sperare. Dall’inizio con Domenico Panico, passando per il ritorno di Mattiacci, la salvezza porta il nome di Carmelo Condemi. L’allenatore di Agropoli era da tempo inattivo.

Dopo l’esperienza interrotta alla Sarnese nella stagione 2018/2019, il tecnico azzurro accettò la chiamata dei vesuviani arrivata verso la fine di Aprile. Una patata bollente, che molti non avrebbero accettato. Ma la vita dell’allenatore, si sa, è fatta anche di rischi e Condemi è stato bravo ad assumere l’onore in maniera decisamente efficace. Subito vittoria col Sorrento, seguita dall’impresa di Taranto e dal poker rifilato alla Puteolana. In mezzo la sconfitta di Andria subito seguita da due successi consecutivi contro Altamura e Molfetta. Sei gare per dare una sferzata all’umore di una squadra sicuramente colpita dai due cambi in panchina e delle vicissitudini societarie. Prisco e Maione i due migliori marcatori. Il primo, punta di diamante di un attacco prolifico, ha fatto valere la sua esperienza aiutando a crescere un gruppo molto giovane. Il secondo, autore di ben 11 reti, che sarebbero state molte di più se non fosse stato vittima di un infortunio molto lungo. Meritano una menzione anche De Luca e Vitiello, entrambi all’esordio assoluto in Serie D, ma che hanno saputo ritagliarsi degli spazi importanti. Le certezze Nappo e Arpino sono state le fondamenta sulla quale è stata costruita la salvezza, insieme a Onda, che nonostante gli infortuni ha dimostrato di essere il capitano che è.