Al termine della sesta giornata di Serie D – girone I, Campania Football ha analizzato le gare stilando la top 11 di giornata più il miglior allenatore, comprensiva dei quattro under come prevede il regolamento di Serie D.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Antonio D’Aquino (1999) – CORIGLIANO CALABRO CALCIO
Che parate per l’esterno difensore campano, che a Corigliano ha trovato un ambiente ideale per esprimere tutto il suo talento. D’Aquino salva infatti la squadra pugliese in tantissime occasioni mettendo su miracoli su miracoli che tengono a galla i suoi. Pronti via e già compie tre miracoli in una sola azione dicendo no, in dieci secondi, a Convitto, Gallon e Adeyemo. Ancora bravo il giovane portiere azzurro a ipnotizzare da due passi ancora Adeyemo prima di stoppare due volte Gallon, specie nella seconda occasione dove compie una parata strepitosa coi piedi. Nella ripresa, il Corigliano attacca a testa bassa e lui tiene ancora in gioco la partita con un altro super intervento su Assenzio a tu per tu: fenomenale.

DIFENSORI

Vincenzo De Meio (2000) – ACR MESSINA
Buona spinta sulla corsia di destra, dove lui e Ott Vale mandano spesso in confusione il Marsala. Ottime le giocare del terzino giallorosso, che si propone molto bene in fascia e mette al centro tanti cross invitanti: bravo davanti, decisivo dietro con un salvataggio quasi sulla linea di porta nella ripresa.

Pietro Sicignano – ACIREALE CALCIO
Dalle sue parti, Branicki e compagni non passano mai. Solito mastino difensivo, solita grande difesa la sua per un giocatore che marca come pochi. In una gara però che fatica a decollare, trova nel finale la spizzata vincente di testa per il gol di De Felice, che vale l’ennesima vittoria stagionale dell’Acireale.

Pasquale Porcaro – LICATA CALCIO
Non rischia alcunché in difesa, anzi con la sua solita eleganza giganteggia su Talamo e compagni. Serra le fila dietro, segna poi nell’area avversaria un bel gol di testa, in tuffo, portando in dote tre punti pesantissiViscomi mi sul campo del Corigliano. Nella ripresa alcuni suoi interventi, su tutti quello su Schena, sono decisivi per portare a casa la vittoria. BALUARDO!

Francesco Mileto – SS NOLA 1925
Guida solida difesa a tre del Nola con eleganza e personalità, dispensa consigli e si fa sempre trovare pronto nelle diverse situazioni offensive del Messina. Una difesa strenua quella di Mileto che, con grande talento e senso della posizione, tiene a bada giocatori forti come Carbonaro e compagnia. Il Nola così festeggia per un prezioso punto e sugli scudi dei bruniani non può che finirci lui, autore dell’ennesima gara da incorniciare!

CENTROCAMPISTI

Aboubakar Diaby (2000) – LICATA CALCIO
Il suo strapotere fisico, il suo talento merita almeno la Lega Pro. Che giocatore questo ragazzo ivoriano che, nel centrocampo gialloblu, fa faville. Anche a Corigliano, Diaby mostra sprazzi da gran giocatore battagliando in mediana e facendosi vedere soprattutto in fase difensiva con tantissimi tackle ben riusciti, di cui uno decisivo in area di rigore.

Alfredo Saba – TROINA CALCIO
Seconda doppietta di fila dopo quella messa a segno col San Tommaso, ormai il capitano del Troina ci ha preso gusto e quasi sembra aver cambiato professione. Da play a bomber di una squadra che ha affidato le chiavi del suo gioco e non solo al classe 95, vero leader e sicuramente tra i giocatori più importanti del girone I di Serie D. Il primo gol lo segna con un bel tiro in area dopo aver fatto sedere con una finta il difensore avversario, il 2-1 lo mette a segno su rigore con freddezza.

ATTACCANTI

Mattia Felici (2001) – SSD PALERMO CALCIO
Non abbiamo problemi nel prenderci la responsabilità di dire che è lui il migliore under del girone, un fenomeno al “Barbera” che, con la sua velocità ed il suo fisico, manda al manicomio la Cittanovese. Non lo prendono mai e lui, con classe, sfonda sempre a destra smistando assist a ripetizione: da due di questi cross, nascono le reti di Ricciardo e Sforzini. INCREDIBILE TALENTO!

Alessandro De Vena – FC GIUGLIANO 1928
Segna con freddezza due calci di rigore, di rabbia per scaricare tutta la tristezza per la scomparsa del caro Presidente Sestile. Una doppietta che vale la vittoria dei tigrotti con l’attaccante che, aldilà dei rigori, si danna costantemente l’anima battagliando in lungo e largo per trovare lo spiraglio giusto. Ci riesce dagli undici metri mostrando una personalità fortissima nel calciare in due momenti della gara, specie il secondo, non proprio facili!

Giovanni Ricciardo – SSD PALERMO CALCIO
Segna solo al “Barbera” il bomber del Palermo che, tra le mura amiche, mette a segno la quarta e quinta rete in campionato. L’attaccante è una vera belva in area e alla prima occasione già fa gol: gli basta un minuto per mettere la palla in porta con un destro in area di prepotenza. Alla mezz’ora, segna il bis su rigore chiudendo di fatti la gara con il 3-0 provvisorio: una sentenza a Palermo, in attesa che arrivi la prima rete in trasferta.

Angelo Scalzone – US SAVOIA 1908
Entra a freddo per sostituire l’infortunato Romano, un esordio di certo non facile visto che il Savoia gioca male e fino a quel momento non aveva mai tirato in porta. Ma Scalzone ha personalità e gol nel sangue e lo dimostra mettendo a segno un gran gol di sinistro, alla sua prima occasione utile. Oltre al gol però, l’attaccante – che esulta con grande rabbia – si prodiga per la squadra conquistando numerosi falli e tenendo alto il Savoia.

ALLENATORE

Orazio Pidatella – CALCIO BIANCAVILLA 1990
Difficile se non impossibile trovare un giocatore su tutti nel Biancavilla che sbanca Palmi, allora scegliamo il tecnico Pidatella, vero e proprio stratega di una squadra che sta sbalordendo tutti nel girone I. Un team costruito in maniera mirata e senza spendere follie, che ad oggi si trova in quarta posizione con ben 13 punti. Un piccolo “miracolo” che vede la mano del tecnico siciliano, bravo a dare solidità alla squadra che poi si esalta con il talento di Lucarelli e la rocciosità di una difesa praticamente impenetrabile. Non ci stupiamo noi, infine, perché Pidatella da allenatore di miracoli ne ha fatti tanti e vedere lì in alto il Biancavilla è solo e soltanto frutto di un grande lavoro suo e del suo staff.

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