L'attuale bomber del Cassino si racconta tra gol, amore per la città laziale e la famiglia ed un mercato invernale che lo tiene sereno dalle tante voci che girano sul suo conto
C’è chi in questo mese di dicembre si è abituato a vedere il telefono squillare almeno una volta al minuto. È il caso di Umberto Prisco, perché attaccanti come lui, oggi, sono difficili da trovare. E non inganni la carriera, fatta di tanta serie D, perché Prisco senza alcuni infortuni sarebbe sicuramente volato sicuramente in categorie professionistiche. Ma non è mai troppo tardi, anche perché l’attaccante campano, anni 31, ha da qualche anno iniziare a segnare gol a raffica. Reti bellissime alcune, altre da rapace d’aria: chi sceglierà Prisco, si troverà in casa un attaccante completo, capace di far reparto da solo e al tempo stesso di dare qualità ad ogni giocata.
Nove gol con la maglia del Cassino in questo inizio di stagione, le richieste di tutta Italia alla riapertura del mercato. Ma Prisco tiene subito a rassicurare la sua squadra e la piazza laziale, una delle più storiche della D: “Ascoltare voci mercato fa piacere – ammette l’attaccante – vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto. La sto vivendo serenamente. A Cassino mi trovo bene, hanno piena fiducia in me: per questo spero solo di continuare così, fare tanti gol e portare il Cassino il più in alto possibile“. A Cassino, Prisco ci è già da un anno. Sette gol nella passata stagione da gennaio, nove come dicevamo prima in quella corrente. Una piazza che gli ha dato fiducia, tranquillità un po’ come Vasto, altra piazza dove il bomber ha fatto grandi cose mettendo a segno 13 reti, che resta il suo record personale. Molto bene fuori regione, mentre in Campania si ricordano soprattutto le due stagioni alla Neapolis e al Pomigliano dove, nonostante gli infortuni, totalizzò 19 gol in due anni. “Il calcio è situazionale – ribatte Prisco – quelle fuori dalla Campania sono state annate buone, ma anche nella mia regione qualcosa di positivo l’ho fatto. Il merito è spesso degli allenatori, le cui idee di gioco magari si sposano perfettamente col modo di giocare di un attaccante rendendo così il tutto più facile. Comunque mi ritengo soddisfatto per quanto fatto in carriera, sia in Campania che fuori”. I gol al Cassino lo hanno portato, ad oggi, nella Top classifica dei migliori attaccanti campani del momento per realizzazioni. 9 reti, un solo gol da Gennaro Sorrentino, suo compagno di squadra all’Ercolanese (2017/2018) e dunque seconda piazza in graduatoria in compagnia di tanti altri bomber di fama nazionale. Prisco si dice contento dei risultati fin qui maturati: “Far parte di una classifica del genere dove ci sono calciatori del calibro di Longo, Gennaro Esposito e Sorrentino è solo motivo di orgoglio. Con Sorrentino, poi mi sento spesso. Abbiamo portato il nostro rapporto anche fuori dal campo, è un bravo ragazzo e merita questi grandi risultati: poi, ad ogni gol che fa lo commento su Instagram”. Risultati da migliorare, è questo l’incipit che si pone Prisco voglioso di continuare, a suon di gol, a dare gioie al Cassino, una società e una piazza che durante l’intervista l’attaccante nomina spesso con molto affetto. “Voglio portare il Cassino in alto e segnare tre gol nelle ultime due gare, tra l’altro molto importanti, mi ha reso soddisfatto aldilà del ritorno al gol. Cassino mi ha dato la tranquillità e la serenità che cercavo, credono in me e l’obiettivo è quello di portare questa squadra più in altro possibile”. Obiettivi? “I Play Off per il Cassino e magari migliorare il mio record di marcature realizzato con la Vastese. Ma il campionato qui non è facile ed è molto equilibrato, quindi bisogna lavorare giorno dopo giorno, gara dopo gara per ottenere risultati importanti”. E l’Avellino lo sa benissimo quanto dice Prisco. Il girone G, guidato dal Trastevere primo con 32 punti e una gara in meno, è tutt’altro che il girone materasso. Tanta qualità in ogni squadra e insidie che si possono nascondere ad ogni match, con buona pace di chi sostiene che i gironi H e I siano quelli più complicati. “E’falso, il Girone G è molto competitivo e tecnico. Nelle squadre trovi tanti giovani di valore che vengono da club professionistici, che alzano di molto il livello. Guardate l’Avellino. Ha una grandissima squadra, è una piazza storica del calcio nazionale eppure fa fatica e magari perde col Trastevere in casa, che ha qualche elemento importante ed è sicuramente più giovane dell’Avellino”.
Dal campo passando per lo spogliatoio, che a Cassino Prisco condivide con tanti napoletani, su tutti il portiere Luca Della Pietra ed il difensore Vittorio Nocerino. Botte da orbi e tanti sfottò, quasi quasi Prisco si sente anche fortunato ad averli entrambi nella propria squadra anziché contro: “Ci prendiamo spesso in giro, a Cassino ci sono tanti campani. Quando segno a Della Pietra in allenamento, esulto sempre. Luca è da anni a Cassino, si è pure fidanzato qui e credo ci rimarrà a vita. Con Nocerino, invece, cerco di non giocarci mai contro altrimenti andiamo allo scontro fisico. Meglio evitare, anche perché viaggiamo insieme in macchina“. A quest’ultima frase, gli chiediamo come mai parli di auto se comunque gioca lontano da casa. Qui Prisco sottolinea tutto il suo amore per la famiglia che “cerco sempre di raggiungere quando posso” e per Cassino “una realtà che mi fa stare sereno ed è bello. Così non mi scoccia fare andata e ritorno in giornata da Napoli a Cassino e viceversa, anche perché sono circa cinquanta minuti di macchina. Poi metti pure che sto facendo bene e diventa tutto sempre migliore”. La famiglia è una parte importante nella vita di Umberto Prisco, che a breve sarà arricchita dalla nascita di un bambino. “A lui e a mia moglie dedico tutti i gol che ho fatto in questo periodo e quelli che farò. Questi di quest’anno sono i più belli della mia vita perché sono anche per mio figlio”.
Chiusura della rubrica BOMBER NOSTRANI con un tuffo nel passato. Il settore giovanile col Napoli, la prima squadra e tanti grandi calciatori cresciuti insieme a Prisco. “È stato l’anno più bello e indimenticabile della mia vita, da qui a che finisco di giocare. Indossare la maglia del Napoli è stata per me un emozione unica. Insieme a me giocavano Luigi Vitale (ora in forza alla Salernitana ndr) e Mariano Arini (ora in forza alla Cremonese), che giocano ora in serie B. Ho avuto la possibilità di fare qualche presenza col Napoli, ho ancora il ricordo della maglia col mio cognome scritto dietro e ogni qualvolta la rivedo, ho i brividi”. Sugli attaccanti più forti con cui ha giocato, Prisco invece non ha dubbi: “I migliori sono stati Sasà Galizia, Roberto Felici e Giancarlo Improta: calciatori fortissimi, con grande esperienza e dotati di gran talento. Mi hanno dato una grossa mano per fare bene nella mia carriera” – conclude Bomber Prisco al quale auguriamo di superare con slancio il suo record personale e, perché no, torna tra i professionisti lì dove arrivò prima col Napoli e poi con Aversa Normanna e Fondi. Anche se, al momento, stare al Cassino per lui vale quanto la serie A.






