Il tecnico ex Eclanese è già concentrato sulla prossima stagione che lo vedrà esordire in Serie D alla guida della società cilentana

VALLO DELLA LUCANIA (SA) - Il suo approdo in Serie D è stata un’escalation di successi ottenuti nelle serie minori. Alessio Martino, nuovo allenatore della Gelbison, si appresta ad affrontare per la prima volta in carriera il massimo campionato dilettanti. A Campania Football il tecnico casertano si racconta rivelando come nasce questa importante opportunità e quali sono gli obiettivi stagionali richiesti dalla società rossoblu.

Dopo la grande stagione con l’Eclanese è arrivata l’occasione in Serie D con la Gelbison. Ha ricevuto altre chiamate dalla quarta serie o solo quella dell’Agropoli?

In Serie D ho ricevuto soltanto un’offerta da parte del Bastia Umbra ma dopo vari colloqui ho capito che non c’erano le condizioni giuste. In Eccellenza ho ricevuto tante chiamate tra cui quella dell’Agropoli ma volevo fortemente la D e ho deciso di attendere e alla fine è arrivata la Gelbison. Ringrazio la società rossoblu e il direttore Pascuccio per l’opportunità ma il mio pensiero va anche all’Eclanese del presidente Casale e la Virtus Goti del presidente Carfora perché senza di loro oggi non sarei ad allenare in Serie D.

L’obiettivo sarà la salvezza o proverete ad alzare l’asticella?

La società mi ha chiesto di mantenere la categoria come accade da nove anni e valorizzare i giovani presenti in rosa. Io lavorerò al massimo con la rosa che avrò a disposizione cercando di raggiungere quanto prima la salvezza provando a scoprire nuovi talenti soprattutto cilentani.

Cercherà di portare qualche “suo” calciatore a Vallo?

Le scelte di mercato passano innanzitutto dalla società e dal direttore sportivo con loro c’è un continuo confronto. Insieme valutiamo profili che possano fare al caso nostro, che abbiano soprattutto voglia di emergere poi se tra questi ci dovesse essere qualche ragazzo che ho già allenato sarà un piacere.

Ha dimostrato di essere molto bravo con i giovani. La sua squadra adotterà la linea verde o punterà sull’esperienza?

La squadra deve essere formata dal giusto mix di giovani e giocatori esperti fondamentali per la crescita dei primi. La cosa fondamentale è che i giovani abbiano la voglia di mangiare l’erba perché senza quella non si va lontano. I calciatori esperti credo siano altrettanto importanti perché senza di loro in campo c’è il rischio che la squadra possa perdere di concentrazione durante la stagione.

Per lei sarà la prima volta in entrambi i casi ma c’è un girone che la stuzzica di più?

Qualsiasi sia il girone per me sarà un piacevole amarcord. Io ho avuto la fortuna di vestire le maglie di Palermo e Taranto giocando in entrambi i gironi. Posso dire che per me non fanno alcuna differenza, anche se i ricordi più belli sono legati all’esperienza in rosanero avendo vissuto lo spogliatoio che poi nel giro di pochi anni avrebbe raggiunto la Serie A.

Lei ha fatto bene in tutte le piazze in cui è stato passando da sorpresa ad assoluta certezza sente una pressione particolare per questa nuova avventura?

No non sento nessuna pressione particolare. Ogni anno intorno a me c’è sempre scetticismo, ad ogni mio esordio mi ricordano che la categoria è diversa dalla precedente e che non sarà facile. Io con il mio lavoro ho sempre smentito chi non credeva in me e anche questa volta sarà lo stesso. Non mi piace chiacchierare preferisco dimostrare con i fatti e questo lo si può fare soltanto attraverso il lavoro quotidiano ed è quello che mi riesce meglio.

 

Si ringrazia l’ASD Gelbison Vallo della Lucania per la disponibilità concessa