Dopo un'importantissima vittoria contro il Francavilla, il tecnico ha parlato ai nostri microfoni
AVERSA - Al termine della sfida vinta sorprendentemente dall’Aversa con il Francavilla, abbiamo avuto ai nostri microfoni il tecnico dei granata Antonio de Stefano.
L’Aversa oggi vince una partita fondamentale contro il Francavilla. Primi 15 minuti con un po’ di timore, poi siete usciti fuori e li avete tenuti in pugno fino al 2-1 quando poi avete dovuto un po’ stringere i denti.
“Penso che il Francavilla sia una grande squadra che fa questa categoria da diversi anni, con un grandissimo allenatore. Squadra più esperta che ha tenuto bene il campo i primi 15 minuti, però poi dopo credo non ci sia stata partita. Con il 2-1 sono uscite fuori le lacune di una squadra inesperta. Hanno avuto le possibilità di pareggiata anche se non con occasioni concrete, rischiando di buttare alle ortiche una partita che abbiamo dominato. Era fondamentale tornare alla vittoria, ringrazio i miei ragazzi che oggi hanno fatto una grande prestazione”.
Oggi l’Aversa ha dovuto fare i conti con il primo caldo e con diverse assenze come Maione. Nonostante ciò ha dimostrato che dietro tutto c’è un gruppo affiatato, coeso, che ti vuole veramente bene, e ciò si è percepito anche nell’esultanza del goal. Il percorso è ancora lungo ma si prevede un finale entusiasmante.
“Io penso che l’allenatore debba essere un tutt’uno con i suoi giocatori. C’è un legame molto forte con questi ragazzi, veramente. Non è una frase fatta. Questi sono dei grandi uomini, capitanati da un giocatore che come uomo se ne vedono davvero pochi sui campi di calcio. Abbiamo vinto tutti insieme, quando le cose non vanno bene la responsabilità è mia. Oggi abbiamo raccolto finalmente quanto meritiamo”.
I risultati di oggi dimostrano che non bisogna fare calcoli e che può succedere di tutto in queste domeniche
“Questo è un campionato difficilissimo, penso. Per distacco è il girone più difficile, dove tutti possono battere tutti. Noi non vogliamo guardare in casa d’altri, guardiamo in casa nostra. Sappiamo che siamo artefici del nostro destino, perché siamo una squadra che gioca abbastanza bene. Andiamo avanti per la nostra strada, sapendo che c’è da lottare fino all’ultimo secondo”.






