In una gara molto tesa, la squadra di Parlato disputa la gara perfetta mandando al tappeto i rosanero per la prima volta in campionato
7 giugno 1999 – 10 novembre 2019. La storia si ripete, a distanza di 20 anni. Allora fu Masitto a regalare la gioia della vittoria al Savoia al “Barbera” , oggi ci ha pensato Adama Diakitè che, subentrato nella ripresa, ha mandato ko il Palermo con una zampata delle sue. Un successo meritato quello dei bianchi che hanno tenuto testa ai rosanero riuscendo a creare più occasioni e a trovare il gol che è valso i tre punti. Punti pesanti che rimettono in gioco un campionato che, altrimenti, sarebbe stato già virtualmente chiuso da un Palermo che, prima di questo big match, era avanti di ben 13 lunghezze sul Savoia.
FORMAZIONI – Mister Parlato non cambia modulo e si presenta al “Barbera” con il 3-5-2 ritrovando Cerone tra le linee e che va a fare coppia con Scalzone in attacco. Torna anche Tascone in mediana, mentre sono ancora tanti gli assenti per i biancoscudati: Luciani, Giacobbe e Orlando out. Risponde il Palermo, che viene da 10 vittorie su 10 in campionato, con il suo solito 4-3-1-2 tanto caro a mister Pergolizzi: classico undici quello rosanero, solo Ficarrotta viene preferito al “titolare” Santana.
LA PARTITA – Parte benissimo il Palermo che mostra subito intensità e grande agonismo in campo al cospetto di un Savoia ordinato e che non teme l’avversario. I rosanero però sono molto pericolosi dalle parti di Coppola nei primi 5′ e ci vuole un super Dionisi, bravo a sventare la minaccia portata prima da Ficarrotta e poi da Ricciardo. L’attaccante del Palermo va anche in rete su assistenza di Vaccaro, ma l’arbitro annulla per offside. Padroni di casa arrembanti, ma il Savoia col passare dei minuti prende campo ed iniziativa dimostrando di poter competere al cospetto della squadra più forte del girone. Il più pericoloso dei bianchi è Rondinella, che ci prova prima con un sinistro da fuori parato in due tempi da Pelagotti e poi fa la sponda, al 9′, per Poziello che da due passi non riesce a mettere in porta. La gara, col passare dei minuti, si incattivisce. Cresce la tensione tra le due squadre così come sugli spalti dove sono continui i cori di sfida tra le due tifoserie. Il ritmo è sempre acceso, il Palermo spinto dal muro dei 18.000 prova a fondarsi dalle parti di Coppola, ma ancora Dionisi salva su Ricciardo prima che Coppola e Guastamacchia disinneschino, in due tempi, la bomba da fuori di Kraja al 22′. Fila via veloce il primo tempo, che porta a poche azioni degne di nota sul finire. Il Savoia si mostra migliore proprio negli ultimi 15 minuti e sfiora il gol prima con Rondinella, che in area non inquadra la porta su azione d’angolo, e poi con Scalzone che di testa spedisce centrale da buonissima posizione. Finale molto teso comunque al “Barbera”, rissa sfiorata in due circostanze con Martin del Palermo troppo nervoso per via dell’ asfissiante marcatura a uomo di un Osuji monumentale nel primo tempo.
Nella ripresa, il Savoia continua a fare la sua grandissima gara. Risponde colpo a colpo ad un Palermo che pare timoroso, svogliato e troppo nervoso. Le azioni degne di nota latitano per i rosanero, discorso diverso per gli uomini di Parlato che sfiorano subito il gol con Diakite di testa al 51′. Gara cattiva dicevamo e a farne le spese è Ficarrotta. Il giocatore del Palermo, in maniera stupida, abbatte a palla lontana Oyewale. Rosso diretto per l’attaccante e padroni di casa in 10. L’inferiorità numerica galvanizza il Savoia che, al 75′, segna il gol della vittoria. Splendida verticalizzazione di Guastamacchia per Diakite che salta in slancio Lancini e deposita in rete con un diagonale perfetto in area. L’attaccante del Savoia è indemoniato, festeggia e sfiora il bis sette minuti dopo con una bordata in area che viene respinta in angolo da Fallani, che nel frattempo era subentrato a Pelagotti nel valzer di sostituzioni proposto da Pergolizzi per tentare il tutto per tutto. Palermo annichilito, Savoia padrone del gioco e del campo: i bianchi sfiorano ancora il raddoppio con Osuji, che manda a lato di un soffio da posizione più che favorevole. Nel frattempo, arriva il 90′ e l’arbitro assegna sei minuti. Tante punizioni per il Palermo che prova a trovare il pari, ma il Savoia è un bunker e festeggia davanti ai suoi 150 tifosi che hanno atteso più di 20 anni per rivivere queste folli emozioni. Una vittoria meritata, frutto di una gara preparata magistralmente da Parlato ed interpretata alla grande da una squadra che si è messa in campo senza alcun timore reverenziale verso il più forte Palermo portando a casa oltre ai tre punti anche il merito di essere la prima squadra ad aver battuto il Palermo in campionato. Applausi scroscianti per il Savoia al “Barbera”, scacciati così le polemiche e i fischi delle ultime gare. Ora i bianchi possono tornare a crederci, una gara del genere non può che essere un ottimo viatico per il futuro.
SSD PALERMO CALCIO 0-1 US SAVOIA 1908 (75′ Diakitè)
PALERMO (4-3-1-2): Pelagotti (80′ Fallani 01); Doda 00 (88′ Ambro 99), Lancini, Crivello, Vaccaro 99 (80′ Lucera 00); Kraja 00 (64′ Langella 00), Martin, Martinelli; Ficarrotta; Ricciardo, Felici 01 (81′ Santana)
A disposizione: Fallani 01, Accardi, Ambro 99, Rizzo Pinna 00, Santana, Ferrante 01, Lucera 00, Mauri, Langella 00.
Allenatore: Rosario Pergolizzi.
SAVOIA (3-5-2): Coppola 99; Dionisi, Guastamacchia, Poziello; Rondinella 01, Osuji, Gatto, Tascone 00, Oyewale 00; Cerone, Scalzone (46′ Diakite).
A disposizione: Prudente 01, Giunta 99, Romano, Cavucci 02, Riccio 99, Laino 02, D’Auria 02, Paudice 01, Diakitè .
Allenatore: Carmine Parlato.
Arbitro: Andrea Calzavara (Varese).
Assistenti: Giorgio Ermanno Minafra (Roma 2) – Alessandro Antonio Boggiani (Monza)
NOTE. Ammoniti: Martin, Vaccaro, Langella; Cerone, Dionisi, Gatto, Oyewale. Espulso: Ficarrotta al 70′ per fallo antisportivo su Oyewale. Recupero: 1’pt, 6’st






