Parlato disegna la tattica perfetta ed effettua il cambio della vittoria, i rosanero si fanno prendere dal nervosismo e non si rendono mai pericolosi dalle parti di Coppola

Il Savoia espugna il “Barbera” al termine di una gara maschia, tesa e giocata sul filo dei nervi. La vince grazie ad una monumentale prova difensiva e ad una solidità generale di squadra, la vince grazie ad Adama Diakitè, l’uomo della provvidenza. Nei momenti difficili, come già dimostrato nella scorsa stagione, l’attaccante si esalta trovando oggi la rete pesantissima che manda al tappeto un Palermo troppo nervoso e poco creativo, imbrigliato alla perfezione dall’ acume tattico di un Parlato che dimostra così di essere uno degli allenatori più bravi ed intelligenti della categoria. I rosanero pagano la prima volta senza andare a segno di Ricciardo e la svogliatezza di un Martin che, per la prima volta in stagione, anziché dettare i tempi preferisce innervosire la gara. A farne le spese è l’intera squadra, che patisce tale situazione riuscendo a calciare praticamente mai in porta a Coppola.

Queste le pagelle di Campania Football:

SSD PALERMO CALCIO  (MODULO 4-3-1-2)

Alberto Pelagotti 6: non deve compiere parate degne di nota, viene trafitto alla primo vero tiro in porta del Savoia da Diakite, che calcia da due passi. Poi viene sostituito dal tecnico per via della regola degli under. Fa sentire comunque la sua esperienza in difesa richiamando spesso verbalmente i compagni di reparto. Dal 80′ Mattia Fallani  (2001) 6,5: entra a freddo, dimostra di essere un portiere di talento con una parata fantastica a dire di no a Diakite, che aveva calciato all’angolino.

Massimiliano Doda (2000) 5: soffre la velocità e l’intraprendeza di Oyewale, non si sgancia mai in fase offensiva. In occasione del gol, lui e Lancini combinano la frittata facendosi passare da Diakitè. Dal 88′ Danilo Ambro (1999) s.v.

Edoardo Lancini 5: Inizia benissimo il match con interventi sempre puntuali ad anticipare Scalzone. Sarebbe da sufficienza piena se non fosse che, all’ingresso di Diakite, va sempre in difficoltà. La velocità dell’attaccante lo manda infatti in confusione e pesano tantissimo le sue responsabilità sul gol che ha poi deciso la sfida.

Roberto Crivello 6: maestoso in difesa, non sbaglia mai un intervento se non sul finire di match, quando innesca Cerone in contropiede. È leader nelle retrovie, un baluardo quasi impossibile da superare. Ennesima prova degna di nota per lui che, fin qui, non ne ha sbagliata davvero una in stagione.

Francesco Vaccaro (1999) 6: manda due volte in porta Ricciardo nei primi minuti del match, poi però come tutto il resto della squadra rallenta ritmo e diminuisce le giocate finendo per appiattirsi. Bello comunque il duello col giovane Rondinella, una sfida questa che finisce in parità. Dal 80′ Raimondo Lucera (2000) s.v.

Erdis Kraja (2000) 5,5: spara una bomba dalla media distanza nel primo tempo con Coppola che devia il tiro come può, poi però sparisce dal match risultando evanescente per larghi tratti della gara. La qualità ed il talento ci sono, oggi però sono mancate idee e cattiveria. Dal 64′ Christian Langella (2000) 5,5: Pergolizzi vuole da lui la giocata ad effetto, che però non arriva mai.

Malaury Martin 5: dovrebbe dare qualità ed invece disputa una gara di solo nervosismo creando confusione in mezzo al campo oltre che a diverse scintille, soprattutto con Osuji. Marcato in maniera asfissiante, finisce per diventare nullo e controproducente per il Palermo.

Alessandro Martinelli 5,5: comincia benissimo caricando la squadra con continui contrasti e recuperi palla, poi però cala alla distanza ed il Palermo ne risente tantissimo.

Luca Ficarrotta 5: prima dell’espulsione, era certamente uno dei migliori del Palermo. Tante azioni individuali, tante giocate degne di nota ed il merito di saltare sempre l’uomo con facilità. Poi però perde la testa a venti minuti dalla fine, scalcia Oyewale ed è espulsione!

Gianni Ricciardo 5,5: stecca questa volta al “Barbera”! Segna dopo cinque minuti ma l’arbitta annulla per fuorigioco, si batte corpo a corpo con Guastamacchia trovando però sempre un muro contro. Si indispettisce nella ripresa per qualche fallo non fischiato dall’arbitro finendo così la sua gara senza alcun sussulto degno di nota. Apprezzabile comunque il suo voler cercare sempre una palla giocabile, anche quando il Palermo non gira.

Mattia Felici (2001) 5: lo ricordiamo solo per un’accelerazione al primo minuto che ha portato al tiro Ficarrotta. Poi il nulla cosmico. Non si vede quasi, annullato dal duo Oyewale – Poziello! Dal 81′ Mario Alberto Santana s.v.

All. Rosario Pergolizzi 5,5: il suo Palermo parte forte, ma non segna. Poi si appiattisce e subisce la solidità degli avversari con Parlato che legge meglio la gara, prima e dopo. I cambi non sortiscono gli effetti desiderati, ma forse paga a caro prezzo la follia di Ficarrotta che gli scombina piani e sostituzioni. La striscia di vittorie consecutive si interrompe a 10, comunque un risultato incredibile per la categoria.

US SAVOIA 1908 (MODULO 3-5-2)

Domenico Coppola (1999) 6: nei primi minuti subisce un po’ l’atmosfera del Barbera con qualche passaggio sbagliato di troppo e due parate non troppo sicure su Kraja e Ricciardo. Poi però nella ripresa, emergono le sue qualità specie nel finale quando prima anticipa Santana in uscita alta e poi disinnesca due volte, nel recupero, le punizioni gettate nella mischia dal Palermo.

Matteo Dionisi 7: nei primi minuti, deve già compiere due prodigiosi interventi per sventare le minacce in area di Ficarrotta e Ricciardo. Con quest’ultimo, lotta molto uscendone sempre vincitore con giocate difensive pulite e grintose che valgono oro. Perfetto nella difesa a tre di Parlato, un leader di categoria superiore.

Antonio Guastamacchia 8: annulla Ricciardo con interventi cattivi e provvidenziali, è un muro vero e proprio nella difesa a tre con Poziello e Dionisi. Sono solo applausi per lui, che mette la ciliegina sulla torta in una gara pazzesca con il lancio perfetto che manda in rete Diakitè. PAZZESCO !

Ciro Poziello 6,5: dalle sue parti, passano meno situazioni di gioco. Ma lui è sempre attento e vigile nelle chiusure difensive mostrando un’ intelligenza tattica fuori dal comune.

Genny Rondinella (2001) 6,5: grande prova dell’esterno destro oplontino, che migliora gara dopo gara in un ruolo non proprio suo. Bella la sfida con Vaccaro, ottime sono le sue giocate difensive ma ancora migliori quelle offensive. Peccato per la mira, altrimenti avrebbe anche segnato al “Barbera” : nel primo tempo, infatti, va vicino al gol in due occasioni col sinistro poi nella ripresa si calma e pensa più a difendere che ad avanzare.

Mattia Tascone (2001) 6,5: in mediana, fa il bello ed il cattivo tempo recuperando palloni e partendo spesso palla al piede. Peccato non sia continuo per tutti e novanta minuti, ma ci sta visto che veniva da un infortunio. Under di valore assoluto!

Vincenzo Gatto 6,5: più quantità che qualità, si sacrifica molto e randella come non mai. Per questo sono tanti gli applausi per lui, che sa quando usare la sciabola e quando usare il fioretto. Sempre più punto fermo per Parlato!

Wilfred Osuji 7: Mostruoso ! Corre per 10, recupera palloni in quantità industriale e annulla la fonte del gioco del Palermo, Martin. Vince tutti i duelli in ogni zona del campo, è davvero un lusso per il Savoia e la categoria. Peccato per il gol che si divora nel finale, ma è venuta a mancare la lucidità dopo 90′ di puro agonismo e atletismo!

Suleman Oyewale (2000) 7,5: è una scheggia impazzita sulla sinistra. Attacca, difende e semina il panico nonostante abbia davanti uno degli esterni più forti della categoria, ovvero Felici. Diventa un fattore minuto dopo minuto e provoca, con l’ennesima grande chiusura della partita, l’espulsione di Ficarrotta.

Federico Cerone 6: si accende ad intermittenza, lo fa nel primo tempo sui calci piazzati e nella ripresa con un cross di rara bellezza per la testa di Diakite. Partita più di sacrificio per lui, che però quando è palla al piede mette timore agli avversari.

Angelo Scalzone 5,5: ci mette tanta volontà, si sbraccia e si abbassa spesso e volentieri per giocare qualche pallone. Pochi sono i rifornimenti per lui nel primo tempo, l’occasione giusta gli arriva su angolo dalla sinistra ma spara di testa addosso a Pelagotti. Dal 46′ Adama Diakitè 7,5: riscrive la storia vent’anni dopo Masitto. La sua rete fa esplodere di gioia i circa 200 tifosi venuti da Torre Annunziata, un diagonale preciso in area che cancella le critiche e fa splendere il sole. Il suo ingresso in campo, oltre al gol, è fondamentale per un Savoia che prende campo e prova a sfruttare le sue caratteristiche. Lui si procura tre occasioni con movimenti sublimi: alla prima manda fuori, alla seconda segna e alla terza è necessario un intervento miracoloso di Fallani. FUORICLASSE!

All. Carmine Parlato 8: in una settimana non facile per via delle numerose critiche, dimostra di avere le spalla larghe lavorando benissimo. Prepara la partita col Palermo in maniera perfetta con un 3-5-2 solido che imbriglia i rosanero e non li fa mai ragionare ne trovare il ritmo. Ad inizio ripresa, poi, indovina il cambio giusto inserendo Diakitè al posto di Scalzone: una mossa straordinaria, che regala una vittoria storica al Savoia ed al tempo stesso interrompe la striscia di vittorie del Palermo. Prestazione fantastica, – 10 dalla capolista ed una partita dalla quale ripartire per provare nuovamente a sognare la serie C.