Al termine della ventitreesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA- È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventitreesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Gianluca Volzone (2000) – TEAM ALTAMURA
Un muro incredibile, un baluardo quasi insuperabile per D’Auria e compagni che sbattono a più riprese contro i suoi guantoni. Bravissimo Volzone che, in novanta minuti, si supera a ripetizione consentendo all’Altamura di strappare un punto prezioso in trasferta. Nel primo tempo, para un calcio di rigore a Leonetti con un tuffo perfetto alla sua sinistra, così come dice di no ad una bordata dello stesso attaccante poco più tardi. Nella ripresa, prima salva con un bel tuffo un tiro insidioso su punizione di D’Auria, ma è nel finale che compie il miracolo più bello parando con un gran riflesso la girata in area a botta sicura di Chavarria. Una sicurezza!

DIFENSORI

Luigi Luise (1998) – CALCIO POMIGLIANO
Fa un partitone sulla destra, si impegna e mette in scena un duello tutto under con il promettente Tagliamonte vincendo a mani basse. Tanta corsa e fisicità per Luise, finalmente una buona notizia per il Pomigliano che ha trovato un terzino giovane che si comporta da “over” scegliendo sempre giocate semplici ed efficaci. Oltre alla buona prestazione, pesa eccome anche il salvataggio che compie nel primo tempo quando, sullo 0-0, salva sulla linea di porta un colpo di testa a botta sicura di Esposito: un intervento che vale quanto un gol. Esce stremato, a pochi minuti dal termine. Che partita!

Gabriel German Colombatti – US CITTÀ DI FASANO
Che bella la sfida testa a testa con De Angelis, un uno contro uno di categorie superiori e che ha visto l’argentino prevalere grazie ad interventi, a volte anche molto maschi, che hanno in qualche modo fermato le qualità indiscutibili dell’attaccante rossonero. Colombatti ha le stimmate del leader, combatte per questa maglia ed è l’ultimo baluardo di un Fasano in ripresa, che sbanca il “Campo Italia” con una prestazione di cuore e sudore.

Antonino Mannone – CALCIO POMIGLIANO
“Venite in area, vi aspetto”. Sembra dire questo il forte difensore del Pomigliano, autore di una gara monstre al cospetto di una squadra che davanti vantava nomi del calibro di Troianiello ed Esposito, uno degli attaccanti più prolifici del girone H. Ed invece, eccolo lì a riprendersi un po’ di gloria dopo un periodo buio, eccolo lì a respingere e murare con qualsiasi parte del corpo ogni pallone in area di rigore. Incredibile la voglia che ci mette, l’intensità ed il cuore risultando a fine gara praticamente perfetto.

Antonio Ferrara (1999) – FC TARANTO 1927
Il migliore in campo. Dopo Nola, anche col Savoia il terzino campano è una delizia per gli occhi in quanto a costanza, gamba e senso tattico. Un giocatore fortissimo, destinato ai Pro perché in questa serie D è di gran lunga tra gli under migliori. Difende benissimo, dimostra anche grande qualità nel sapersi adattare a fare il centrale dopo l’infortunio di Di Bari e raccoglie ancora applausi oltre a collezionare una nuova espulsione: quella di Nives, che lo stende prendendosi il doppio giallo! SUPERBO!

CENTROCAMPISTI

Francesco Pitarresi – AZ PICERNO
Segna un altro gol pesante, il quinto stagionale, che regala al Picerno tre punti che gli permettono di continuare a sognare. Un destro dal limite, bello preciso e calibrato alla perfezione che stende le resistenze di una Fidelis Andria perfetta e difficile da impensierire. Poi arriva lui, Pitarresi da Palermo e la sblocca alla sua solita maniera!

Carlos Ezequiel Biason – USD BITONTO CALCIO
Il pitbull made in Cordoba, Argentina, è un mix perfetto di quantità e qualità. Muscoli tesi pronti ad entrare in maniera dura in qualsiasi contrasto, tocco di palla che però può essere anche morbido perché argentino nel sangue. Un equilibratore che sta facendo le fortune di un Bitonto che ha cambiato poco rispetto all’Eccellenza, ma che ha trovato soprattutto in lui l’uomo del salto di qualità, del cambio di passo. Qualità e quantità anche contro il Gragnano, più la ciliegina sulla torta: un gol bellissimo al volo che regala il bis al Bitonto e che equivale alla sua prima marcatura stagionale.

ATTACCANTI

Riccardo Lattanzio – AUDACE CERIGNOLA
Dopo le sue tre marcature di testa, di cui una annullata per sospetto fuorigioco, a Cerignola non fanno che paragonarlo ad un toro. Incornate di testa bellissime, due guizzi così potenti e precisi che hanno entusiasmato la piazza pugliese che vuole ad ogni costo la C. Due squilli di Lattanzio che, in un amen, mandano al tappeto una Sarnese che non riesce mai ad arginare la sua forza fisica, troppo superiore per essere in qualche modo frenata.

Antonio Croce – FC TARANTO 1927
Entra a poco più di 18 minuti dal termine. Mossa disperata di Panarelli che vuole scardinare un Savoia ordinato e difficilmente segnabile. Croce ha il fuoco dentro e si nota subito perché, fin dal primo secondo, lotta e attacca la porta con quella rabbia che sembra difficile anche da raccontare. E alla prima occasione buona, fa centro: un guizzo che permette al Taranto di mantenere la vetta e soprattutto di battere una squadra in salute come quella del Savoia!

Cosimo Patierno – USD BITONTO CALCIO
Il migliore di tutti per numeri, giocate e qualità tecniche. Il migliore, un aggettivo che in molti gli hanno detto da quando la sua carriera è iniziata. Troppi alti e bassi però per il 9 neroverde che, ripartito dal basso nella scorsa stagione, ora ville riprendersi i Pro con la maglia del Bitonto. Come? A suon di gol, l’ultimo in ordine di tempo realizzato di tacco col Gragnano. Una rete che è l’emblema delle qualità di Patierno, giocatore che fa reparto da solo e che rappresenta alla perfezione l’idea dell’attaccante moderno. Veloce, bello da vedere e al tempo stesso killer: nel frattempo, fanno “15” in campionato con lo scettro di capocannoniere ancora ben saldo nelle sue mani.

Francesco Di Siervi (1999) – CALCIO POMIGLIANO
Luise – Di Siervi è un’asse che va a 3000 all’ora, Di Siervi è un talento che fa ammattire letteralmente gli avversari con una velocità e un cambio di passo difficile da fermare. In partita, si guadagna falli a ripetizione con le sue continue frustate, spesso invece lascia direttamente sul posto gli avversari per provare qualche cross o anche la conclusione in porta con Gragnaniello prima e l’arbitro poi a dirgli di no. Così all’ennesimo contatto in area, Di Siervi si guadagna il rigore che decide la sfida. Correrà anche nel dopo gara, incredibile. Un tornado al “Gobbato”.

ALLENATORE

Giancarlo Vitale – CALCIO POMIGLIANO
Gli viene assegnato un compito difficile, quello di portare a termine una stagione travagliata e difficile da salvare. A tre giorni dal match col Nola, che era decisivo ai fini della classifica, e nuovamente sul manto erboso naturale del “Gobbato” riaperto dopo tantissimi mesi. Tutto lasciava presagire ad una vittoria del Nola viste le difficoltà ed invece tutti si sono dovuti ricredere. La squadra ha corso, ha mostrato carattere e cuore merito di un allenatore che, fin dal primo giorno, si è mostrato umile verso questi ragazzi, forti sulla carta ma spesso inconcludenti. La svolta si è avuta col Nola con una squadra che è tornata ad essere viva e, coi tre punti conquistati, ancora in corsa per agguantare quantomeno i Play Out.