L'attaccante è in trattativa con il club giallorosso, ma non mancano le squadre interessate ad un uomo reparto come lui. Occhio agli inserimenti dell'ultimo momento

NAPOLI - Ci sono giocatori che nella vita hanno una certa predisposizione verso questo sport e lo si capisce sin da piccolo, da quando vengono dati i primi calci ad un pallone. È il caso di Umberto Varriale, attaccante classe 1991 e sin da atleta ancora acerbo già molto ricercato da tanti estimatori.

Naooletano di nascita, Varriale cresce nella scuola calcio “Nereo Rocco“, che gli permette di essere notato dai talent scout di società prestigiose come Perugia, Modena e Juventus – come raccontato dallo stesso attaccante in un’intervista esclusiva ai microfoni di Spazio Napoli nel lontano 2011. Le difficoltà nell’ambientarsi, però, non hanno giovato alla carriera del giovane Varriale, fino a quando l’allora Team Manager del Napoli Giuseppe Santoro lo notò e lo spinse a fare i provini in casa partenopea – non passati al primo tentativo.

Con la maglia del Napoli inizierà la carriera dell’attaccante, il quale sin da subito avrà ben chiaro quali saranno le sue priorità: giocare con la maglia del Napoli e regalare alla propria famiglia un presente ed un futuro sereno. Se il secondo punto può ritenersi ad oggi soddisfatto, sul primo ci sono state molte complicanze.
Dopo vari prestiti e vicissitudini, Varriale lascia Napoli per scendere di categoria e abbracciare nuovi progetti calcistici. Se ne contano tanti, visto che al tabellino risultano esperienze con Avellino, Aversa, Acireale, Sambenedettese, Cavese, Torrecuso, Isola Liri, Gragnano, Picerno, Torres, Gladiator, Corigliano, Cervinara, Termoli, Frattese e Agropoli – l’ultima per essere precisi.

I tanti cambi non sono, però, sempre dettati da scelte societarie. Pochi infatti avrebbero la capacità di criticare le qualità di un attaccante abile sia nella fase di finalizzazione che in quella di sponda per i compagni, nonostante qualche esperienza possa effettivamente non essere andata come previsto.
Altre volte, invece, è stato lo stesso attaccante a lasciare la piazza in cui militava, questo perché erano sorte delle condizioni completamente avverse. È la situazione dipinta nel recente 2018, quando ai microfoni di Notiziaro Calcio raccontò di uno spiacevole episodio vissuto poco prima, in un periodo durante il quale era un tesserato di una squadra avellinese di Eccellenza. In quella circostanza l’attaccante, in preda ad un infortunio che gli impedì di giocare per alcuni turni, non solo vide il suo stipendio interrotto, ma fu costretto anche a ridare una piccola percentuale pagata dal club come anticipo alla firma.

Nonostante tutte questi episodi, Varriale non si è mai scoraggiato, continuando a giocare a calcio per amore di questo sport e della sua famiglia. Molte volte ha mostrato perché in passato si parlava bene di lui e delle sue capacità, anche in periodi di alti e bassi accusati.

Ora l’attaccante, terminata la sua avventura all’ Agropoli, sta ragionando sul suo futuro. Negli ultimi giorni ci sono stati contatti con il Sant’Antonio Abate, che nell’ultimo periodo si sta muovendo con forza sul mercato per mettere assieme un organico a cinque stelle in vista dell’imminente campionato di Eccellenza. Ciononostante, le due parti non sono così vicine da poter chiudere la trattativa in tempi brevi e questo potrebbe essere un’ottima notizia per i club interessati. Ad ogni anno, infatti, molte società mostrano il loro interesse per l’attaccante napoletano, su cui ricade poi la decisione finale. Anche in questa sessione di mercato le cose non sembrano esser cambiate. La situazione, dunque, al momento sembra ancora in fase di definizione e questo lascia spazio per innesti dell’ultima ora e opportunità a sorpresa. Il tutto si deciderà nelle prossime settimane.