Nonostante l'ottimo risultato maturato sul campo della capolista, l'esperto tecnico napoletano non abbassa la guardia ed anzi sottolinea le insidie in un girone difficilissimo

GRAGNANO- Dopo la vittoria col Sorrento in una nostra intervista il tecnico del Gragnano aveva definito proibitiva la trasferta di Picerno a causa anche dell’assenza del capitano Sabino Martone. Domenica i gragnanesi con una squadra molto giovane e con poca esperienza in D sono riusciti a strappare un punto d’oro in casa della capolista Picerno.

“Il pareggio è stato un risultato giusto – spiega Rosario Campana, allenatore del Gragnano – forse la vittoria era un premio troppo eccessivo nonostante il palo colpito con Sorriso e quelle poche volte che il Picerno ha impegnato Russo”.

Picerno che in questo avvio di ritorno ha raccolto poco contro le campane permettendo alle inseguitrici come il Cerignola di avvicinarla. La squadra di Giacomarro sta attraversando un periodo difficile, soprattutto in attacco, da quando si è infortunato Santaniello i gol scarseggiano.

“Domenica ha pareggiato contro il Savoia che non ha una rosa inferiore al Picerno. Quindi per me è un ottimo risultato il pareggio a Torre Annunziata. E’ normale sulla carta il nostro pareggio, a Picerno contro la capolista, fa scalpore, abbiamo preparato bene la gara. Nell’arco di un campionato, può capitare di incappare in un periodo dove viene a mancare il risultato. E’ capitato anche al Cerignola e al Taranto. L’ho visto in ottima forma, può cambiare pelle in qualsiasi momento”.

Un punto prezioso anche in ottica salvezza considerando che nelle ultimissime posizioni avete raccolto qualcosa mentre Granata, Pomigliano, Sorrento e Sarnese hanno perso.

“In questo periodo è chiaro che l’occhio va alla classifica, anche se adesso non serve a nulla. Le vittorie ottenute con Granata e Sorrento ci tolgono dalla retrocessione diretta e in una condizione favorevole dei play out ma bastano due gare perse per ritrovarsi nuovamente al punto di partenza. Il pareggio col Picerno, poi, ci ha dato non solo un punto prezioso ma anche tanto morale. La squadra affronta con un’altra mentalità e serenità gli allenamenti”. Discorso salvezza? “Bisognerà aspettare le ultime 5-6 gare per iniziare a tracciare una vera e propria linea, ora ci sono più squadre racchiuse in pochissimi punti”.

La vera pecca del Gragnano forse risiede tutta nell’attacco. Dietro i gialloblu stanno facendo molto bene con appena tre gol subiti nelle ultime 7 gare, ma davanti mancano gli acuti di un bomber da doppia cifra, capace di decidere anche con un solo guizzo una gara bloccata e avara di grosse emozioni. E pensare che il Gragnano, nelle scorse annate, aveva potuto contare su gente del calibro di Ciro Foggia Emanuele Santaniello, oggi grossi bomber del girone H. “Erano altri tempi, il Gragnano in quel momento aveva un budget superiore. Ora stiamo lavorando con pochi soldi e quando manca un giocatore faccio anche fatica a sostituirlo. Non nego di avere gli uomini contati, ma mi affido molto alle qualità e al talento di Gassama che sono convinto ci darà una grossa mano per raggiungere gli obiettivi prefissati”. C’è tempo infine per un ultima, ma sempre saggia riflessione di Campana: “Ad eccezione dei match contro Sarnese e Andria in cui il Gragnano ha perso con più di una rete di scarto, la mia squadra ha dimostrato di potersela e sapersela giocare con tutti mostrando grinta e fame, caratteristiche importanti in un girone difficile come quello H”.