Progetti ambiziosi, ma c’è da battere la resistenza di Origo che ufficialmente ha dichiarato di non voler vendere
Sarnese, il mistero si infittisce. Ieri abbiamo pubblicato in esclusiva la possibilità che la società cambi proprietà e in giornata è arrivato il comunicato di smentita del presidente Origo che afferma che la società non è in vendita. Ma l’interesse della cordata è vivo e si parla anche di incontri che sarebbero avvenuti tra le parti. Ora sicuramente non è il momento di parlare di vicissitudini societarie considerando che la Sarnese lotta per non retrocedere e c’è volontà delle parti di tutelare il patrimonio sportivo. Intanto, la seconda puntata di questa vicenda ci dà maggiori informazioni su chi sono questi imprenditori. Persone navigate nel calcio,avvocati e imprenditori nel mondo finanziario e nella gestione di strutture sportive che hanno accettato il progetto. Simone Lettieri, gli avvocati Antonio e Enzo Siniscalchi, il notaio Brambilla ed il giovane imprenditore Danilo Leone. Pare che sia proprio quest’ultimo che ha unito i quattro professionisti ed imprenditori a sposare il suo progetto di rilevare il titolo della Sarnese e di continuare con un progetto di valorizzazione di giovani e di un settore giovanile importante. Una cordata che inizialmente si è interessata al Gragnano, altri davano per scontato la Gelbison, ma le attenzioni si sono concentrate su Sarno. Leone dopo i due anni vincenti con il Campania quest’anno aveva iniziato con il Bacoli ma per problemi di veduta tecnica tutto sfumò dopo la prima giornata, poi una breve sponsorizzazione allo Stasia calcio e nient’altro, persona che manca al calcio per la sua vulcanicita e voglia di fare calcio. Al momento non si sanno i componenti dello staff tecnico sia di prima squadra (Masecchia dovrebbe essere il tecnico) che del settore giovanile ma i soci hanno dato carta bianca al giovane Leone di decidere i tasselli giusti per il progetto granata. Nei progetti di questa cordata si parla già che tutto il settore giovanile si dovrebbe trasferire sui centri sportivi a Torre del Greco del presidente Leone. La vicenda è destinata ad infiammare la primavera, la resistenza odierna di Origo non ha spento l’entusiasmo della cordata e si attenderà la fine del campionato per sferrare l’assalto decisivo, Origo permettendo.






