Ambrosio, Bianco, Santoriello, Ferullo e Lubrano ci dicono come stanno affrontando l'emergenza in termini atletici

NAPOLI - Come affrontare la pausa? In questi giorni difficili, spopolano sui social i video di atleti che si allenano da soli per mantenere la forma fisica. Lo abbiamo chiesto ai nostri specialisti, riportando i pareri e i consigli dei preparatori atletici cercando di capire anche i temi di una concreta ripresa.

Ecco il parere di Giuseppe Ambrosio (Turris): “Lunedì ho inviato un programma “di massima” da seguire. Vista la situazione è difficile capire se realmente possono seguire quanto richiesto. Restiamo in contatto per capire le diverse esigenze individuali e il mantenimento di una forma fisica accettabile. Ritengo altresì che se alla ipotetica ripresa delle attività non ci saranno almeno 15 giorni di allenamento sul campo, tutto sarà una farsa, ti puoi allenare quanto vuoi, ma il ritmo gara è un’altra cosa”.

Ecco l’opinione di Tommaso Bianco (Afragolese): ” Lavoroiamo con l’allenamento a Circuito (AC) o Circuit Training (CT) tradizionale si sviluppa in maniera estremamente semplice; si tratta di un percorso (circuito) di allenamento che comprende diverse stazioni di esercizio (6-15 in tutto, generalmente in Total Body… ma non necessariamente). Ognuna di esse viene svolta a ripetizioni o velocità o intensità o durata prestabilite e calcolate in base agli obbiettivi atletici da perseguire; inoltre, l’intero circuito deve essere ripetuto tante volte quanto basta a raggiungere il carico di lavoro allenante prestabilito. Ai ragazzi ho mandato delle schede di circuit training naturalmente da eseguire a casa anche perché sono impossibilitati per giusta ragione ad uscire di casa, li seguo tramite dei video che i ragazzi mi mandano giornalmente in modo che così oltre tra virgolette a controllare il loro lavoro diventa anche una cosa simpatica per sentirci quotidianamente. Tra l’ altro ho piena fiducia nella loro professionalità e soprattutto al loro attaccamento ai colori rossoblu. Per quel che concerne la ripresa, questo sarà un piccolo problema e ti spiego perché, considera che siamo fermi già da 10 giorni se è vero che il 3 aprile potremmo iniziare ad allenarci significa che siamo stati un mese fermo, questi lavori che fanno a casa sicuramente aiutano ma c’è da dire che qualcosina sotto il profilo di tenuta atletica la perdi anche perché una cosa è allenarsi al campo con delle sedute complete tra lavoro atletico-tattico ed una cosa è allenarsi a casa da soli, ciò non toglie però che perdi tutto quello che hai acquisito in 7 mesi di lavoro. Io credo che almeno un 10-15 giorni ci vorrebbero per riequilibrare un po’ il tutto”.

Con Raffaele Santoriello (Savoia) ecco le parole inviate dall’ufficio stampa poiché la società è in silenzio stampa: “Mangiare meno carboidrati (quantità). A cena proteine e verdure, assumere integratori (vitamine B e D), bere acqua ed evitare alcolici. 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena). Per quel che concerne gli allenamenti, evitare di allenarsi nei parchi, allenarsi dentro o sotto casa. Lavoro di forza, distanze brevi 3 metri, 5 metri, 10 metri, 20 metri max 1 allenamento al giorno per tenere vivi gli aspetti muscolari ed organici, mattina dedicata a dorsali, addominali e tenute sulle braccia per rafforzare glutei, addominali e dorsali”.

Ecco il pensiero di Andrea Ferullo (Giugliano): “Ai miei ragazzi ho dato le indicazioni riguardanti il lavoro fondamentale da poter fare, per cercare di tenersi forma, sia a casa che per strada in luoghi sicuri e nel rispetto delle norme di sicurezza di cui ognuno è a conoscenza. Ho detto loro di eseguire quotidianamente la prevenzione mediante posture, stretching, core stability, addominali, dorsali, para vertebrali ecc. così come di consueto. Lavori, questi, che si possono fare benissimo anche in casa, così come i lavori di forza riguardo ai quali i ragazzi sanno benissimo come comportarsi perché sul gruppo social dell’ FC Giugliano 1928 sono postati tutti i loro lavori. Riguardo, invece, i lavori di resistenza e potenza aerobica, nonché di resistenza e potenza lattacida, avevo inizialmente indicato i luoghi aperti per la loro realizzazione (programmi dettagliati e postati sul gruppo), poi,  per le ulteriori e giuste restrizioni, si è reso necessario l’utilizzo della corda, attrezzo di grande utilità e versatilità che consente di allenare al tempo stesso l’aspetto organico e muscolare. Chi possiede ciclettes e tappeti ruotanti può utilizzarli nel migliore dei modi e chi non possiede questi accessori potrà sempre utilizzare cortili, androni, scale, terrazze e chi più ne ha più ne metta. Riguardo il capire se stanno lavorando non c’è nessun problema perché i ragazzi  postano i loro allenamenti sul gruppo che diventa, così, un mezzo strabiliante in quanto ognuno rafforza anche il proprio aspetto mentale che sarà fondamentale alla ripresa, si spera, del campionato”.

Chiudiamo con Pasquale Lubrano (Nola): “I ragazzi mi mandano feedback visivo del lavoro, in questo momento è importante non stravolgere, non caricare i ragazzi anche da casa. Le limitazioni sono tante, perchè lavorare sul campo è diverso, stiamo andando con un allenamento diverso per ogni giorno, speriamo finisca presto perchè sarà difficile riprendere”.