Il dirigente sportivo che annuncia anche il ritorno nel ruolo di procuratore di calciatori parla delle vari vicende delle società campane, dal Gragnano, per passare alla Sarnese, al Gladiator, Turris e per chiudere sul Cervinara

NAPOLI - Il nome di Gaetano Battiloro è da oltre 40 anni presente nel panorama calcistico regionale e nazionale. La nostra redazione ha avuto l’occasione di raccogliere le considerazioni del consulente di società e procuratore – come preferisce definirsi ndr – sulle vicende di tante società campane, partendo dal Gragnano calcio. 

“A Gragnano di fronte al disperato sos dei dirigenti gragnanesi, che avevano gettato la spugna, nella qualità di consulente, perché non mi interessa essere proprietario – ci tiene a precisarlo – mi sono interessato a indicare la strada giusta da seguire. Il calcio è dei gragnanesi, il titolo appartiene alla città di Gragnano. I gragnanesi da soli non hanno risolto il problema, nel calcio è difficile dare una spiegazioni, come può essere a volte il disamore dell’imprenditoria locale”.

La tua creatura il Granata adesso non ti appartiene più?

“La mia precedente creatura, l’ho tenuta per due anni, alla fine ho ritenuto giusto mollare, se avessi voluto continuare a fare il proprietario sarei stato con il Granata. In questi due anni in Lega avevo appena 7.000 €, per delle vertenze di due ragazzini. Ho ritenuto fare un passo indietro, l’ho lasciato, in mano a gente con tanta passione che è la famiglia Sinigaglia“. 

Sei presente in tutte le realtà in difficoltà, ovunque c’è crisi societaria spunta Battiloro. 

Ho creato un ufficio di consulenza (Previfin Sport), che sta affianco alla porta della Figc Campania presso il Centro Direzionale di Napoli. Oltre ad essere consulente, questo nuovo ruolo nel calcio, sono stato riammesso al calcio dei procuratori, ruolo che avevo ricoperto anche in passato”

Sulla Sarnese che non si è iscritta al campionato, cosa pensi?

“La vicenda Sarno mi ha molto deluso, non appena finito il campionato, chiamai Rosolino, al quale avevo chiesto un incontro. C’erano tutti i presupposti, per essere ripescata e rimanere nel calcio. Per un mese e mezzo non mi era stato dato nessun appuntamento, parlai con Presidente Origo non sapeva se fare la richiesta di ripescaggio dicendomi che il vestito giusto per la Sarnese era l’Eccellenza.  Origo credo che avesse un disegno ben preciso, cioè portare in liquidazione la società perché non si spiega che non prende in considerazione il ripescaggio, di consentire a qualcuno di prendere la società e nemmeno di mandare le carte in lega per l’iscrizione all’Eccellenza”.

Sul web sei spesso attaccato anche con parole pesanti, truffatore, persona poco seria e da tenere a distanza, cosa senti di rispondere?

“Negli ultimi 3 anni, sono stato al Savoia ho rispettato tutti gli impegni ai giocatori. Non c’è un calciatore in Campania che avanza dei soldi da me. Tutti sanno che ho preso la Frattese da Nuzzo con delle pendenze, senza mai avere una sola vertenza, tranne due ragazzini che arrivano a 7.000 € circa. A queste persone che si nascono dietro ai social, che sputano sentenza neanche mi degno di far pervenire delle risposte. La mia storia è fatta di cose belle e meno belle, ho vinto 7 campionati, militato per 30 anni nei professionisti, se mi vogliono identificare per qualche annata non andata bene sbagliano di grosso. Quindi io credo che non devo dare conto a nessuno, quando scendo la mattina da casa ed ho degli impegni con le persone le devo rispettare”. 

Quante chance ha il Gladiator in base alla tua esperienza di essere ripescato in Serie D?

“Il Gladiator è settimo in graduatoria quindi servono altri due posti liberi in D. Il Bisceglie sarà riammesso. Il Pavia sesto in graduatoria ha un problema grande quello dello Stadio e quello di aver consegnato un assegno circolare in ritardo, due elementi ostativi. Infatti ha presentato ricorso. Gli interessi del Pavia li sta curando un noto avvocato campano. E’ che sta in graduatoria ma viene elaborata in base ai punteggi. Le posizioni di ogni società vengono valutate, come quella del Viareggio che ha qualche problema ancora. Faccio gli auguri anche a Borrelli che al Gladiator possa trovare la giusta soddisfazione manca con noi“.

La Turris ha dovuto dire addio al ripescaggio in Serie C.

“E’ la mia città, ci ho lavorato per tanti anni come dirigente e sono il primo tifoso. La Turris poteva fare la domanda ma  il problema è lo stadio, non è possibile aspirare alla C con una tribuna sotto sequestro, con un campo ridotto a metà non puoi giocare contro Bari, Catanzaro, Avellino etc. A Colantonio non si può dire niente, anzi gli si deve consegnare una medaglia d’oro per aver allestito sempre una formazione competitiva”.

Nuovo Presidente anche a Cervinara, dopo giorni di confusione è arrivata la fumata bianca con l’arrivo di Giordano. 

“Per l’Audax Cervinara, penso che è stato un anno molto difficile, unica nota positiva è stata quella di vincere la Coppa Italia regionale, poi solo dimissioni a catena. Conosco i personaggi che l’hanno rilevata. Se questi signori hanno preso il Cervinara, scomodandosi dal loro paese, penso che vogliono fare delle cose importanti e perbene. Vervinara ha delle risorse nascoste e quanto meno può puntare alla Serie D. Il tempo da sempre ragione a tutto”.