Il Presidente del Consiglio Comunale sulla crisi societaria: “Martone è eroico, ha affrontato anche le difficoltà della passata stagione, dobbiamo essere uniti“. Intanto arriva un ultimatum dalla società

La situazione a Gragnano resta immutata. Non si vede ancora la luce in fondo al tunnel. Dopo lo sfogo di ieri del DS Coppola sulle pagine del nostro giornale, ecco la risposta del Presidente del Consiglio comunale di Gragnano, Aniello D’Auria. Risposta, si badi, che non va letta come contraddittorio a un diatriba. “So bene quali sacrifici fa il presidente Martone”, dice D’Auria ai nostri microfoni. “Per tradizione familiare sono tifoso, vado allo stadio, sono vicino alla squadra, ma non so a quali promesse Cipriano Coppola, con il quale ho un buon rapporto, si riferisce. Credo che il suo sfogo sia dovuto alla situazione e alle difficoltà che comporta un campionato di Serie D, considerando soprattutto che la società si aspettava una maggiore vicinanza dei gragnanesi”.

Il presidente del Consiglio comunale è una delle persone che si sono adoperate nella scorsa estate affinché il calcio a Gragnano non scomparisse e per tanto invita il popolo di Gragnano a stare vicino alla società. “Noi come istituzioni – prosegue – non possiamo fare altro che sensibilizzare. La società ha avuto difficoltà in questa stagione ma hanno dovuto affrontare soprattutto i problemi lasciati dalla gestione dell’anno scorso. Questa è la situazione che ha dovuto affrontare l’eroico presidente Martone. Il messaggio di Martone è giusto, lui chiede semplicemente vicinanza ma questa deve arrivare da tutti, dai cittadini alle istituzioni. La squadra sta ben figurando in Serie D e dobbiamo stare vicino ai ragazzi. Gragnano è un paese di lottatori, se siamo uniti sicuramente avremo un lieto fine”.

A differenza di quanto si dice, il titolo sportivo non è nelle mani del sindaco. La società sta provando in tutti i modi di non far affondare la nave e sta provando a spronare l’ambiente. Ieri il presidente ha indirizzato un ultimatum al sindaco: in un documento ha annunciato le dimissione di tutte le cariche societarie se entro il 1 marzo non dovessero arrivare aiuti. Nel caso quel giorno nulla fosse cambiato, cosa succederà? Abbiamo interpellato ancora il direttore sportivo Coppola il quale non ha saputo rispondere, tanto è complicata la situazione: “È una domanda da un milione di dollari”, ha detto.