All’andata fu sconfitta per i bianchi

Foto: facebook/US Savoia

REDAZIONE – Prima di ritorno per i bianchi di Chianese e di contro, al Giraud, domani ore 14 e 30, il Monterosi. In casa biancoscudata si continua a vivere aria di transizione, dopo l’avvicendamento della guida tecnica, avvenuto due settimane fa, è arrivato l’addio del diesse Musa, e questa condizione di mutamento potebbe distrarre la squadra oplontina dalla ricerca di stabilità e punti. I viterbesi di David D’Antoni sono reduci dal successo campano di tre giorni fa contro l’Afragolese e, nonostante i 4 turni da recuperare, occupano la seconda piazza del raggruppamento con 30 punti a una lunghezza da Latina e Artena prime. I biancorossi dopo più di 40 giorni di riposo forzato giungono alla sfida di Torre Annunziata in pieno tour de force, considerando i tre impegni che li vedranno protagonisti nei prossimi sette giorni. L’incontro del Giraud vedrà due pretendenti dirette al successo finale e dunque, sarà un test altamente probante per la truppa laziale. Il diesse monterosolino Emiliano Donninelli, ai taccuini dell’ufficio stampa, ha così presentato la gara che vedrà i suoi impegnati contro il Savoia: “Affrontiamo una delle squadre più importanti del girone per rosa e tradizione. È vero che li abbiamo battuti all’esordio, vero che hanno avuto qualche problemino che li ha portati a cambiare sia l’allenatore che molti giocatori della rosa ma proprio per questo sappiamo di trovarci di fronte ad un avversario ancora più motivato e pronto a giocarsi un bivio importante della loro stagione. Il Monterosi sta ritrovando la condizione dopo i 40 giorni di stop. E se da una parte non è facile sostenere partite così ravvicinate sia per il recupero degli infortunati che per il lavoro settimanale dall’altra ci aiuta a riprendere il ritmo partita in modo più veloce”. D’Antoni, per la gara di domani, non potrà contare su: Berardi, Caon, Cancellieri oltre allo squalificato Petti. A fischiare l’avvio della partita sarà Fabrizio Arcidiacono di Acireale, coadiuvato da Pio Carlo Cataneo di Foggia e Davide Fedele di Lecce.