Tante le piazze blasonate ancora in bilico

Le dichiarazioni rilasciate alla nostra redazione da Gaetano Battiloro, direttore sportivo con esperienza ultratrentennale nel calcio Italiano, ci hanno dato spunto su quello che è oggi la situazione calcistica in Campania. Istituzioni, imprenditori infatti spesso non aiutano le società che, dopo qualche anno di duri sacrifici, finiscono per scomparire dopo essersi dissanguate a lungo.

Una situazione paradossale che non è supportata spesso dai tifosi che, fatta eccezione per qualche piazza storica, hanno preferito il calcio della Serie A, il business della Tv al tifo per la propria città e alle emozioni da stadio. In serie C, la Juve Stabia dopo tanti campionati di spessore e una serie B disputata nelle stagioni 2011 – 2012, 2012 – 2013 e 2013 – 2014 grazie alla proprietà Manniello, sta ora arrancando per cercare di iscriversi al prossimo campionato di Serie C e non uscire di scena improvvisamente. In Serie D, è paradossale vedere come solo la Cavese abbia le forze economiche per guardare oltre e spingersi verso la C. Ma dopo tante delusioni, a Cava de Tirreni hanno optato per una società con più soci, un progetto di sponsor da 200 adesioni ed un pubblico che ha dato l’ennesima spinta ad un progetto sin qui vincente. Alle spalle però, il vuoto. La Nocerina versa in un mare di guai. Tanta telenovela, poca concretezza: si sono succeduti per ora il duo Del Giudice – Napolitano, poi Danilo Leone. Tanti imprenditori accostati ma non ci sorprenderemo se alla fine a guidare i molossi per la prossima stagione possano essere ancora i vecchi soci.

Discorso diverso invece per le due “Torri”. Torre del Greco e la Turris hanno trovato in Colantonio il messia, colui che da solo ha risanato la società rendendola un fiore all’occhiello in Campania. Il Savoia, invece, cambia l’ennesimo Presidente della sua ultracentenaria storia, il quarto negli ultimi quattro anni. Ora a Mazzamauro l’onere e onore di dare continuità e progetto ad una piazza storica del calcio Campano. Presidente che viene Presidente che va. Nuzzo infatti ha detto addio al Savoia e forse al calcio giocato: dopo tanti anni da protagonista assoluto tra D e Eccellenza con San Marco Trotti, Frattese e Savoia per lui, al momento, l’avventura calcistica sembra arrivata al capolinea. Il suo titolo potrebbe fare le fortune di piazze importanti, su tutte il Nola che sembra ad un passo dal ritornare in Serie D. Stessa sorte per Giudizioso del Portici, altra squadra che avrà il suo da farsi per garantirsi un futuro ancor più roseo di quello passato. Giudizioso era tra gli azionisti più importanti degli azzurri che, con un San Ciro nuovo di zecca, cercheranno di trovare la quadra e fare altrettanto bene.

Situazioni in stallo per Pomigliano, Sarnese e Gragnano: se si farà ancora la D, saranno questi progetti assai contenuti e che avranno come comune denominatore l’esaltazione dei giovani. Anche la Frattese di Battiloro punterà sulla valorizzazione di under e giovani di valore, anche se è incerta ancora la scelta di sede che farà al suo caso. Quasi certamente sarà Caivano con i gialloverdi che, qualche anno dopo, ritornerebbero a calcare i campi da calcio. Saltano invece, per questioni terze, gli eventuali approdi a Ercolano e Pozzuoli che, salvo miracoli, rimarranno senza calcio per la stagione 2018/2019. Applausi invece per il Sorrento che ritorna in D con maestria e ottima programmazione, così come l’Agropoli tra le prime indiziate al ripescaggio. Sorte avversa per l’Afragolese che, in due anni, vede la D ad un passo e poi la perde. Tanta delusione per i rossoblu che da sempre si sono mostrati società serissima, così come Albanova e Afro Napoli che, da neo promosse, cercheranno con organizzazione e idee di venir fuori in un girone A che sarà agguerritissimo e che vedrà in prima fila Giugliano e Frattese. I primi con alle spalle una grande tifoseria, i secondi con un’organizzazione da far paura. La sorpresa di turno potrà chiamarsi nuovamente Casoria o Gladiator, dove il Presidente Aveta, da solo, cerca gloria in una piazza storica come Santa Maria Capua Vetere.

Se nel girone A, i movimenti ci sono in quello B solo la Virtus Avellino ed il San Tommaso hanno mosso le prime manovre per una stagione da protagonisti. Il 2018 – 2019 sarà dunque un anno particolare che sottolineera le difficoltà molteplici di oggi giorno per chi vuole fare calcio a livelli importanti. A rovinare ulteriormente le cose, l’impossibilità di disputare gare di spessore e dalle importanti rivalità a porte aperte. Match che porterebbero incassi stupefacenti alle società che, invece, sono costrette per tanti motivi a raschiare il fondo. Istituzioni, imprenditori e tifosi forza: tutti uniti per dare nuovo lustro al calcio campano e alle serie minori

 

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