Dopo le varie vicissitudini della stagione appena conclusa, il difensore cavese Ciro Manzi vuole ripartire attraverso un progetto importante riscattando un’annata in chiaroscuro 

Tante richieste ma futuro ancora tutto da decifrare per il centrale difensivo Ciro Manzi che a Campania Football spiega di non voler rivivere l’odissea dello scorso anno iniziato ad Aversa, passando per Pozzuoli finendo poi la stagione a Cassino: “Mi auguro di no ovviamente perchĂ© la scorsa estate è stata davvero particolare sotto l’aspetto calcistico“.

Esperienza non felice ad Aversa: “Con i normanni avevo anche iniziato il campionato, giocando la prima gara, però ci sono state alcune cose che non mi sono piaciute e quindi decisi di lasciare, avendo tempo fino al 15 settembre, sono andato a Pozzuoli“. Esperienza breve anche con i diavoli granata: “Dopo solo tre mesi mi si prospettò l’occasione di andare a Cassino e decisi di accettare – poi sottolinea-  ma quest’anno spero di non rivivere le stesse vicissitudini“.

Sulla stagione appena conclusa: “Un’annata sufficiente, perchĂ© purtroppo non sono riuscito ad esprimermi per il mio valore reale, soprattutto a Cassino. Spero nella prossima stagione di riuscire a dare il meglio per un progetto importante“. Sull’esperienza di Pozzuoli rivela: “A Pozzuoli la situazione fino a dicembre sembrava chiara poi sono andato via e non so cosa sia successo ma sono cose che nel calcio purtroppo succedono. C’è comunque da fare i complimenti ai miei ex compagni che nonostante le difficoltĂ  si sono comunque presentati in campo per la finale play off fornendo una grande prestazione mostrando grande professionalitĂ “. Cassino invece: “E’ una piazza importante a livello interregionale che non scopro certamente io, il rammarico è stato non disputare un campionato all’altezza per problemi che vanno oltre il campo ma che preferisco tenere per me, è stata comunque un’esperienza formativa che mi ha permesso di confrontarmi con altre realtĂ “.

Per il futuro la categoria non conta: “Onestamente non credo la categoria conti piĂą di tanto, perchĂ© giunti a 31 anni le cose che contano davvero sono altre. Non ti nascondo che una chiamata dalla D mi farebbe piacere ma anche un progetto importante in Eccellenza che mi permetta di lottare per traguardi importanti lo accetterei tranquillamente“.

Inevitabilmente si passa a parlare della Cavese, sua squadra del cuore, e la possibilitĂ  di disputare la Serie C: “Beh questo è un argomento a me molto caro, spero di si perchĂ© per il blasone e la storia che ha la Cavese merita di stare tra i professionisti così come la grande tifoseria che segue sempre la squadra. La societĂ  è forte e crede nel ripescaggio la dimostrazione è la riconferma dei giocatori piĂą forti in rosa“. L’augurio da tifoso: “Spero che il prossimo anno si possa disputare la Serie C perchĂ© prima di tutto sono tifoso dei bleufoncĂ© e poi perchĂ© la Cavese mi ha dato tanto sin dalle giovanili dandomi poi l’onore di disputare tre stagioni in prima squadra“. 

 

 

                                                                                                                             Domenico Colantuono