La nostra “colpa” è quella di non aver inviato la mail di accredito in tempo ma chissà se al mio posto ci fosse stata un’altra persona se si fossero comportati così

Ah, il mio respiro di sollievo che si identifica in “finalmente a casa” dopo una lunga giornata trascorsa sui campi polverosi della Campania come faccio ogni sacrosanta Domenica. Stasera però sono leggermente  amareggiato e deluso per l’episodio che si è verificato nei mie confronti principalmente e non solo oggi pomeriggio allo Stadio “Gobbato” di Pomigliano, dove si è giocata la partita del campionato nazionale di Serie D tra Pomigliano e Gladiator. Eppure la giornata sembrava iniziata bene al Rione Sanità con l’arbitro che aveva addirittura sospeso (giustamente come da regolamento – ndr) la gara per fare il riconoscimento al mio arrivo. Ma è nel pomeriggio che la mia giornata ha preso un’altra piega. Dopo la partita della mattina mi sono rimesso in viaggio direzione Stadio Gobbato di Pomigliano, dove dovevo fare le foto della partita ma durante il viaggio mi avvisa il mio amico e collega di Campania Football Chrystian Calvelli che l’accredito non era stato accettato perché la mail di richiesta era stata inviata da noi in ritardo rispetto a come previsto dal regolamento accrediti della società Pomigliano calcio, che dice: “gli accrediti vanno inviati entro le ore 18,00 del Giovedì”, cioè 3 gironi prima della partita, cosa anormale rispetto a tante altre società di Serie D che ti concedono tempo per inviare le richieste fino al Venerdì pomeriggio. Ma va bene, ogni società ha un suo regolamento e come tale va rispettato. Quindi da parte nostra c’è stato una dimenticanza e l’accredito come fotografo non è stato accettato. L’addetto stampa il Sig. Mario Fantaccione tramite il mio collaboratore Calvelli ha poi precisato che non dipendeva da lui questa situazione e che era dispiaciuto per l’accaduto. Io basito e impigliato nel traffico ma testardo di carattere non mi sono tirato indietro e mi sono recato allo Stadio di Pomigliano. Una volta arrivato mi sono recato al botteghino, mi sono informato nuovamente se era presente il mio nome e quello di Campania Football nella lista degli accrediti pur sapendo che non ero accreditato e ho pagato il ticket per la tribuna coperta del valore di € 10. Appena entrato, ho incontrato sulle gradinate l’addetto stampa Sig. Fantaccione Mario e salutato tranquillamente senza aprire discorso né io né lui. Mi sono seduto in tribuna come un normale spettatore messo all’opera facendo la cronaca in diretta della partita e realizzando qualche scatto. Appena è finita la partita mi sono recato in sala stampa chiedendo all’addetto stampa l’autorizzazione di poter entrare e intervistato il tecnico del Gladiator. Prima di andare via ho espresso il mio disappunto all’addetto stampa del Pomigliano precisando che la nostra testata aveva presentato richiesta anche in passato ad un nostro collaboratore con la mail inviata sempre di Venerdì, quindi oltre il limite consentito senza che gli venisse negato l’accesso. Quindi il nostro collaboratore entrò tranquillamente allo Stadio tranquillamente, la gara in questione era Pomigliano-Castrovillari. Nella nostra discussione è intervenuto il Sig. Salvatore Violante ds del Pomigliano al quale mi sono presentato e spiegato l’accaduto. Ebbene lui si è preso la responsabilità dell’errore commesso evidenziando che è la società ad occuparsi degli accrediti e non l’ufficio stampa come accade di regola.

ECCO IL MIO PUNTO DI VISTA ED E’ FORSE ANCHE LA VERITA’.

  1. L’Addetto stampa da quello che ho capito dalle parole del Ds Violante non ha nessun potere ma è il Ds (quello che dovrebbe occuparsi di tutt’altro all’interno di un club) ad avere poteri decisionali nell’ufficio stampa.  
  2. Non è la prima volta che si verifica uno “scontro” contro l’ufficio stampa del Pomigliano, si è verificato anche a Settembre durante una partita del campionato juniores nazionale. In quella circostanza non ci venne concesso di intervistare i ragazzi e gli addetti ai lavori.
  3. Quando venne accreditato il nostro collaboratore per la gara Pomigliano-Castrovillari pur non avendone diritto, questo poi fece le interviste per la webTv Sport Event, la quale come tutti sappiamo è di proprietà dall’addetto stampa. Quindi da parte sua c’era maggiore interesse a farlo entrare.
  4. Non penso sia così difficile chiudere un occhio su un semplice accredito, quando di fotografi in campo non c’era nessuna traccia e i giornalisti presenti in tribuna si contavano sulle dita di una mano. Avrei voluto vedere se al posto mio c’era qualche conoscente del Ds Violante o dell’addetto stampa se avessero chiuso un occhio o meno.
  5. Se l’addetto stampa come ha espresso a Chrystian Calvelli era talmente rammaricato per quello successo, io al posto suo avrei presentato le dimissioni.

 

Ah stavo per dimenticarmi la scena più divertente ma allo stesso reputo squallida, nell’intervallo l’addetto stampa mi proponeva di andare come ospite nella sua trasmissione. La mia risposta è no, fortunatamente non ho bisogno del maxi schermo.