L'allenatore spiega perché non si è conclusa la trattativa ben avviata

POZZUOLI (NA) Negli ultimi giorni si è scritto molto di Salvatore Campilongo perché il suo nome in una prima fase è stata accostato alla Puteolana 1902 targata Guarino, nuova proprietà da qualche giorno. In una seconda fase, invece, le possibilità che Campilongo sedesse sulla panchina flegrea erano diminuite. Tutto vero perché il Ds Cavaliere, vecchio conoscente del mister, lo aveva contattato con l’avallo della nuova proprietà. A confermarcelo è lo stesso allenatore: “Sapevo che c’era questa trattativa per acquisire la società ed ero già stato contattato. Ho chiesto di risentirci a cose fatte. Così è stato e ho formulato la mia proposta. Quest’anno ho rifiutato il Messina in D perché per me la priorità è fare la Serie C”.

Campilongo ci spiega che la trattativa con i siciliani non si è conclusa per un fatto economico ma perché non era disposto a scendere di categoria. Oltre alla priorità dei professionisti c’è anche lo staff di fiducia di quattro persone che il tecnico ex Savoia vuole con sé. Questo punto è stato invece il motivo che ha chiuso la strada che portava sulla panchina del Bisceglie. “La Serie D con la Puteolana l’avrei valutata – ha detto – perché ho giocato per due anni, nella stagione 1986-87 e ho vinto un campionato nel 2000, oltre al fatto che sono vicino casa”. Il tecnico prosegue nel racconto degli ultimi giorni. “Quando poi Guarino ha preso la società ho rivisto Cavaliere. Massimo sa che lavoro in un certo modo e che se non ci sono alcune condizioni non si può far nulla. Ho anche chiesto garanzie – dice in conclusione – che il progetto rimanesse a Pozzuoli, infatti avevo chiesto un contratto di due anni. Su questo ho avuto delle rassicurazioni ma comunque non c’è stato modo di chiudere l’accordo”.