Al termine della quarta giornata di Serie D – girone H, Campania Football ha analizzato le gare stilando la top 11 di giornata più il miglior allenatore, comprensiva dei quattro under come prevede il regolamento di Serie D. 

MODULO 3-4-3

PORTIERE

Nino Pablo Sanchez – US AGROPOLI 1921
Para l’impossibile, è davvero epico il portiere dei delfini al “Città degli Ulivi”. E la faccia di Patierno a fine gara la dice tutta sulle parate che compie Sanchez, gesti tecnici da categoria superiore. Nel primo tempo, il numero 1 cilentano compie un prodigio con la mano di richiamo su una conclusione forte e ravvicinata di Patierno, poi dice ancora di no ad una bella girata sempre in area dell’attaccante neroverde. Altro grande intervento allo scadere dei primi 45 minuti su un colpo di testa dell’albanese Merkaj che stenta a crederci a ciò che ha appena visto. Mostruoso nel primo tempo, mostruoso nella ripresa: dice ancora di no a Patierno che di testa aveva indirizzato all’angolino, poi si oppone alla meglio su una botta ravvicinata in mischia di Marsili. È un autentico show, che permette all’ Agropoli di sbancare Bitonto e ai neroverdi di vivere un vero e proprio incubo

DIFENSORI

Giovanni Pantano (2000) – GLADIATOR 1924
Si immola su un tiro a botta sicura di Varela, un salvataggio che evita il peggio e vale quanto un gol. Per il resto gara ordinata per il difensore ex Sarnese, che spinge poco ma difende benissimo rischiando poco e niente sulla sua corsia di competenza.

Christian Anelli – CALCIO FOGGIA
Viene spedito in panchina a sorpresa da Corda, ma quando entra al posto di Viscomi (infortunato) fa la differenza mettendoci tanto cuore. Scarica la rabbia sul prato dello Zaccheria Agnelli, che non solo da maggiore tranquillità e sicurezza alla difesa ma segna anche una doppietta che permette al Foggia di non perdere in casa contro il Gravina. Eroico e rabbioso, i tifosi rossoneri lo amano per questo!

Luigi Ianniciello – FC BRINDISI
Lui e Fruci sono senza dubbio uno dei segreti più belli di questo Brindisi, una squadra che fa della solidità difensiva il suo primo cavallo di battaglia. Giganteggia in difesa, limita al minimo sindacale i forti attaccanti del Cerignola facendo il padrone della sua area di rigore. BALUARDO!

CENTROCAMPISTI

Vincenzo Zingaro (2000) – FIDELIS ANDRIA
Si rivede finalmente il calciatore che tanto aveva fatto parlare di sé nella scorsa stagione. Non spinge tantissimo per via delle condizioni pietose del manto erboso, ma al tempo stesso tiene a bada, senza mai rischiare, giocatori del calibro di Tiscione e Mincica. Mette lo zampino sul gol di Di Filippo nel finale con una conclusione dalla distanza che diventa assist per il gol della vittoria andriese.

Pablo Landri (2001) – NOCERINA 1910
Lui e Di Lollo sfornano una grande prestazione in mediana sacrificandosi molto per sopperire alle mancanze dei 4 attaccanti lì davanti, in fase di non possesso. Ottimo prospetto Landri, un 2001 che si dà da fare mettendo qualità e quantità al servizio dei molossi.

Roberto De Rosa – FC SORRENTO 1945
Ancora lui, sempre lui. Quando la palla scotta, il centrocampista rossonero si prende in mano la squadra e la trascina a suon di qualità e quantità. La sua prestazione in mezzo al campo è di quelle importanti, ci mette il fisico e la grinta per arginare i calciatori del Fasano, capolista. Tanto impegno per il numero “8” che, nel primo tempo, trova anche il gol che vale la vittoria: un destro chirurgico dalla distanza in quella che è la sua specialità.

Antonio Ferrara (1999) – FC TARANTO 1927
Corre avanti e dietro sulla sua corsia laterale, macina km per il Taranto. Non corre mai rischi in fase difensiva, che interpreta sempre alla grande, e strappa consensi anche per le sue progressioni in fase di possesso. Nella ripresa, infine, regala con un suo filtrante sporcato la palla a Genchi per il gol del nuovo vantaggio ionico.

ATTACCANTI

Ciro Favetta – FC TARANTO 1927
Entra al nono della ripresa e spacca la partita quando il risultato era fermo sull’ 1-1. L’attaccante napoletano è una furia, pressa gli avversari e si scaraventa subito in avanti per cercare di far male. Segna un gol bellissimo saltando tre avversari nello stretto e depositando in rete la palla dell’ 1-3, non contento si regala la doppietta nel finale scacciando via quella maledizione chr lo vedeva, prima della partita col Grumentum, ferma a quota zero reti.

Domenico Santoro – FBC GRAVINA
Il bomber di San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia, incanta allo “Zaccheria”. Sua la tripletta che però poco non regala un sogno al Gravina, emblema di una gara in cui l’attaccante ha fatto la differenza dimostrando di essere un calciatore di categoria superiore. Dopo solo tre minuti, Santoro fa già gol al Foggia con una girata di destra in area perfetta, da posizione defilata, che uccella Fumagalli. Il raddoppio ed il tris portano sempre la sua firma, una conclusione facile facile da zero metri su assist di Chiaradia ed un gran destro in diagonale che vale il provvisorio 1-3. Gol e giocate di un attaccante completo, capace di usare potenza e qualità allo stesso tempo: che campione!

Lorenzo Liurni – NOCERINA 1910
È una scheggia impazzita in quel di Nardò, una spina nel fianco costante dei padroni di casa. Va a velocità sovraumane, crea sempre la superiorità numerica e non si ferma un attimo. Trova anche il suo primo gol in maglia molossa con una punizione perfetta sul palo del portiere, poi nella ripresa innesca due volte Lava, che spreca.

ALLENATORE

Giuseppe Ferazzoli – US AGROPOLI 1921
Deve compiere un miracolo per uscire indenne dal “Città degli Ulivi” e lo sa. Ma Ferazzoli non è certo l’ultimo arrivato, anzi. Ha tra le mani una creatura giovanissima, che si ritrova ad affrontare la corazzata Bitonto senza attaccanti: in più, manca Agate l’uomo più offensivo in rosa. Così si inventa Cozzolino lì davanti, una mossa coraggiosa che indovina alla grande perché il classe 98, in un’azione di rimessa fa gol regalando tre punti incredibili ai delfini. Un’ intuizione incredibile quella del tecnico, bravo ad imbrigliare il Bitonto con uno schieramento solido ed equilibrato, con i neroverdi che sono riusciti a costruire occasioni da gol solo grazie alle grandi individualità di Patierno e Biason. Il portiere Sanchez finirà sugli scudi, ma la prestazione dell’intera squadra resterà da ricordare per spirito di sacrificio e abnegazione per la maglia che indossano.

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