Da Pepe a De Felice, dal girone pugliese al siciliano, la Gelbison ha mantenuto un buon andamento da piazzamento medio: 34 punti in 38 gare
La Gelbison dimostra anche nell’anno che sta per andar via una buona squadra di valore medio-alto in Serie D. Senza strafare ma anche senza grossi patemi, il club rossoblù sta svolgendo per il settimo anno consecutivo il massimo campionato dilettantistico. Nel 2017 ha mantenuto all’incirca la stessa media. A gennaio (ricordiamo che lo scorso anno la squadra di Vallo della Lucania era inserita nel girone pugliese) i ragazzi allenati allora da Alfonso Pepe, oggi trainar dell’Ebolitana, erano quinti in classifica con 31 punti, in piena lotta playoff. La posizione per tutto il girone di ritorno è stata all’incirca sempre la stessa ma con l’arrivo della primavera i sogni spareggi-promozione andarono via: la Gelbison chiuse il torneo al sesto posto ma a ben 13 punti dal Nardò quinto. Colpa non solo delle altre che calarono il piede sull’acceleratore, ma anche delle piccole battute d’arresto che ebbe percorso. Numeri alla mano, nel girone di ritorno, come spesso succede alla squadre di mezza classifica, raccolse meno punti: solo 16 (all’andata furono 31) con 4 vittorie.
In estate la Gelbison ha seguito Ercolanese e Nocerina nel girone siculo-calabrese dove ha trovato una situazione un po’ di difficile. Con l’addio di Pepe in panchina è arrivato De Felice che ha chiuso il girone d’andata con 22 punti, piazzandosi al decimo posto. Delle gare della corrente stagione quella che ha lasciato più strascichi è stata sicuramente la sfida interna con l’Ercolanese, al settimo turno. La squadra vesuviana arrivò al Morra da capolista e persa la prima gara del campionato con un rigore al novantesimo contestato dagli ospiti sia per dubbi sulla fallosità dell’azione sia sul fatto che l’assistente avesse segnalato un fuorigioco. Fatto sta che l’1-0 finale scatenò l’ira del presidente dell’Ercolanese Mazzamauro che minacciò di ritirare la squadra dal campionato e un battibecco a distanza con il tecnico De Felice. Da quel momento un solo stop per i vallesi, 3-0 a Barcellona con l’Igea e a seguire sei risultati utili consecutivi, interrotti solo dalla sconfitta di domenica scorsa dal Portici dell’ex attaccante Mimmo Maggio, chiudendo il 2017 con 38 punti in 34 gare di campionato di cui 9 vittorie, 11 pari e 14 sconfitte. Il rapporto dei gol fatti e subiti è in negativo per -10: 34 quelli realizzati e 44 i subiti.






