L’anno che si sta per chiudere ha riservato più delusioni che gioie alla piazza rossoblu, che spera nel 2018 per tornare ai fasti del passato
Il 2017 non è sicuramente stato l’anno migliore della storia dell’Afragolese. A pesare sul bilancio degli ultimi 365 giorni è una partita in particolare, quella decisiva per le sorti dello scorso campionato contro il Portici, quando i rossoblu allora allenati da Pasquale Suppa, in 20 minuti passarono dal doppio vantaggio e dal virtuale +5 sugli avversari vesuviani, ad un’incredibile sconfitta che costò la vetta della classifica e che dalle parti di Afragola ricordano ancora con grande amarezza.
Inizio col botto
Eppure il 2017 rossoblu era iniziato sotto i migliori auspici con un titolo di campione d’inverno conquistato al tramonto del 2016 e con un 8-1, alla prima del girone di ritorno, sul malcapitato Hermes Casagiove. Le nubi sono però dietro l’angolo ed una settimana dopo arriva la sconfitta di Procida che regala il primato provvisorio al Portici. Sorpasso e controsorpasso in quella che è stato probabilmente il più emozionante campionato di Eccellenza degli ultimi anni. Il Portici pareggia contro Procida e Mondragone alla 20° e alla 21° e i rossoblu si riprendono la vetta grazie ai successi su Casalnuovo e Virtus Volla. 
Il grande shock
Si arriva quindi al big match dello scorso 5 marzo con questa situazione di classifica: Afragolese 56, Portici 54, Savoia 52. La doppietta di Carotenuto sembra chiudere il discorso promozione diretta già dopo 45 minuti di gioco e nella ripresa alla rete di Incoronato risponde Allegretta riportando i rossoblu sul doppio vantaggio e a +5 sui vesuviani. Poi accade l’imponderabile: Di Paola fallisce il colpo del ko e il Portici si riporta sotto ancora una volta con Incoronato. Nei minuti finali Manzo e Fava regalano un’incredibile vittoria e il primato in classifica al Portici, che resterà saldo in vetta fino al termine del campionato.
La settimana successiva l’Afragolese perde anche a Torre Annunziata e scivola a -4 dal Portici e viene raggiunta al secondo posto dal Savoia.

Non cambierà più nulla per quanto riguarda il primo posto, mentre per quanto riguarda la seconda piazza i rossoblu riusciranno ad ottenerla grazie al successo sulla Neapolis ed alla contemporanea sconfitta del Savoia contro il Portici.
I rossoblu avrebbero la possibilità di evitare la semifinale playoff ma non andranno oltre il pareggio contro il San Giorgio all’ultima giornata, risultato che obbliga Carotenuto e compagni a giocare il primo turno della post season proprio contro i granata vesuviani in casa.
L’eliminazione dai playoff
E qui avviene il “dramma”: in un “Moccia” deserto a causa delle porte chiuse, l’Afragolese è sconfitta per 3-2 e dice addio alle velleità di promozione.
Si riparte…
La stagione successiva comincia con l’ingaggio degli artefici della promozione del Portici: Pasquale Borrelli in panchina e Orlando Stiletti dietro la scrivania nel ruolo di diesse.
…ma non tutto sembra andare per il verso giusto
Stavolta l’avversaria è il Savoia di Nuzzo e Fabiano, ma i pareggi casalinghi e la sconfitta di Torre Annunziata nello scontro diretto, nella quale i rossoblu falliscono due calci di rigore, allontanano la squadra del presidente Eligibile a -8 dalla vetta.
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Dopo la gara casalinga contro il Monte di Procida, pareggiata in extremis, la società decide di esonerare Pasquale Borrelli, chiamando l’ex Gragnano e Sorrento Maurizio Coppola.
Il nuovo corso
Il nuovo allenatore esordisce alla 14°, ottenendo, due successi contro Sessana e Maddalonese e chiudendo il girone d’andata al secondo posto con 32 punti, a -8 dalla capolista Savoia. Termina così un 2017 che ha riservato ai tifosi afragolesi più delusioni che gioie.






