Al termine della diciassettesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA- È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla diciassettesima giornata del Campionato Serie D per il girone I.

MODULO 4-2-3-1

PORTIERE

Placido Castaldo (2000) – GELA CALCIO
Il portierino, originario di Torre del Greco, dimostra di essere uno dei più sicuri e talentuosi della categoria mettendo i suoi guantoni nel successo del Gela sul campo del Locri. Castaldo nel primo tempo è miracoloso su una punizione velenosa di Siano, così come è altrettanto reattivo su una conclusione di De Marco e una punizione di Carbone, nella ripresa il numero 1 gelese si ripete ancora su Carbone e poi, nel finale, su Caruso che poco prima aveva ridotto lo svantaggio.

DIFENSORI

Santino Misale – GELA CALCIO
Il gol che sblocca la gara è una prodezza balistica che merita di essere rivista fino ad averne assuefazione. Sì perché Misale mette a segno un gol bellissimo incuneandosi in area e facendo tutto col suo sinistro magico. Palla in rete e 0-1 Gela. Non è finita qui però perché il terzino sinistro gelese, col Locri, è in gran giornata: da un suo lancio dalle retrovie, scaturisce il contropiede di Ragosta che porta poi al gol Sowe. Ed è proprio Ragosta, il suo compagno di avventure su quella fascia sinistra dove il Gela vince la gara, lì dove davvero è terra bruciata dai calciatori siciliani.

Salvatore Mancuso (1999) – IGEA VIRTUS
Coppia formidabile con Diamoutene, i due giganteggiano in difesa contro giocatori del calibro di Ficarotta e Montalbano, che saranno pur veloci e imprevedibili ma finiscono nella morsa dei due centrali igeani. Premiamo il più giovane perché si impegna con costanza e tanto agonismo non lasciando alcunché a caso. BRAVO!

Ciro Amelio – ROCCELLA JONICA 1935
Il capitano roccellese è un vero e proprio muro in difesa e, nonostante le due reti incassate dal Roccella, si dimostra un pilastro difensivo quasi sempre invalicabile per Simeri e compagni. Soprattutto l’attaccante campano fatica e non poco per sfuggire alla strenua marcatura di Amelio che, più con le cattive che con le buone, limita e pure tanto Simeri quasi mai pericoloso in area di rigore. Grande gara difensiva in cui salva quasi sulla linea una conclusione a porta spalancata di Neglia, ma la vera e propria ciliegina sulla torta arriva al 91′ quando, dagli oltre trenta metri, lascia partire un sinistro magico che vale il pari del suo Roccella al “San Nicola” di Bari. PERFETTO!

Emanuele Allegra – IGEA VIRTUS
Rimasto a Barcellona Pozzo di Gotto per seguire una miracolosa salvezza, Allegra suda la maglia e mette il cuore per difendere i colori dell’Igea. Corre su quella fascia destra, come un vero e proprio indemoniato, e trova la rete che regala tre punti preziosi: un destro al volo in area di rigore che fa esplodere il D’Alcontres. A piccoli passi per sperare nel sogno salvezza, nel segno ovviamente del napoletano Allegra.

CENTROCAMPISTI

Giovanni Lavrendi – CASTROVILLARI CALCIO
È la luce del Castrovillari, la mente di una squadra che con Marra gira a memoria mettendo in mostra un calcio bello da vedere. Merito del numero “8” rossonero, da sempre uno dei migliori centrocampisti nel girone I di Serie D e vero trascinatore di un Castrovillari che, dopo una falsa partenza, ora staziona al terzo posto insieme al Marsala. Lavrendi però non è solo qualità, ma anche quantità e polmoni al servizio dei lupi. Provare per credere, nell’azione che porta al vantaggio è proprio lui a recuperare di forza un pallone per poi condurre l’azione in fase offensiva, così come al tempo stesso dai suoi piedi partono sempre verticalizzazioni e punizioni che mettono i brividi alla retroguardia avversaria.

Raffaele Fabiano (2000) – TURRIS 1944
Corre per 300 ed è lui, senza dubbio, la rivelazione più grande scoperta da Mister Franco Fabiano, che lo investe di responsabilità affidandogli i polmoni di un centrocampo molto tecnico assieme a Vacca e Aliperta. Il classe 2000 è un giovane promettente, un combattente che suda la maglia senza mai arrendersi ricevendo così gli applausi di un “Liguori” finalmente entusiasta di questa Turris.

ATTACCANTI

Richlord Ennin (1998) – CASTROVILLARI CALCIO
L’attaccante canadese è sempre più incisivo e decisivo per il Castrovillari, un giocatore dotato di velocità ed esplosività che, soprattutto nell’ultimo periodo, stanno mandando in tilt le difese avversarie. Spina nel fianco anche del Città di Messina, prima sfiora la rete in più circostanze poi sblocca la gara con un bel destro in area proprio allo scadere dei primi 45′. Un gol pesante perché abbatte il piano di gioco del Città di Messina permettendo al Castrovillari di dilagare nella ripresa con Ennin che mette al centro il cross che vale il raddoppio di Forgione, prima di cogliere con un violento destro in area una clamorosa traversa. Devastante come pochi, il Castrovillari se lo gode e festeggia il Natale con l’ennesimo successo stagionale.

Giuseppe Savanarola – CITTÀ DI ACIREALE
Finalmente Savanarola ! Acireale tutta lo aveva aspettato, aveva atteso con ansia le sue giocate d’alta scuola. Troppa intermittenza, tanti luce ed ombre in questo avvio di stagione, poi la rivalsa con la Palmese che valgono tre punti d’oro e una classifica che, al momento, vede gli acesi nella zona di mezzo. Acireale che va sotto con la Palmese, sembra essere stanca per i tanti impegni ravvicinati, ma nella ripresa pesca dal cilindro il mago Savanarola che, con due colpi di testa, manda in visibilio tutto il Tupparello. Non proprio la specialità di casa Savanarola, abituato a colpi di biliardo e gol da fantascienza, ma sono due reti che valgono oro perché sbloccano la sua stagione che, siamo certi, nel 2019 sarà importante.

Fabio Longo – TURRIS 1944
“Non avrai altro Longo al di fuori di me”, recita Fabio Longo al popolo di Torre del Greco dopo l’ennesima grande gara chiusa con ben 4 reti. Pallone portato a casa, vetta della classifica marcatori conquistata con 13 marcature e un 2018 che si chiude con la Turris che rafforza la seconda piazza alle spalle solo dell’inarrivabile Bari. Tutto nel segno del “9” corallino, autentico mattatore della sfida e giocatore che forse, anche in serie B, avrebbe potuto dire la sua in tempi non sospetti. Ma Fabio ora pensa solo e soltanto alla sua Turris, lì dove si sente a casa e segna gol a raffica. Povero Portici che viene asfaltato dalla squadra di Torre del Greco con un perentorio 5-0 in cui Longo sigla quattro reti, di cui due di testa e due con tocchi sottomisura sfruttando al meglio le giocate di Aliperta e Celiento. LONGOL!

Arcangelo Ragosta – GELA CALCIO
Finalmente sta rispettando il suo talento dimostrando di essere un gran fuoriclasse. Ora Ragosta non va più ad intermittenza e, a Gela, si godono tutta la sua classe fatta di accelerazioni, dribbling e gol. L’intesa con Sowe è dinamite pura, i due duettano e si scambiano palloni su palloni chiudendo entrambi la gara con un gol e un assist. Il Gela, nonostante tutto, riparte da loro due con la voglia e l’obiettivo di continuare ad essere, anche nel prossimo anno, la mina vagante del girone.

ALLENATORE

Franco Fabiano – TURRIS 1944
Il bilancio del 2018 di Fabiano alla guida della Turris è stellare e lui, da grande vincente qual’è, regala ai suoi tifosi l’ennesimo successo stagionale in un girone che, in assenza dell’inarrivabile Bari, vedrebbe i corallini soli al comando a + 7 da Marsala e Castrovillari. Il percorso del tecnico made in Torre del Greco recita fin qui 10 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta maturata immeritatamente sul campo del Città di Messina. Numeri impressionanti che dimostrano come la cura Fabiano sia stata efficace nella testa dei giocatori e nel gioco, che gara dopo gara assume risvolti sempre più interessanti. Anche il Portici ha dovuto abdicare contro una squadra che, al Liguori, è un carrarmato puro con nove vittorie su nove gare ed il 5-0 rifilato ha permesso alla Turris anche di agguantare il Bari nella speciale classifica “gol fatti” con 37 reti messe a segno. Tutto stratosferico, tutto impressionante ed il merito è per gran parte del mister Fabiano, uomo di poche parole ma abituato a lavorare a testa bassa per raggiungere sempre e solo importanti traguardi.