Al termine della dodicesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla dodicesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 3-4-3

PORTIERE

Raaoul Lombardo – GRANATA
Minuti di recupero, Granata ad un passo da una vittoria incredibile. Il Sorrento è tutto riversato nell’area di rigore difesa da Lombardo che, nei minuti finali, si supera con due grandissimi interventi sulle conclusioni ravvicinate di Todisco e Costantino regalando alla sua squadra una vittoria insperata che ha il valore non di tre punti, ma sei per come è arrivata.

DIFENSORI

Miha Gregoric – FIDELIS ANDRIA
In difesa non si passa. Parola dello sloveno Gregoric, pilastro della retroguardia andriese che, in campionato, ha subito appena 7 reti. Miglior difesa del girone e terza gara consecutiva senza subire reti, a differenza delle altre volte però Zinfollino non deve compiere alcun intervento prodigioso. Ci pensa infatti Gregoric a limitare l’unico pericolo gragragnese Gassama, poi si tuffa dall’altra parte del campo regalando a Bortoletti un filtrante bellissimo che il centrocampista deve solo spingere in rete per l’1-0.

Felice Prevete – GRANATA
Trova il gol del pari insperato con un tocco vincente in area su cross di Conte, una rete che rafforza ancora di più le convinzioni della squadra granata e spegne definitivamente quelle del Sorrento. Per il resto, solita gara ordinata per il forte giocatore che sta imparando, e anche bene, a giocare in un nuovo ruolo quello di centrale di difesa: tuttavia, non ha dimenticato come si segna e sopratutto l’inserimento, una delle sue qualità e che a Sorrento, da ora in poi, conosceranno bene.

Giuseppe Abruzzese – AUDACE CERIGNOLA
Guida la difesa con l’esperienza e la leadership da sempre note, non sbaglia mai un intervento ed anzi è decisivo nel salvare alcune situazioni pericolose in area di rigore. La sua fisicità è un lusso per la categoria, non solo in fase difensiva ma anche in quella offensiva; sui calci piazzati, infatti, il difensore ofantino è una minaccia costante e se, nel primo tempo, Scarano deve impegnarsi per respingere un suo colpo di testa, nella ripresa Abruzzese fa centro mettendo a segno, con un piattone in area dopo una corta respinta della difesa su suo colpo di testa, il gol della sicurezza (0-2).

CENTROCAMPISTI

Michele Terrevoli (2000) – USD BITONTO CALCIO
Se sulla sinistra il Bitonto sbatte contro il muro Angelo, sulla destra il terreno è assai più fertile con Terrevoli che prova, con le sue costanti discese, a bucare la retroguardia del Gravina. Bello soprattutto, nel primo tempo, il servizio che il numero “7” neroverde offre a Turitto che però non riesce a metterla dentro sul secondo palo per questione di millimetri.

Mirko Bortoletti (1998) – FIDELIS ANDRIA
È l’uomo che non ti aspetti a risolvere una gara che si stava facendo sempre più insidiosa, contro un Gragnano attento in difesa e pericoloso in ripartenza. Ma Bortoletti ha in serbo per i campani una doppietta da urlo, che fa saltare il banco facendo esultare la Fidelis per altri tre punti importanti. Bravo il centrocampista andriese, all’ennesimo inserimento di giornata, nello sfruttare un assist di Gregoric e bucare Sorrentino con un sinistro al volo per la prima rete: il bis arriva invece al 21′ della ripresa con un tocco di testa sulla linea che vale il 2-0 finale.

Pietro Camporeale – USD BITONTO CALCIO
Ci prova e ci riprova, alla fine riesce a segnare il gol che vale tre punti d’oro per il Bitonto. Ed è una rete che rispecchia in toto la sua gara, fatta di grande grinta, quantità e caparbietà: queste sono le qualità che vengono tutte sprigionate anche in occasione del gol, che arriva grazie ad una sua azione insistita in area conclusa col sinistro vincente che batte Loliva.

Salvatore Esposito (2000) – GELBISON
Il man of the match dello scontro salvezza con il Pomigliano se lo prende di diritto questo giovanissimo centrocampista vallese che, in una gara dove i punti pesano, si prende la scena gestendo tanti palloni importanti per la Gelbison. Presente in tutte le occasioni più pericolose dei rossoblu, ha il merito di trovare il rigore che porta al pari di Manzillo all’ottantottesimo, mentre è sfortunato allo scadere quando per poco non beffa Caparro per una rete che sarebbe valsa oro.

ATTACCANTI

Gaetano Palmisano (1999) – A. C. NARDÒ
Scatenato ! Non ci sono altri aggettivi per descrivere la grandissima prestazione del giovane attaccante granata, un tarantolato contro la squadra che lo ha cresciuto calcisticamente, il Taranto. E gli bastano solo 4 minuti, nella ripresa, per sferrare l’uno – due che manda al tappeto la squadra ionica, che prima viene acciuffata da un’efficace stoccata in area di Palmisano, poi addirittura viene ribaltata da un calcio di rigore – che si procura lo stesso attaccante dopo una progressione inarrestabile sulla destra – realizzato da Bertacchi.

Nicola Loiodice – AUDACE CERIGNOLA
Devastante come suo solito, vederlo giocare così è da applausi. L’avversario di turno era tosto, da alta classifica, ma Loiodice non guarda in faccia a nessuno e finisce sugli scudi di un grande Cerignola con una prova monstre chiusa con gol, su rigore procurato da Foggia, e assist per la rete di Abruzzese con una delle sue palle inattive. D’altronde, il “10” cerignolano ha un piedino destro fatato, che Mister Bitetto può solo coccolare se vuole ambire alla tanto desiderata serie C.

Emanuele Murolo – GRANATA
Già dalle prime battute di gioco, si vede subito che è in palla. L’unico pericoloso, in casa Granata, capace di saltare l’uomo con continuità e soprattutto di provare a calciare in un periodo mentale poco felice per i suoi. Inizia una sfida personale con Munao, gli avversari nel frattempo lo fermano solo e soltanto con le cattive. Ma Murolo insiste, vuole la rete e la trova al 2′ della ripresa con un destro bellissimo dal limite sul quale ne Munao, ne la traversa potranno farci nulla. Una rete che difatti scuote il Granata che poi, in dieci uomini, troverà un incredibile vittoria in rimonta.

ALLENATORE

Roberto Taurino – A. C. NARDÒ
Tra tante big nelle zone alte di un girone H difficilissimo, ad un tratto ti ritrovi il giovane Nardò di Mister Taurino. Una macchina perfetta, o quasi, capace di mandare al tappeto anche il Taranto grandi firme in rimonta, ribaltando l’iniziale vantaggio di D’Agostino in una gara giocata sui nervi e sulle debolezze altrui. Ed è una partita che vince il tecnico granata bravo, visto anche l’assenza di Kyeremateng, a dare fiducia al giovane Palmisano, tarantino doc e decisivo con le sue due sfuriate ad inizio ripresa. Ma è soprattutto la vittoria di un gruppo, una famiglia, una squadra in cui ognuno difende e attacca assieme al compagno serrando i ranghi sempre in maniera decisa: questo è il Nardò, una squadra giovane con un allenatore grande.