Diventare grandi a 20 anni, la sfida che ogni calciatore prodigio sogna di affrontare e, perché no, vincere. A 20 anni immagini il tuo domani, tratteggi emozioni, disegni confini per oltrepassarli. Oltrepassare Domenico Coppola è impresa da titani, visto che il portiere di scuola Torino è un’autentica saracinesca. Il giovane numero 1, da oggi, difenderà sogni e speranze dell’U.S. Savoia.

Il Presidente Alfonso Mazzamauro è intervenuto in prima persona nella trattativa per acquisire le prestazioni dell’estremo difensore a titolo definitivo. Il vice presidente Renato Mazzamauro, d’altronde, seguiva il calciatore da due anni e non ha mai mollato la presa. Stesso dicasi del Ds Mignano, eccellente nel tessere i contatti con procuratore ed intermediari. Il Torino, da sempre “Società amica”, si è dimostrato disponibile nella trattativa e decisivo, in tal senso, è stato l’intervento del Dg Rais in avvio di contrattazione. Dopo il prestito al Cuneo, Coppola, quindi, è pronto a scrivere il suo terzo capitolo di una carriera che promette bene. D’altronde la sua è una famiglia di sportivi: mamma campionessa di atletica, fratelli calciatori. Lo sport è nel dna dei Coppola, la vittoria nel dna di Domenico, che in bacheca vanta già la Coppa Italia Primavera. Para e sogna il nuovo portiere oplontino: «Ho scelto il Savoia perché è una piazza importante, dove mettermi alla prova e centrare obiettivi importanti sia a livello collettivo che personale. Mi reputo una persona caparbia e ambiziosa: voglio sempre dare il massimo. Quando gioco cerco di dare il meglio di me, mi concentro al massimo cercando di essere sempre pronto in qualsiasi occasione. Il mio portiere di riferimento? Handanovic. Di Samir ammiro che sia un grande portiere e un giorno vorrei essere al suo livello. Infine, voglio ringraziare i tifosi per i bei messaggi e la squadra per l’accoglienza calorosa ricevuta. Spero che quest’anno sia un anno pieno di soddisfazioni e traguardi raggiunti insieme alla squadra».