La società risponde dopo la pesante squalifica al proprio mister. Campana: “Non ho mai offeso un arbitro e non ho mai tentato di aggredirlo, né sabato né mai”
Gli effetti della sconfitta di sabato per 2-1 in casa contro il Gravina, a Gragnano si sentono ancora. Ieri il giudice sportivo ha squalificato per ben quattro giornate l’allenatore Rosario Campana e stamane la società ha espresso “la propria incredulità per la pesante squalifica comminata al tecnico Campana e smentisce categoricamente quanto riportato sul referto arbitrale”. Secondo il referto, Campana, allontanato perché uscito dalla propria area tecnica rivolgendo un’espressione irriguardosa verso l’arbitro, avrebbe al quel punto tentato un contatto con il direttore di gara. “Evidentemente – continua la società – la confusione che ha caratterizzato l’intera gestione della gara sul terreno di gioco è stata riportata anche al di fuori, descrivendo una realtà distorta che offende non solo il professionista coinvolto ma anche l’intera organizzazione della scrivente”. Sotto “accusa”, quindi, finisce l’arbitro, Cavaliere di Paola, per la gestione della gara, dentro e fuori il campo. “Massima solidarietà a Rosario Campana che verrà assistito dalla società nelle sedi opportune affinché venga ristabilita la verità dei fatti“, conclude la società.
Lo stesso Campana ha commentato su facebook: “Essere una società che fa sacrifici enormi non significa essere figli di un Dio minore. Chi era allo stadio ha visto tutto. Non ho mai offeso un arbitro e non ho mai tentato di aggredirlo, né sabato né mai. Allo stadio ogni partita viene la mia famiglia e mai la metterei in condizioni di vergognarsi di me, loro sanno ed hanno visto. Anche se non è il caso di sottolinearlo, confido come sempre nella giustizia“.






