Gli azzurri ottengono la sesta vittoria consecutiva in campionato nella sfida delle 18:00 contro i rossoblù, che lottano senza paura ma devono arrendersi al ritorno al gol in campionato di Osimhen

NAPOLI - Non Ajax o Torino, chi ha davvero spaventato il Napoli in questo caldo mese calcistico di ottobre è il Bologna. Gli azzurri, orfani di Anguissa e Rrahmani, si impongono 3-2 sulla formazione allenata da Thiago Motta in una sfida ricca di emozioni e colpi di scena.

Gli uomini di mister Spalletti hanno trovato al Maradona una formazione poco attendeista e decisamente propositiva, pronta a giocarsi la vittoria a viso aperto – accettando spesso il confronto uno contro uno con i giocatori di casa. L’atteggiamento spregiudicato dei due undici in campo si è tramutato in pochi minuti in una gara frenetica e dai continui capovolgimenti di fronte. Gli azzurri hanno avuto diverse palle gol da poter trasformare, sospinti dall’energia di un Kvaratskhelia in continua lotta con Posch.

Gli assist del macedone non vengono però sfruttati con esito dai compagni (Raspadori e Politano fuori, Mario Rui fermato dalla traversa) ed è così che il Bologna passa in vantaggio alla prima vera conclusione nello specchio di porta. Dominguez imbecca, infatti, perfettamente per Cambiaso, il quale appoggia al centro per la prima rete in Italia di Zirkzee. La rete dell’olandese apre i rubinetti dell’incontro, che vede ben tre reti nel giro di sei minuti. Juan Jesus firma il pari del Napoli allo scoccare del 45′, mentre nella ripresa è Lozano ha confermarsi in un momento d’oro, battendo da posizione defilata Skorupski per il sorpasso. Il vantaggio partenopeo dura, però, solo due minuti, quando Meret sbaglia l’intervento sulla conclusione da fuori di Barrow e concede il 2-2 al Bologna. 

Al calar della sera partenopea emerge, poi, la maschera ben nota di Victor Osimhen. L’uomo mascherato prima impegna il portiere polacco rossoblù con un ottimo colpo di testa da calcio d’angolo, poi al 69′ trasforma il suggerimento filtrante di Kvaratskhelia in oro portando nuovamente in vantaggio il Napoli – festeggiando la rete come contro l’Ajax, togliendosi la maschera con veemenza. Il 3-2 sembra stordire inizialmente il Bologna, una situazione che permette al Napoli di avere diverse chance per chiudere la gara (tra cui la seconda traversa di giornata, questa volta colpita da Zielinski). 

Ritmi incandescenti, continui capovolgimenti di fronte e lotta maschia in mezzo al campo: il triplice fischio del sig. Cosso mette fine ad una gara divertente e aperta ad ogni risultato. Il Napoli controsorpassa l’Atalanta in vetta alla classifica e mantiene il primato, entrando con grande entusiasmo nella settimana che porterà al big match contro la Roma di Mourinho. 

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Mario Rui (76′ Olivera); Ndombele (71′ Elmas), Lobotka (82′ Demme), Zielinski; Politano (46′ Lozano), Kvaratskhelia, Raspadori (46′ Osimhen).

A disposizione: Marfella, Sirigu, Ostigard, Zanoli, Zedadka, Gaetano, Zerbin, Simeone.

Allenatore: Luciano Spalletti


BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch (77′ Lykogiannis), Lucumì, Bonifazi, Cambiaso (89′ De Silvestri); Medel (71′ Moro), Ferguson; Aebischer (77′ Sansone), Dominguez, Barrow; Zirkzee.

A disposizione: Bardi, Orsolini, Raffaelli, Raimondo, Soriano, Sosa, Soumaoro.

Allenatore: Thiago Motta


ARBITRO: Francesco Cosso (sez. Reggio Calabria)

ASSISTENTE 1: Edoardo Raspollini (sez. Livorno)

ASSISTENTE 2: Salvatore Affatato (sez. Vco)

QUARTO UFFICIALE: Giovanni Ayroldi (sez. Molfetta)

VAR: Paolo Valeri (Roma 2)

AVAR: Eugenio Abbatista (sez. Molfetta)


RETI: 41′ Zirkzee (B), 45′ Juan Jesus (N), 49′ Lozano (N), 51′ Barrow (B), 69′ Osimhen (N)

AMMONIZIONI: Dominguez (B), all. Thiago Motta (B), Skorupski (B), Sansone (B), Lykogiannis (B)

ESPULSIONI: –