I partenopei, nonostante un inizio con qualche pensiero di troppo, dominano l'Udinese in lungo ed in largo. Gli azzurri restano così gli unici a punteggio pieno in classifica, conquistando la vetta in solitaria

UDINE - Alle porte del primo turno infrasettimanale della stagione 2021-22 di Serie A il Napoli supera meritatamente l’Udinese con quattro reti, ripartendo subito alla grande dopo il pareggio in Europa League di giovedì scorso con il Leicester.

I partenopei, forti di una prestazione super, arrivano così a quota 12 punti, conquistando la vetta assoluta della classifica – visti gli stop di Milan e Roma. Al termine della quarta giornata, però, none è la posizione in classifica a dare un chiaro segnale di questo Napoli, ma l’impressione che questa squadra possa effettivamente raggiungere un traguardo importante sotto la guida di un tecnico tra i più preparati in A.


L’UDINESE FA BEN VEDERE, MA NULLA FORGIA – Alla Dacia Arena sono i friulani a ben figurare dopo il primo fischio di Manganiello, obbligando i partenopei ad arretrare il proprio baricentro dinanzi alla linea dei sedici metri. Il Napoli sembra accusare inizialmente il fraseggio rapido dei bianconeri, che arrivano facilmente negli ultimi venti metri avversari grazie a dialoghi continui tra i giocatori più talentuosi a disposizione – Pereyra e Deulofeu su tutti. Di pericoli, però, se ne vedono pochi dalle parti di Ospina, se non qualche tiro altissimo ad inizio gara o una rovesciata senza pretese di Pussetto. Anzi è lo stesso portiere colombiano a rischiare di offrire un assist goloso all’Udinese, emulando in parte quanto fatto dal suo collega Sczsensy alla prima di campionato. L’esito, per sua fortuna, non è lo stesso e l’azione dei bianconeri termina con un cross disinnescato dallo stesso portiere napoletano.

OSIMHEN APRE IL DOMINIO OSPITE – Con uno schema già provato in precedenza il Napoli passa in vantaggio al 25′. Mario Rui vede Insigne scappare sulla sinistra a Molina e lo serve con una palla lunga precisa. Il capitano azzurro attende fino all’ultimo l’uscita di Silvestri e rischiando qualcosa lo supera con un pallonetto alto. A ribadire la sfera in rete è però Osimhen, il quale aveva seguito centralmente l’azione ed il cui tocco a pochi centimetri dalla linea evita un intervento alla disperata di Samir all’ultimo secondo, permettendo alla sua squadra di andare in vantaggio. Siglato il gol dello 0-1 il Napoli prende il totale controllo del campo, anche grazie alle prestazioni a centrocampo di Anguissa e Fabian Ruiz – a cui il palo al 31′ nega la gioia del gol a Silvestri immobile sul suo tiro a giro di sinistro dai 25 metri.
I partenopei certificano il dominio a dieci minuti dalla fine, quando sulla rete del raddoppio si vede perfettamente la maestria degli allenamenti di Spalletti. Insigne batte un piazzato dalla sinistra e cerca Fabian fuori area, che non perde tempo ed imbecca con precisione Koulibaly in area. Il centrale senegalese, lasciato completamente solo, cerca la conclusione al volo, ma il suo tiro sporco diventa un assist perfetto per Rrahamani, che di testa deve solo ribadire in rete a portiere battuto.


LA RIPRESA È UNO SHOW AZZURRO – I friulani non riescono in nessun modo a rispondere agli assalti ospiti e al 52′ vedono il risultato cambiare nuovamente. Insigne e Politano giocano corto da calcio d’angolo, trovando con un cross a rientrare Fabian sul secondo palo. Lo spagnolo non tira da posizione defilata, ma appoggia al limite per Koulibaly, il quale lascia partire una sassata sotto la traversa imparabile per Silvestri.
Sul risultato di 0-3 l’Udinese cerca qualche timida trama di gioco, ma la partita sembra disputarsi in 70 metri di gioco – Ospina verrà chiamato in causa solamente all’89’ da Pussetto, il primo tiro in porta dei bianconeri. Quello del Napoli sembra essere un vero e proprio assedio dove ogni giocatore cerca di arrotondare il punteggio ponendo la propria firma. Ci prova Insigne su punizione, ma la palla esce fuori di poco; niente da fare anche per Anguissa e Rrahamani, che vedono i loro colpi di testa respinti da Silvestri – uno dei pochi a salvarsi negli ospiti.
A otto minuti dal 90′ un giocatore azzurro riuscirà a superare il debole muro eretto dall’estremo difensore ex Verona. Si tratta del messicano Lozano, il quale triangola dalla fascia sinistra con Mario Rui e con il suo destro fa partire una traiettoria a giro che Silvestri può ammirare solo. Al termine della sfida anche l’altro esterno subentrato, ovvero Ounas, cercherà di porre il suo timbro all’incontro, ma la fortuna non sarà dalla sua parte.

 

 

 

TABELLINO DELL’INCONTRO


UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; Molina (85′ Soppy), Arslan (72′ Samardzic), Walace, Pereyra (64′ Makengo), Stryger Larsen (72′ Zeegelaar); Pussetto, Deulofeu (64′ Beto).

A disposizione: Padelli, Piana, Perez, De Maio, Jajalo, Forestieri, Ianesi.

Allenatore: Luca Gotti


NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahamani, Koulibaly, Mario Rui (86′ Zanoli); Fabian Ruiz (81′ Ounas), Anguissa, Elmas; Politano (71′ Lozano), Osimhen (81′ Petagna), Insigne (71′ Zielinski).

A disposizione: Meret, Marfella, Juan Jesus, Malcuit, Manolas.

Allenatore: Luciano Spalletti


ARBITRO: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

ASSISTENTE 1: Stefano Alassio (sez. Imperia)

ASSISTENTE 2: Luca Mondin (sez. Treviso)

QUARTO UFFICIALE: Matteo Marchetti (sez. Ostia Lido)

VAR: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

AVAR: Stefano Liberti (sez. Pisa)


RETI: 24′ Osimhen (N), 35′ Rrahamani (N), 52′ Koulibaly (N), 85′ Lozano (N)

AMMONIZIONI: Samir (U), Molina (U), Mario Rui (N)

ESPULSIONI: /

ANGOLI: 2-5

RECUPERO: 1′ p.t., 3′ s.t.

 


Foto credits: SSC Napoli