Il derby campano di Serie A tra Napoli e Benevento lasciava presagire una partita a senso unico, come lo erano già state le sfide con Roma e Inter per le streghe, invece è stato tutt’altro. I Sanniti sono scesi in campo con coraggio e vogli di stupire, condotti da un Roberto Insigne un po’con il dente avvelenato, un po’ con la voglia matta di segnare alla propria squadra del cuore. Dall’altro lato suo fratello Lorenzo, capitano e di ritorno da un infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi per un mese. Il match si apre al 17′ con Osimhen che va a segno, ma era in netta posizione irregolare quando Insigne crossa un pallone delizioso dalla sinistra. Due minuti più tardi è Roberto a rispondere, con un colpo di testa che va sul fondo. Minuto 30, ripartenza micidiale delle streghe che rubano palla su errore di Lozano, filtrante di Dabo con l’esterno a pescare Lapadula che sorprende Manolas alle spalle, doppio rimpallo che alla fine termina sul mancino di Roberto Insigne che non si fa pregare, stoppa calcia e segna. Esultanza contenuta e tante lacrime per il suo primo gol in A arrivato proprio nella sfida più sentita. Lorenzo non ci sta, e nel finale tenta con il marchio di fabbrica a sorprendere Montipò: tiro a giro di destro, e il portiere vola in angolo. Nel recupero arriva un autopalo di Caldirola e una traversa clamorosa di Manolas che chiama al salvataggio un altro napoletano come Pasquale Schiattarella che deve evitare l’autogol e il tap-in di Osimhen.
La ripresa ha un solo protagonista: Lorenzo Insigne da Frattamaggiore. Il capitano ci prova subito, dopo 30 secondi con un tiro da fuori deviato in corner da Montipò, due minuti dopo ancora lui va in rete, ma non fa in tempo d esultare che l’arbitro annulla di nuovo per offside. Era al di là della linea quando Fabiàn recupera palla su errore di Schiattarella e Dabo e lo serve in profondità. Al 59′ arriva l’ennesimo tentativo dalla lunga distanza, ma è sempre un provvidenziale Montipò a negargli il pareggio con il fratello. Una gioia che arriva però un minuto dopo, pallone allontanato dalla difesa avversaria sul piede mancino di Lorenzo, che questa volta non ci pensa due volte, se lo sposta sull’interno sinistro e calcia forte sotto la traversa, con Montipò che questa volta non può nulla e con la Var che non può annullare, anche se serve l’avvallo della tecnologia per certificare che la palla abbia oltrepassato del tutto la linea di porta. Trascorrono 7 minuti, Gattuso inserisce Politano e Petagna intanto, e proprio da uno scambio dei due subentranti arriva il gol Vittoria: l’ex Inter semina il panico in area, arriva in zona tiro finta di calciare e palla di ritorno per l’ex SPAL che trova la prima gioia in maglia azzurra con un destro che buca le mani del portiere beneventano. Nel finale c’è un’ultima chance per le streghe con altri due napoletani doc (uno di nascita, e un altro di crescita calcistica): Letizia sulla sinistra pesca l’inserimento di Maggio sulla destra, il terzino prova a spingere al centro ma Demme salva tutto. Finisce così 2-1 per il Napolo che sale secondo in classifica a -1 dal Milan capolista, Benevneto che esce sconfitto ma a testa altissima ad evidenza di una netta crescita dal punto di vista del gioco, della difesa e con una classifica che non dispiace, pur essendo solo agli inizi di un campionato dalle mille insidie.
(foto di: Passione del calcio)






